Depressione
Silenzio, la prima terapia contro la depressione

Le parole possono avvelenare, se le usiamo per recitare un personaggio che non siamo: il silenzio interiore elimina gli sforzi inutili e ti salva dalla depressione

Questa è una storia capitata al Centro Riza di Milano, qualche tempo fa, durante gli incontri del giovedì con Raffaele Morelli. A uno di questi incontri si presenta una quarantenne apparentemente allegra e pigliata, che parla senza sosta. È la prima volta che partecipa al gruppo, ha una voce acuta, modi che vogliono essere accattivanti e occhi spiritati. Interrompe di continuo la seduta. Non perde occasione di raccontare episodi della sua vita o di ripetere a pappagallo frasi apparentemente sagge, del tutto a sproposito. Anche se non se ne rende conto, sembra una cabarettista alle prese con un copione scritto da altri e imparato a memoria. Vuole parlare della sua vita, ma in realtà straparla solo del suo film mentale. "Giulia, guarda che ti intossichi con tutte queste parole. Ripeti suoni vuoti e non stai ascoltando l’unico suono che conta: quello che risuona dentro di te, che ti caratterizza. La soluzione è nel silenzio»"le dice Raffaele Morelli a un certo punto. Ma lei continua ostinata a cicalare. "Giulia, la soluzione è nel silenzio» le ripete Morelli imperturbabile. Ma è come se qualcuno avesse premuto un bottone nella testa della donna: mitraglia parole a raffica. 

Impara a stare con te stesso, è la sola vita per stare bene

Resasi conto che la sua performance non sta ottenendo il successo sperato, la donna indurisce il tono, come offesa che nessuno capisca la "genialità" del suo sfogo. Alla sua prolissità concitata fa da contraltare la laconicità di Morelli: "Se vuoi imparare a stare con te stessa, devi imparare a stare nel silenzio". Altre raffi che di parole di Giulia, sempre più nervose e fuori contesto, quasi incattivite. "Se non sai stare nell’adesso, non sai stare qui» le dice infine Morelli. Furibonda per non essere riuscita a farsi valere, quasi che la vita sia una sfida di retorica, la donna si alza, se ne va sbraitando e sbattendo la porta... 

La sola medicina di cui hai davvero bisogno

La seduta continua, ma del tutto inaspettatamente la donna ricompare mezz’ora più tardi. Apre la porta con discrezione ed entra senza una parola. È calma. Si siede e sta in silenzio ad ascoltare per il resto della serata. Si vede chiaramente che ha messo da parte qualcosa: le sue convinzioni, quello che credeva d’essere, ha sospeso la donna che deve avere una parola per tutto, la donna che deve convincere gli altri, e forse se stessa, di essere sempre brillante, la più brillante della compagnia. L’invito al silenzio l’ha colpita, il seme ha attecchito dentro di lei. Si vede dai suoi occhi, più lucidi e sereni, che comincia finalmente a capire. Non sono le parole, ma l’assenza di parole la medicina di cui ha bisogno per lenire quella che, con ogni probabilità, è una depressione profonda, dalla quale Giulia ha tentato di dinfendersi a lungo, sotterrandola sotto una montagna di parole... 

I luoghi comuni imprigionano: liberatene così 

La vita è quello che succede mentre sei impegnato a fare altri progetti, cantava John Lennon in un pezzo dedicato al figlio, riprendendo un antico motto del sufismo. Tutti presi dall’inseguire modelli esterni ripetiamo continuamente parole vuote. Mentre ci ostiniamo lungo sentieri che non ci appartengono, però, la vita continua a richiamarci sulla nostra strada. Il nostro mondo interno non si stanca di farsi sentire, ma il più delle volte non lo ascoltiamo perché abbiamo la testa piena di preconcetti e di frasi fatte. Scrive Carl Gustav Jung: "La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole". Solo nel silenzio può emergere ciò che siamo, perché le parole non fanno altro che ingolfare il nostro motore interno. Come sassolini gettati su una sorgente, corrono il rischio di otturarla. Nell’assenza di parole, invece, possiamo udire il nostro interno, che conosce quello che ci serve per stare bene e di continuo ce lo ricorda.

APPROFONDISCI
Impara l'arte di semplificarti la vita

Elimina le gabbie mentali, così realizzi facilmente tutti i tuoi obiettivi

CONSIGLIATO PER TE
I test che ti svelano la tua vera personalità

Bastano pochi minuti per scoprire le nostre qualità nascoste

AGGIUNGI UN COMMENTO
Vuoi ricevere aggiornamenti sull'argomento?
Iscriviti alla nostra newsletter
Test della settimana
Come affronti una delusione amorosa?