Come ripartire dopo un addio
Coppia e amore

Come ripartire dopo un addio

Fissarsi sull’immagine idilliaca di un amore ormai finito non è solo inutile ma cronicizza il dolore: dire addio al passato è la sola strada per ripartire e rinascere

Quante volte, quando siamo tristi, delusi e insoddisfatti, rendendoci conto che in quella maniera la nostra vita non può più andare avanti, ci chiediamo cosa possiamo fare per stare meglio? Tante, troppe. Anche se può sorprendere e spiazzare, in questi casi la prima cosa da fare è liberarsi dall’idea che “fare qualcosa”, cioè intervenire sulla propria vita, possa migliorarla. Per stare bene il primo passo è smettere di intervenire e iniziare a constatare cosa capita adesso, non cosa “dovrebbe capitare”! Osservare cosa succede, senza volerlo cambiare. Pensare a cosa fare per migliorare, al percorso, agli obiettivi, ci porta fuori strada perché ci fa perdere di vista la sola cosa reale: ciò che accade adesso. Lo stesso vale per il passato, in particolare per le relazioni al tramonto. È inutile fissare lo sguardo su ciò che è ormai finito; solo chiarendo bene cosa c’è dentro di sé nel momento presente si permette all’inconscio di aiutarci a superare problemi e dolori. Ad esempio, se non riesci a non pensare al tuo ex partner perché ti sembra che solo con lui riuscivi a essere davvero te stessa e ogni nuovo incontro è una delusione perché nessuno è come lui, puoi dire così: “ciò che ora c’è dentro di me in questo momento è il mio sentirmi legata a un’immagine dell’amore, un’immagine fissa, sempre quella”.

Il senso di abbandono ti fa ritrovare te stessa

Proseguendo con l’esempio, si comprende che, più che l’ex, è l’idea d’amore che ti sei fatta quando stavi con lui che ti porti appresso come una zavorra. Così ogni volta che esci con un nuovo uomo c’è questa immagine dell’amore, che ti sei fatta tu, in mezzo a voi. Tanto è vero che cerchi una persona con cui essere davvero te stessa, cioè una cosa che non esiste: cosa vuol dire essere se stessa? La te stessa di ieri, dell’altro ieri, di un anno fa? Quella te stessa non c’è più. Solo ciò che esiste ora ti riguarda davvero. Ora in te non c’è lui che ti ha lasciata: lui non c’è adesso, ti ha lasciata nel passato. Nel presente c’è il tuo senso di abbandono, l’addio che viene a trovarti. Non ti resta che percepirlo e accoglierlo in te.

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Se fai così cambia tutta la prospettiva!

La tua anima fa venire il senso di abbandono perché vuole altre cose rispetto a quelle che tu pensi di volere, cose che tu non vedi perché hai lo sguardo sempre rivolto al passato. Tu vuoi che il tuo ex torni perché senza di lui pensi di non riuscire a essere te stessa, e questa convinzione ti fa star male. La tua anima invece vuole che tu incontri l’addio, per rinnovarti e voltare pagina una volta per tutte. Dovresti dirti queste parole: “Io non sono quella che un giorno è stata lasciata. Io sono quella che oggi sta facendo ciò che sono”. Questa è la giusta prospettiva: ogni anima ha delle caratteristiche che attirano o respingono ciò che è funzionale. È un processo che accade naturalmente, se non si interferisce. Quindi, nella vita non bisogna dirsi cosa va bene o no, ma costatare semplicemente cosa capita: ci si accorgerà dell’attrazione di forze a sé complementari o dell’allontanamento di situazioni e persone che si oppongono al proprio percorso. Per questo le storie d’amore finiscono. Il segreto per ripartire sta tutto nel riconoscere i processi che avvengono dentro di sé.

Cosa prolunga un dolore

  • Il tentativo di mandarlo subito via
  • Il desiderio di tornare indietro
  • Domandarsi le cause e le colpe

Cosa aiuta a superarlo

  • Accoglierlo senza commenti
  • Guardare solo ciò che accade nell’istante
  • Non avere aspettative
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