VIDEO Auguri di Buon Natale, la festa del sole che ritorna

I popoli antichi in questi giorni festeggiavano la rinascita della luce, che preparava la primavera che verrà: facciamolo anche noi, celebrando la nostra unicità

Siamo arrivati a Natale, la grande festa del Cristianesimo, che si svolge nei giorni del Solstizio d'inverno.  Dire "siamo arrivati" mi piace, perché implica che dentro di noi si sta svolgendo un viaggio, che qualcosa sta accadendo al di là dei problemi personali. Noi siamo la natura, e siamo dunque il sole, anche quello di questo periodo dell'anno. Gli antichi vedevano sì il buio della notte prendere il sopravvento nei mesi precedenti il cambio di stagione, ma percepivano anche nel solstizio il momento nel quale il sole, fermandosi, permette il ritorno della luce. Si tratta di simbologie antichissime che rivelano molto bene come noi siamo diversi in ogni attimo del nostro viaggio, in qualunque momento della vita come di una semplice giornata, e mutiamo continuamente. Ognuno diventa, giorno dopo giorno, quello che è e quindi il miglior augurio che posso fare è quello di ricordarvi che siamo al mondo affinché ognuno viva la propria vita, un evento unico.

Ricordati del tuo centro

Occorre stare nella vita, non nel pensiero di ciò che va bene oppure no. Anche nei momenti di grande disagio, bisogna ricordarsi che dentro di noi esiste l'energia del centro, che la psicologia del profondo chiama Sé, un centro misterioso, molto lontano dai pensieri, dai ragionamenti. Lasciamo sullo sfondo i bilanci e i buoni propositi di fine anno ma immaginiamo che qualcosa dentro di noi stia realizzando - di metamorfosi in metamorfosi - il nostro destino. Celebrare il Natale, il solstizio, significa ricordarsi delle nostre radici. Qualche giorno fa Vittorio Caprioglio, cui mi lega un rapporto di amicizia e lavoro di quarant'anni, mi parlava di uno studioso delle piante, Daniel Chamovitz, che ha riassunto in libro moltissimi lavori sul mondo vegetale. Ve ne parlo perché Carl Gustav Jung, il grande psicoterapeuta, sosteneva che dentro di noi persistono stratificazioni vegetali oltre che animali molto arcaiche. Ebbene, una di queste ricerche mette in luce che nelle alghe esiste una specie di occhio antico, primordiale che gestisce la loro struttura e i cambiamenti necessari in base ai movimenti del sole, che questi esseri viventi in realtà non possono vedere.

Segui la tua natura

Un'altra ricerca descritta da Chamovitz afferma che le piante abbiano una sorta di "certezza interiore" circa la propria struttura: in qualche modo sanno che le radici devono andare verso il basso, il tronco verso l'alto. Devono fare quel tipo di fiore o di frutto, non altri. Se facciamo un esperimento, per esempio capovolgiamo una pianta, nel tempo in qualche modo questa tenderà a tornare alla sua posizione naturale, originaria. Ciò significa che anche negli strati primordiali dell'essere esiste un modo di essere unico e irripetibile, immodificabile. Siamo abitati da un centro, che ha dei codici sapienti e precisi, costruiti e dedicati a realizzare solo noi stessi.

Cerca il sole dentro di te

Mi scrivete moltissime e mail e di questo vi ringrazio. Vorrei dunque dire a tutti quelli che mi raccontano la loro sofferenza che, nel momento del picco di dolore, anziché lottare, ragionare, insistere, combattere, cercare le cause, possono fare altro. Possono chiudere gli occhi e cercare il centro, quel centro che fa sì che un'alga, dal profondo del mare, sa orientarsi in funzione del sole, pur non vedendolo, come se esistesse in lei un sole interno che cerca quello fuori. Così accade in noi! A ogni tramonto corrisponde una rinascita: non auguratevi dunque una vita senza problemi, ma ricordate che anche i dolori che proviamo sono tappe di una metamorfosi, perché come Ulisse noi dobbiamo andare verso la nostra Itaca. Esiste il nostro viaggio, solo quello: vedendo il sole uscire dal regno della notte e preparare la primavera, gli antichi avevano compreso che questi erano i giorni della rinascita del dio bambino che torna, del nostro centro che deve andare alla meta e non può perdersi nel deserto delle opinioni, delle paure, del peso del passato o dei traumi. Auguri a tutti, soprattutto di trovare cose nuove, la prova migliore che l'anima è sulla strada giusta, la vostra!

raffaele morelli

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