Inventa le parole? Vuol dire che sta bene

A volte i bambini piccoli modificano le parole in modi buffi, facendosi comunque capire: farlo li aiuta a potenziare le funzioni e le capacità del cervello

Inventa le parole? Vuol dire che sta bene
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
04.11.2014

“Mamma, questa cosa non la mangio, è tutta spaticchiata (disordinata nel piatto)”, oppure: “Per favore, mi dai l’acqua accia (gasata come l’aranciata), che ho sete?”… e ancora “Ahia, mi brucia il precetto” (sederino, o, detto in altro modo, culetto). A parlare in questo modo, sotto lo sguardo divertito della mamma e quello interrogativo di un’amica è Sara, una deliziosa bimba di 4 anni che sa parlare perfettamente, ma si diverte a inventare alcune parole che soltanto mamma, papà e pochi intimi sanno decifrare.

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Un linguaggio tutto loro!

Una cosa che Sara ha in comune con moltissimi altri bambini della sua età, e non solo, è aver inventato un linguaggio, una specie di codice che le è utile per comunicare alcune cose in un modo tutto suo: orogiolo per orologio, cocciolato per cioccolato, marandino per mandarino e così via… In altri casi, la funzione di un oggetto diventa il nome dell’oggetto stesso, ad esempio quando un bimbo dice: “Mamma, guarda che bel suonante”, indicando un pianoforte oppure “Papà tieni forte le mani sul guidante (volante, ndr) quando guidi la macchina”. Esistono tanti linguaggi segreti nell’infanzia e alcune volte un certo tipo di utilizzo cifrato della lingua è presente anche durante l’adolescenza, pur con scopi molto diversi.

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Ha sempre una funzione positiva

Il loro linguaggio segreto, a volte serve a proteggere dallo “sguardo” del mondo una relazione preziosa, in altri casi è utile a “sfuggire”, ovviamente in senso buono, al controllo costante degli adulti, in altri ancora semplicemente, serve a divertirsi in piena libertà, anche quella di inventarsi le parole. In ogni caso, niente paura: specialmente per quanto attiene i bambini più piccoli, si tratta di una fase dello sviluppo del tutto normale, che si attenuerà con l’età. Non vanno corretti: siamo noi adulti a dover fare uno sforzo di comprensione in più!

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Questo linguaggio “segreto” stimola il profondo legame parola-cervello

  • Favorisce la loro intelligenza e creatività
  • Consente ai piccoli di vivere appieno il valore magico della parola
  • Permette di vivere ed esprimere liberamente le emozioni
  • Prepara il terreno per la produzione dei neologismi (parole inventate) coi quali le nuove generazioni “svecchieranno” il linguaggio futuro
Redazione Riza
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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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