Raffaele Morelli: Ci innamoriamo per spiccare il volo
L'aiuto pratico

Raffaele Morelli: Ci innamoriamo per spiccare il volo

Un buon amore si vede dai doni che porta: il lavoro migliora, il passato si allontana, le delusioni svaniscono, il sorriso si insedia dentro di noi

Innamorarsi non è una faccenda “tra noi due” e tanto meno riguarda cose come la famiglia o il matrimonio. L’amore fa entrare nel regno di Eros, cioè di un Dio, che sta preparando la nostra evoluzione, la nostra rinascita. Per questo occorre stare attenti: chiuderlo, come ha fatto Antonella, dentro un orizzonte ristretto e definito, può farlo scappare!

Le cose non sono mai veramente come ci appaiono: noi vogliamo sempre interferire, vogliamo sempre farle diventare quello che non sono. Soprattutto in amore, cerchiamo di trasformare l’Eros, non ci accontentiamo di quello che ci porta. La vita erotica non appartiene a noi ma a quel Signore del mondo, a quel Dio che prepara la nostra metamorfosi. Si fa l’amore solo per diventare farfalla… Per far volare l’anima, per nessun altro motivo. Sentite Antonella.

raffaele morelli

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Stai nel segreto

«Carissimo dottore, ho 58 anni, divorziata, una storia alle spalle allucinante con il mio ex marito che per fortuna sono riuscita a chiudere. Oramai da tre anni non vivo più con lui e pian piano ho ripreso la mia vita in mano. Ora sono un po’ tormentata perché ho conosciuto un uomo più giovane (ha 40 anni); ci siamo visti per due anni, senza una storia seria, facevamo molto sesso, ci divertivamo, uscivamo, ci cercavamo molto, ma ci siamo promessi di non innamorarci e di vivere questa situazione solo per stare bene, ed è sempre stato così. Poi da alcuni episodi ho capito di essere innamorata, ci ho pensato molto sopra, non sapevo se dirglielo o no, poi ho deciso di parlargliene e lui è scappato. Io sto malissimo perché ho perso quello che mi rendeva veramente felice: avere la libertà e contemporaneamente un uomo che mi faceva sentire una donna. Secondo lei ho sbagliato a parlare? Ora sto malissimo, mi manca tanto e non so che fare. Però è importante anche sapere che lui mi cercava tanto, ho pensato che anche lui provasse qualcosa, perciò gli ho parlato».

Quando conosciamo e frequentiamo qualcuno per cui proviamo una grande attrazione, dobbiamo entrare nel regno del Silenzio. L’amante in carne e ossa è la sostanza visibile di un’energia antica, primordiale, misteriosa, che ha il potere di creare il mondo e ciascuno di noi. Così i Greci vedevano Eros, il primo di tutti gli Dei. Quando attraverso un uomo o una donna Eros viene a trovarci, dobbiamo vedere il regalo che la nostra anima, la Psiche, ci fa.

Fai l’amore con un Dio

Eros aveva avvertito Psiche, la più bella di tutte le donne: «Ti farò impazzire, conoscerai l’estasi, ma non dovrai mai vedere il mio volto…». Psiche tradì il patto, ne parlò con le sorelle invidiose, che la riempirono di dubbi, di gelosia, di insicurezza… «Non sarà un mostro quello con cui dormi tutte le notti? Quel Dio che non vuole essere visto?».

Ho ripreso la mail di Antonella perché quello che è successo a lei capita spessissimo. Innamorarsi vuol dire entrare nel regno di Amore, cioè di Eros: così pensavano i Greci e i Romani. È con il Dio che facciamo l’amore, non con il nostro amante: non è lui il protagonista, anche se ci sembra.

Non ci stiamo innamorando di una persona, ma stiamo entrando nel regno del fuoco, della rigenerazione, della rinascita, della metamorfosi. Pensi, cara Antonella, questo uomo più giovane è entrato nella sua vita, ha spazzato via la “storia allucinante con il suo ex marito” e le ha regalato la “capacità di riprendere la sua vita in mano”.

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La porta della metamorfosi

I miei Maestri mi dicevano che un buon amore si vede dai doni che porta: il lavoro migliora, il passato si allontana, le delusioni svaniscono e soprattutto, come capitava a lei, il sorriso bussa alla porta di casa e la gioia si insedia dentro di noi. Ogni progetto è bandito, ogni pensiero, ogni dubbio deve allontanarsi, ogni parola, che non sia un suono amoroso, deve uscire di scena.

Eros è un Dio sensibile, non vuole i nostri giudizi e i nostri commenti. Bisogna lasciare fare all’Anima, che non vuole essere vista, vuole solo il Silenzio, la Gioia e il Piacere. Questi sono i tre volti dell’anima innamorata: non c’è bisogno d’altro. Sì perché Eros sta preparando la nostra metamorfosi: più intensi sono gli orgasmi e più la farfalla nascosta dentro di noi esce dal bozzolo e comincia a volare. È questo che ci insegna la maturità: non facciamo progressi perché ci impegniamo, non arriviamo alle mete più ambite grazie ai nostri sforzi, ma perché è sceso in campo Eros, talvolta travestito da amante che è venuto a trovarci.

Eros torna a trovarti

Sì, cara amica, ha sbagliato a parlare, ha sbagliato a definire innamoramento qualcosa che viene ucciso dalle definizioni che gli diamo. Quando arriva l’Amore, cioè Eros, e quando, come nel suo caso, permane a lungo, bisogna diventare esseri silenziosi e farsi da parte e percepire le trasformazioni che avvengono dentro di noi. Di cosa bisogna accorgersi? Del fatto che molte paure scompaiono, che l’insicurezza che ci ha tenuti legati a mariti e mogli sbagliate si attenua, che il corpo torna a essere seducente, i vestiti tornano a chiamarci, gli occhi e la pelle splendono. Non si dice forse: «Ma che occhi hai? Ti sei innamorata, per caso? Guarda come sei ringiovanita!».

Ebbene, compreso tutto questo, cara Antonella, le cose si rimettono a posto. Una volta compreso che non era il suo amante la causa della sua gioia di vivere e del suo piacere, ma Eros incarnato in lei, l’Anima si ritira in se stessa e, capita la lezione, si prepara ad amare di nuovo. Ed Eros, nella sembianza di un nuovo personaggio, tornerà a trovarla.

E questa volta lei sarà più matura, più sicura, più silenziosa, più disposta a lasciar fare al Dio. Se Eros ha aperto la porta della metamorfosi, si ripresenterà per completarla. Non pensi più a cosa è accaduto, niente rimpianti e il Dio tornerà a posarsi per fare la “sua farfalla”.

Vuoi raccontarci la tua esperienza, i tuoi dubbi, i tuoi successi? Manda una mail a raffaele.morelli@riza.it

raffaele morelli
Psichiatra e Psicoterapeuta. Fondatore e Presidente dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, Direttore responsabile delle riviste Riza Psicosomatica, Dimagrire, MenteCorpo.
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