Se a 8 anni vuole essere imboccato

È un comportamento piuttosto comune: i bambini spesso "tornano piccoli" per assicurarsi di ricevere le stesse attenzioni che vedono dedicate ai bimbi di casa.

Se a 8 anni vuole essere imboccato
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
07.10.2010

Ci scrive una lettrice di Riza Psicosomatica, madre preoccupata:

«Mio figlio Luca, che ha 8 anni, da qualche tempo non mangia volentieri e spesso fa i capricci a tavola e rifiuta di assumere determinati cibi senza averli mai nemmeno assaggiati. Quando poi lo prendo in braccio, lo coccolo, lo distraggo chiedendogli che cosa ha fatto a scuola e lo imbocco, mangia tutto senza proteste. Deduco quindi che il cibo gli piace, però non mi sembra normale che la si debba imboccare alla sua età, come mi devo comportare? È molto geloso della sorellina, arrivata quando aveva 6 anni».

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La spiegazione: il bambino cerca il "possesso esclusivo" del genitore

Luca, con i capricci a tavola, recupera i privilegi e le cure che aveva quando non era ancora nata la sorellina. Vedendo che la piccola ha attenzioni speciali, è geloso e si comporta come se fosse più piccolo di lei, per avere maggior affetto, attirare interesse su di sé. Farsi imboccare è il suo modo per dire: “Mamma sono io il tuo piccolo, non lei”. È un segnale di possesso del tutto normale.

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Comprendere i capricci a tavola senza diventare permissivi

Possono comparire altri segnali “regressivi” insieme ai capricci a tavola, quali per esempio parlare in modo infantile, sporcarsi, bagnare il letto, lamentarsi. Qualsiasi sia l’atteggiamento infantile proposto, non ci si deve allarmare, sono comportamenti che il bambino mette in atto temporaneamente, per ricevere più attenzioni e che, comunque, dureranno poco se noi usiamo alcuni accorgimenti. Bisogna non mostrarsi impauriti o sorpresi e soprattutto sapere che comprendere le difficoltà emotive dei propri bambini non significa dare legittimità a tutti i loro comportamenti e quindi non vuol dire fare tutto quello che ti chiedono.

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Cosa fare: teniamo sempre separati il cibo e le coccole

Alcuni consigli pratici comportamentali per attenuare e superare gradualmente i capricci a tavola.

  • Lodalo quando il bambino si comporta in modo coerente alla sua età, così apprezzerà i vantaggi della crescita.
  • Prendilo in braccio prima che lo chieda e digli: “Adesso coccolo il mio piccolino”. Sentirà l’attenzione su di sé.
  • Evita di dare le coccole a tavola se non mangia, altrimenti assocerà il cibo con l’affetto e questo può portare a cronicizzare i disagi alimentari.
  • Invitalo ad accompagnare a tavola la sorellina, occupandosi di lei.
  • Rendilo partecipe della preparazione del pranzo, andate insieme a fare la spesa quando possibile, lasciale spingere il carrello, fatti aiutare a riporre i cibi e poi cucinateli insieme. In questo modo imiterà la mamma e cercherà di valorizzare il fatto che sta diventando grande.
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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