Il mio bimbo non butta via niente

Armadi, cassetti e ripiani stracolmi di cose: sembra impossibile convincere nostro figlio a liberarsi degli oggetti inutili: perché lo fa, come aiutarlo

Il mio bimbo non butta via niente
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
30.07.2013

Un gioco che non usa da tempo, i vestiti che non gli stanno più, i numerosi giornaletti e i pennarelli che, addirittura, non scrivono: ci sono bambini che proprio non vogliono saperne di buttare via le loro cose. Questo succede perché i piccoli hanno un approccio squisitamente “affettivo” nei confronti degli oggetti e vivono in un mondo/spazio magico, animato…Ecco perché il loro criterio di oggetto vecchio non corrisponde al nostro, che è decisamente più razionale.

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Lo spazio è tutto loro

Anche il loro rapporto con lo spazio è differente dal nostro: i piccoli lo occupano tutto, sparpagliano gli oggetti secondo un criterio di “caos intelligente” che spesso crea una forma a raggiera intorno a loro. Ma ogni cosa ha una sua posizione sul territorio che è di loro dominio. È per questo che l’idea di ordine, in generale, e di quello sugli scaffali e nei cassetti, in particolare, gli è abbastanza estranea. Ecco perché i nostri continui richiami a “mettere tutto a posto”, il più delle volte cadono nel vuoto e quando, invece, si riesce a farsi ubbidire la faccenda si risolve con lo stipare ogni cosa come capita o nasconderla sotto il letto.

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Ogni cosa è un pezzetto di vita

Anche i vestiti sono impregnati di un profondo significato simbolico che a noi sfugge. Per noi, provate a pensarci un attimo, è l’abito da sposa a possedere questo tipo di valenza o quello indossato per un’occasione unica e speciale; invece, per i bambini tutti gli indumenti hanno un senso perché, in fondo, raccontano la loro storia e per questo non se ne separano volentieri.

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Cosa fare

Riconoscere ciò che prova

Non sottovalutare e non sminuire ciò che sente in queste occasioni e se fa resistenza rispetta il suo attaccamento.

Stabilire le regole insieme

Per ogni oggetto nella cesta uno va nello scatolone da dare all’asilo, alla chiesa o se rotto buttato: prova a negoziare cosa tenere e cosa eliminare. Ma con attenzione perché per lui è come separarsi da un pezzo di sé.

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Cosa non fare

Non agire a sua insaputa

Non vale far sparire i suoi oggetti dalla sera alla mattina. È impossibile che non se ne accorga e soprattutto che non si arrabbi, mettendo in dubbio la sua fiducia in noi.

Non considerarlo un problema

Non tormentiamolo ed evitiamo che diventi un pensiero fisso. E nell’attesa che ogni oggetto trovi la sua giusta collocazione, impariamo a confrontarci anche noi con il disordine.

L’idea in più: organizziamo una “cerimonia”

Prendiamo spunto dai riti di un tempo e proponiamogli di organizzare una vera e propria cerimonia, dal sapore un po’ antico, ma molto coinvolgente. Il Carnevale serviva a buttare le maschere nel fuoco o in acqua, a Capodanno si gettavano in altro modo, dalla finestra, anche se oggi è meglio evitare… Insomma, si tratta di istituire un piccolo, ma significativo rituale in cui gli oggetti cari vengono, in modo molto serio, seppelliti, bruciati, regalati a qualcuno che a loro piace molto. In questo modo, i bambini avranno il tempo e la possibilità di abituarsi all’idea di allontanarsi e di non possedere più l’oggetto, che da quel momento diventerà un ricordo, ricco delle emozioni provate durante il rito.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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