Come smettere di fumare
Possiamo smettere di fumare attraverso una maggiore consapevolezza delle sensazioni che ci causa: così si spezza l'automatismo
Smettere di fumare è una decisione che può scaturire solo da noi stessi e che niente e nessuno può imporci dall’esterno. Ma, a dispetto di quel che pensiamo, tutto quello che ci occorre ce l’abbiamo già… Adotta questi comportamenti e comincerai a sollecitare la volontà giusta, quella che ti porterà a prenderti cura di te, rendendo il fumo una nota stonata, un corpo estraneo nella tua vita.
Fuma consapevolmente
Difficilmente si fuma e basta, godendosi la sigaretta in piena consapevolezza. L’abitudine di fumare sovrappensiero o in modo automatico sostiene la dipendenza e fa lievitare di gran lunga il numero delle sigarette non godute della giornata. Ecco perché prima di ridurle è importante focalizzare l’attenzione su ciò che si fa: ogni volta che accendi una sigaretta, fermati e non fare nient’altro fino all’ultima boccata. Concentrati sulle sensazioni piacevoli o spiacevoli che sperimenti, per qualche minuto non deve esistere che quello, tanto che ti potrebbe capitare di spegnere o di lasciare a metà quella che hai acceso. Questo esercizio serve per spezzare l’automatismo e ridurre drasticamente il numero di sigarette inutili.
Aiutati a smettere
È capitato a tutti i fumatori di entrare in conflitto con il loro amato vizio nel momento in cui si trovano a condurre vita all’aria aperta, praticare regolare attività sportiva, passare spontaneamente a un’alimentazione più equilibrata, o sperimentare un breve digiuno. All’improvviso il fumo nausea, infastidisce. Ciò non è sufficiente per smettere ma, se vogliamo davvero abbandonare questa abitudine, occorre preparare il terreno. Condurre una vita più salutare è senz’altro utile, quindi nella scelta degli hobby o del modo di impiegare il tempo libero tieni conto della necessità di disintossicarti: una passeggiata nel bosco o in campagna, la scelta di cibo genuino, la pratica di un’attività fisica è il minimo che tu possa fare per neutralizzare gli effetti deleteri del fumo.
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Non viverlo come una punizione
Quasi mai si tratta di una scelta serena e i mille tentativi infruttuosi di smettere di fumare spesso sono un’auto-imposizione, un vero e proprio supplizio che mette a dura prova non solo una volontà già vacillante, ma anche l’umore. Senza le sigarette si diventa irrequieti, smaniosi, e spesso è proprio questo aspetto a convincere a tornare sui propri passi. Senza le sigarette non ci si piace più, si diventa più scontrosi e meno concilianti e di frequente sono proprio gli altri a farcelo notare. Per queste ragioni, condivise da molti fumatori, il tentativo di smettere va fatto nei momenti più sereni o in quelli in cui siamo alle prese con una novità stimolante: un amore nuovo, la nascita di un figlio, un lavoro che ci appassiona, una vacanza, un progetto a cui teniamo… Se l’umore non è compromesso e il livello di frustrazione non è già alto, prendersi cura di sé è molto più facile e si hanno più probabilità di ottenere successo.
Spezza i circoli viziosi
Caffè e sigaretta sono l’esempio classico di un connubio inscindibile a tal punto che spesso diventa necessario alla regolarità intestinale. La sigaretta diventa così un riflesso condizionato associato ad altre abitudini, tanto che la ritualità del fumo accompagna e sancisce tanti momenti della giornata: il risveglio, i pasti, la sessualità, il relax, la socialità, la solitudine… e ciascuna delle azioni associate alla sigaretta di fatto innesca tutte le volte un falso bisogno.
In questo circolo vizioso diventa molto difficile spezzare abitudini che si rinforzano a vicenda. Ecco perché è più facile smettere di fumare in tutte quelle situazioni o in quei momenti in cui le abitudini vengono stravolte per ragioni spesso indipendenti dalla volontà: un lavoro nuovo, un viaggio all’estero, una malattia.
Se vuoi smettere, dunque, presta attenzione a tutte le azioni che fanno da esca al fumo e cerca di agire proprio su quelle: ad esempio, riduci il numero dei caffè che bevi durante la giornata, evita di accendere una sigaretta tutte le volte che ti concedi una pausa, quando sei in compagnia smetti di offrire e accettare sigarette.
Inquadra il vero "motivo"
Se per molti l’incentivo giusto è il terrore o il rischio reale di ammalarsi gravemente, per altri questo timore è addirittura inconsciamente allettante, visto che il fumo ha anche una valenza autolesionista… Decidere di smettere per paura quindi non sempre funziona, mentre è molto più efficace farsi invogliare dai vantaggi: più energie a disposizione, recupero della prestazione fisica, alito pulito, aria buona in casa, risparmio economico, sensazione di libertà… Trova una motivazione che faccia presa su di te e prova a usarla come sostegno della volontà. Immagina la situazione positiva che vorresti raggiungere, ad esempio riuscire a correre senza il fiatone o poterti mettere a tavola e assaporare completamente cibi e profumi, soffermati sulle sensazioni piacevoli… amplificale. Fai questo esercizio tutte le volte che ti senti sconfitto dalla sigaretta e condannato alla dipendenza.