Naturalezza, la chiave del benessere

Essere fedeli a se stessi, senza sforzarsi di apparire diversi o migliori, semplifica la vita e aumenta la probabilità di venire apprezzati anche dagli altri

Naturalezza, la chiave del benessere
13.06.2017

Ci sono persone che vivono ogni istante preoccupate di piacere, rimediare ai propri errori o offrire al mondo un’immagine perfetta di sé. Altri che accompagnano i propri comportamenti e quelli altrui con continui giudizi e retro-pensieri relativi a quello che sarebbe corretto o più opportuno o conveniente dire e fare, senza concedersi mai il “lusso” di agire con naturalezza,  spontaneamente, facendo ciò che sentono, o limitandosi a prendere atto delle posizioni altrui. Si tratta di individui che passano la vita a giudicare tutto e tutti, a cominciare da se stessi. Invece che vivere, analizzano, decretano, subiscono.  “Dovevo fare questo o quello”; “mi sarei aspettato che lui o lei si comportasse diversamente”. In questo modo, oltre a non rilassarsi mai, si ritrovano a sprecare un’eccessiva dose di energia senza ottenere di contro alcun beneficio. I modi artificiosi, infatti, difficilmente vengono apprezzati e, anche se ben mascherati, lasciano trasparire un alone di falsità che, alla lunga, induce gli altri a tenere le distanze. Al contrario, chi vive con naturalezza ispira istintivamente fiducia e simpatia, facilita i rapporti e mette le persone immediatamente a proprio agio.

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La naturalezza incanta senza costare niente

Spesso i modi artificiosi sono dettati da paure e insicurezze che inducono a ponderare qualsiasi azione con il filtro della ragione. In questo modo, però, invece che piacere – come si vorrebbe – non si fa altro che rendere evidente la propria timidezza. All’opposto, chi agisce con naturalezza senza preoccuparsi del giudizio altrui suscita nei più stupore e attrazione. Basti pensare all’innata simpatica che provoca un bambino quando chiede con naturalezza qualcosa senza temere il giudizio di chi l’ascolta o manifesta all’esterno entusiasmo e delusione. Difficilmente è possibile preservare la semplicità infantile una volta adulti, eppure i pochi che riescono a farlo attirano gli sguardi come fossero magneti. Il fascino che questi individui sono in grado di suscitare è dato principalmente dalla loro naturalezza e spontaneità, dalla capacità di godere del momento piuttosto che analizzarlo sotto la lente della ragione; sono capaci di esprime stati d’animo e emozioni senza timore di esibire anche le proprie debolezze e, immancabilmente, chi li incontra ne resta incantato.  

Via i retro-pensieri: guadagni energia e fascino

Per vivere con naturalezza non dobbiamo fare altro che restituire dignità alla nostra natura, assecondarla come fanno i bambini. Non si tratta di imparare ma di recuperare qualcosa e di valorizzarla; l’abbiamo già fatto nell’infanzia. Chi ha figli o nipoti, per esempio, conosce benissimo la loro naturalezza. I più piccoli non pensano troppo a cosa dire o a come fare, dicono e fanno semplicemente, seguendo l’istinto senza troppe preclusioni. Liberi da timori e retro-pensieri possono incanalare le proprie energie unicamente dove desiderano, evitando gli sprechi che finirebbero per ostacolarne desideri ed espressioni. E’ così che ci conquistano, e spesso ci sfiniscono, con la loro tenacia e sconfinata energia. A ben pensarci, niente impedisce di vivere come loro, seguendo l’istinto senza troppe mediazioni. L’unica “accortezza” che ci si aspetta da un adulto è che sappia usare un po’ di mestiere nel dire e nel fare; non significa essere falsi o diventare macchinosi ma rispettosi quanto basta di chi abbiamo accanto e delle loro posizioni. Con garbo ed educazione siamo liberi di dire tutto quello che pensiamo suscitando persino apprezzamenti inaspettati. Di certo ne guadagneremo in salute, incrementando, al tempo stesso, benessere e energia.

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