Psicosomatica
Aritmia: cosa dice la psicosomatica e come superarla

Il cuore non è solo una pompa che veicola il sangue, ma simbolicamente è il centro del nostro mondo emotivo: un’aritmia è quindi sempre una sofferenza psicosomatica

Dalila arriva in psicoterapia dicendo di essere diventata ipocondriaca da quando le è stata riscontrata un’aritmia cardiaca. Il consiglio di controllare con frequenza la pressione per evitare un infarto è diventato un’ossessione tale per cui nemmeno le continue visite dal cardiologo, che non evidenziano mai nulla di patologico, riescono a tranquillizzarla. La psicoterapeuta chiede a Dalila da quando hanno iniziato a manifestarsi questi sintomi e la donna li associa allo stress logorante al lavoro: “I comunicati stampa che devo scrivere per l’azienda devono essere perfetti e vanno fatti in poco tempo, altrimenti il mio capo si infuria. A lavoro poi dobbiamo essere come macchine, altrimenti sembriamo deboli. Questo vale soprattutto per me che, essendo donna, ho dovuto imparare ad essere fredda e forte. Non mi è permesso usare il cuore, che – ne sono certa, manifesta il suo dolore attraverso l’aritmia”.

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Aritmia, una sofferenza di psiche e corpo

Dalida ha visto giusto: la sua aritmia è proprio una chiara manifestazione di una sofferenza psicosomatica. Del resto per gli antichi il cuore era la sede dell’anima e questa Tradizione è talmente radicata che si è mantenuta, sebbene in forma diversa, fino ai giorni nostri. Quando si parla di emozioni e di sentimenti si tende sempre ad associarli al cuore: “Quel ragazzo mi fa battere il cuore”, “Il mio capo è proprio senza cuore” sono frasi che diciamo e ci sentiamo dire spesso. Potrebbe allora non sorprendere che il cuore di Dalila, messo da parte per il bene della carriera, abbia iniziato ad inviarle dei segnali, sotto forma di battiti accelerati e altri sintomi tipici dell’aritmia, per segnalarle il desiderio di essere preso in considerazione, di “venire allo scoperto”.

La routine non dà spazio alla creatività

La psicoterapeuta propone a Dalila questa lettura dell’aritmia e lei, molto colpita, si lascia andare a una confessione: “Più la carriera è andata avanti più ho visto spegnersi la mia parte libera. Ho imparato a esprimermi sempre meno e ho finito per accettare una routine che prima avrei visto come insopportabile”. Il prezzo di questa adesione meccanica al suo lavoro è stata la perdita dell’entusiasmo e della creatività. Controllo e regolarità ci fanno sentire al sicuro, ma in eccesso ci privano dell’imprevisto, della possibilità di emozionarci.

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Fai battere il cuore al ritmo delle tue emozioni

Nel corso delle sedute, la nuova consapevolezza circa la natura dei sintomi psicosomatici dell’aritmia si è radicata sempre di più nella testa e... nel cuore di Dalila! Con questo cambio di mentalità anche limprevisto non ha tardato a presentarsi. All’ennesima richiesta di scrivere un pezzo in un modo totalmente contrario a quello che avrebbe desiderato, Dalila ha deciso di dare ascolto al suo cuore, scrivendo secondo ciò che sentiva dentro di lei. Mentre lo faceva, ha cominciato a sentire il cuore battere sempre più velocemente: “Era come se stesse impazzendo, lo sentivo in testa, ma mi sentivo eccitata e felice. La cosa più sorprendente è che alla fine l’articolo è piaciuto persino al mio capo.” Da quel momento, Dalila ha capito che il cuore era tornato ad essere un amico da ascoltare e, piano piano, l’aritmia ha cominciato a manifestarsi sempre di meno. Ora il cuore di Dalila batte in sincrono con quello che lei sente nel profondo…

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