Mal di schiena, quando il peso è nella mente

Sintomi come il mal di schiena ci parlano di una vita in cui sopportiamo troppe fatiche: se evitiamo questo lavoro aggiunto, il dolore se ne va

Mal di schiena, quando il peso è nella mente
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
29.09.2016

Nell’ambiente medico si parla di mal di schiena come di una patologia “multifattoriale” e cioè si pensa che il dolore sia legato a parecchi fattori indipendenti. Simbolicamente la colonna vertebrale è il sostegno del nostro essere, solido ma flessibile. Attraverso il collo possiamo mediare tutti i movimenti e sostenere la testa, tenerla al posto giusto. Cioè manteniamo al posto giusto l’organo dei pensieri. Ma ciò che sentiamo e le nostre scelte poi scendono lungo il corpo e gravano su tutta la colonna. Così, quest’organo si fa dolorosamente sentire con il mal di schiena quando tendiamo a caricarci addosso, giorno dopo giorno, troppi pesi. Perfezionisti e con un forte senso del dovere: ecco i due tratti comuni di chi soffre di mal di schiena. La storia di Valentina, che ci scrive questa bella mail, lo testimonia meglio di tante spiegazioni teoriche.

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Troppe rinunce per dovere? Ecco mal di schiena

Ecco cosa ci racconta la nostra lettrice:

Grazie all’interpretazione psicosomatica del mio mal di schiena, ho evitato di assumere farmaci dannosi, di fare un mucchio di esami inutili e mi sono tolta un mal di schiena che ogni tanto mi rovinava la quotidianità. Negli ultimi mesi, per migliorare il tenore di vita della mia famiglia, un marito un po’ pigro e da due figli di 9 e 6 anni piuttosto esigenti, ho pensato di aggiungere al mio part-time un nuovo lavoro: organizzare matrimoni. Mi sono buttata a capofitto, senza calcolare però gli effetti. Mio marito ha fatto finta di non accorgersi che io ero molto affaticata e non si è proposto di occuparsi lui almeno di alcuni aspetti della vita dei figli, per fare un esempio soltanto… Da un mese la mia schiena ha iniziato a dolermi, sempre più intensamente, soprattutto la spalla destra. Ma qui arrivano anche le letture psicosomatiche, complice una settimana di vacanza. Siamo in montagna e anche lì i primi giorni mi sembra di impazzire per il dolore alla schiena. Ma i figli devono sciare e il marito deve farsi le sue scalate da solo…” .

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Rimettere se stessi al centro scaccia il mal di schiena

Il racconto prosegue:

Stringiamo amicizia con un’altra famiglia simile alla nostra, ma l’altra signora un giorno mi prende da parte e mi dice: “Domani io e te ce ne andiamo a rilassarci e a farci massaggiare e i mariti e i figli si arrangino da soli. Sai, è necessario occuparci di noi per stare bene. Non sentirti in colpa!. Questa donna è stata il miglior farmaco: ho pensato alle mie letture, al fatto che il nostro corpo parla e ci avverte con i disagi quando stiamo sbagliando. Così ho seguito la mia nuova amica e dopo una splendida giornata di relax il dolore alla schiena sembrava svanito! Mi sono immaginata di staccarmi dai due lavori, dai figli e dal ruolo di moglie perfetta. Stupendo! Ho capito che è la mente che deve liberarsi dei pesi, prima di tutto il perfezionismo e il senso di colpa. Quando sono tornata da mio marito, gli ho elencato tutta una serie di occupazioni che sarebbero da ora in poi toccate a lui: mi sono sentita subito più leggera. E ora che siamo tornati a casa, finalmente il mal di schiena mi lascia respirare. Ora ho capito, finalmente: occorre ascoltare i sintomi che il corpo invia e riflettere sulle rinunce che stiamo vivendo, sulle cose che ci imponiamo per sentirci perfetti: il mal di schiena può nascere da tutto questo, ma liberarsene si può!“.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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