Sessualità femminile: quando la vita erotica è un problema

Vaginismo, anorgasmie e vaginiti sono i principali disturbi sessuali femminili che rovinano il sesso: conoscere le cause e imparare ad affrontarli.

Sessualità femminile: quando la vita erotica è un problema
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
18.07.2010

La sessualità femminile e quella maschile presentano senza dubbio delle differenze legate a fattori biologici e culturali. Per una donna fare l’amore vuol dire vivere la propria femminilità, esprimendo seduzione, potere di attrazione, ricettività e accoglienza. Nel corso dei secoli la sessualità femminile ha vissuto profondi cambiamenti che hanno portato alla liberazione del piacere, a un eros più aperto e meno trattenuto, l’energia più potente dell’universo, descritta da Raffaele Morelli nel libro Il sesso è amore. Nonostante ciò, se analizziamo i disturbi sessuali femminili, ci rendiamo conto che spesso sono dovuti a ragioni culturali e al legame conflittuale che, a volte, si crea tra natura personale e regole sociali.

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I disturbi sessuali femminili più diffusi

Vaginismo: la fanciulla che non diventa donna

È uno spasmo involontario dei muscoli che circondano l’accesso vaginale: così si impedisce la penetrazione. Si verifica ogni volta che si cerca di introdurre nella vagina qualunque corpo estraneo.

Perché accade e cosa significa. La paura che determina la chiusura è quella di provare dolore. I muscoli della vagina costruiscono una sorta di “cintura di castità” che in alcuni casi mantiene vergine la donna, impedendole di sperimentare e vivere la sessualità. La fobia di lasciare entrare dentro di sé un corpo “estraneo”, fa ipotizzare la paura del maschile inteso come aggressivo e invadente, ma anche la riluttanza a vivere la propria femminilità.

Anorgasmia: quando il piacere rimane sospeso

È la ricorrente inibizione dell’orgasmo femminile che può essere totale o momentanea. Le donne che ne soffrono hanno normalmente desiderio sessuale, la loro lubrificazione è abbondante e traggono piacere dalla penetrazione, ma senza raggiungere mai l’orgasmo.

Perché accade e cosa significa. A causa di una scarsa conoscenza del proprio corpo e delle sue sensazioni, per paura di lasciarsi andare e di “abbassare” il livello di  coscienza vigile e cioè perdere il controllo. Esistono anche cause di ordine “sociale” come i condizionamenti morali e religiosi o gravi traumi sessuali. In altri casi tutto può nascere dal tipo di relazione che si sta vivendo: paura di abbandonarsi alle emozioni, vergogna, poca fiducia nei confronti del partner sono spesso alla base di anorgasmie momentanee.

Le vaginiti ricorrenti: quando togliamo il “terreno” al partner

È un disturbo che affligge molte donne: si tratta di infezioni batteriche o micotiche croniche che rendono l’ambiente vaginale inospitale per la sessualità. Bruciore, prurito e dolore costringono all’astinenza. La causa è spesso uno squilibrio della flora batterica che dovrebbe difendere la vagina da “ospiti sgraditi”.

Perché accade e cosa significa. Dal punto di vista simbolico questo disturbo esprime una forte conflittualità inconscia con il partner che viene vissuto come un elemento da cui difendersi.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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