Trasforma l'invidia in una risorsa
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Trasforma l'invidia in una risorsa

Nessuno vorrebbe provarla, ma capita a tutti e se è semplice vederla negli altri è difficile accettarla in se stessi: come renderla un’alleata

L’invidia è uno di quei sentimenti che si esercitano verso l’esterno: nei confronti di una persona particolare o di un gruppo, apparentemente per svalutarne le qualità. Nasce dall'interno, da un sentimento di inferiorità e di insicurezza pur se si può presentare dietro mentite spoglie: talora, addirittura, si presenta in vesti benevole e amichevoli per non scoprirsi. O per non indurre reazioni aggressive da parte della persona invidiata. Rispetto ad altri sentimenti, si distingue per una caratteristica peculiare: il più delle volte l'indivia sfugge alla consapevolezza sia del soggetto che la vive, che dell’oggetto verso cui è diretta.

Colui che invidia spesso non si rende conto di invidiare e ancor più spesso non lo ammette a se stesso. Anche quando è dotato di una grande sensibilità emotiva, di una buona attenzione verso se stesso non è in grado di percepirne l’esistenza. Il grande poeta latino Ovidio ci illustra questo aspetto con una suggestiva immagine: "Si trova, la casa di Invidia, nascosta nel fondo di una valle: è priva di sole, non è mai attraversata da un soffio di vento e sempre sommersa da una fitta caligine".

Permetti all'invida di esprimersi

L’invidia nasce dal nostro bisogno di confrontarci sempre con gli altri, di commisurare le loro risorse alle nostre. Di valutarci a partire dal punto di vista delle altre persone. È una comparazione che alimenta un’errata percezione della propria presunta inferiorità. Ma che può renderci infelici: fa scorrere la corrente della nostra esistenza in canali costruiti da altri. "L’invidioso finisce per affliggere se stesso come fosse un nemico", ricorda Democrito. Come difenderci? Con la consapevolezza che l’invidia parla di noi stessi: ci rivela le nostre paure, le nostre debolezze nascoste. Se la lasciamo “parlare”,  capiremo che l’inconscio la usa per segnalare il nostro stato di insoddisfazione profonda verso il tipo di vita che stiamo conducendo.

Se no la nascondi a te stesso ti aiuterà

L’invidia dunque ci chiede di essere accolta, di non opporre resistenza: di accettarci con tutte le nostre contraddizioni. E di non spaventarci di fronte alla nostra aggressività. Ma ci sollecita anche a non tuffarci in altre attività per distrarci, se prima non abbiamo impostato in maniera corretta il rapporto con noi stessi. Se ascoltiamo queste parole dell’invidia, allora siamo già sulla strada della consapevolezza, un percorso che non è lastricato di parole, argomenti o strategie. Non c’è nulla da spiegare, nulla da calcolare: è una via che va percorsa in silenzio perché ci conduce verso il centro del nostro essere.

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