Mangiare sano
Grani antichi, una riscoperta salutare

I grani anticihi sono gli antenati del frumento che abitualmente consumiamo: pasta e pane ottenuti da loro sono più digeribili, non gonfiano e riattivano l'intestino

Seguendo una dieta per perdere peso spesso i primi alimenti che vengono eliminati, non senza sacrifici, sono pasta, biscotti, pane. Il loro alto contenuto di carboidrati, ce li fa vedere come nemici. Per non parlare della pesantezza e del gonfiore che accompagnano il loro consumo. Tuttavia i carboidrati sono necessari e i cereali ne sono una delle fonti più nobili e complete. Non bisogna rinunciarvi, ma è necessario introdurli con moderazione a ogni pasto. Ciò consente di mantenere la propria alimentazione bilanciata. Un ottimo modo per introdurli è riscoprire grani antichi. Si tratta di cereali diffusi e coltivati in un passato neanche troppo lontano, ma che sono stati sacrificati alle logiche di produzione intensiva che ha preferito qualità con una maggior resa. Non hanno subito modificazioni e manipolazioni da parte dell’uomo e sono quindi più naturali.

LEGGI ANCHE La pasta giiusta fa bene e non ingrassa

Esistono tanti tipi di grani antichi

I grani antichi sono molti: il khorasan Saragolla, il Senatore Cappelli o il farro spelta, ma anche il Gentil Rosso, Tumminia, il Monococco, la Verna, il Rieti... Sono produzioni con un forte carattere locale, una filiera controllata e, anche dal punto di vista dei sapori, caratteristiche che li rendono decisamente particolari. Questi grani antichi possiedono qualità nutrizionali preziose anche nella battaglia contro i chili di troppo, il sovrappeso e le malattie a esso correlate. Quanto più ciò che mangiamo è poco trasformato, tanto più è ricco di quei micronutrienti necessari al corretto funzionamento del nostro metabolismo.

I grani antichi sono più nutrienti

Le farine bianche e raffinate, ma anche il grano tenero usato per il confezionamento della maggior parte della pasta e dei prodotti da forno, sono fortemente impoveriti, proprio perché il chicco è privato delle parti in cui è maggiormente concentrato il suo valore nutrizionale. Non così per i grani antichi. Le coltivazioni sono poco estese, dal momento che questi cereali non sono coltivabili con tecniche moderne ma solo attraverso metodi biologici, ed è per questo che i chicchi conservano le proprietà di cui sono originariamente dotati. La ricchezza di minerali e di vitamine, soprattutto del gruppo B, è maggiore. Questi cereali, inoltre, hanno una minor percentuale di glutine, il che li rende più digeribili e meno capaci di scatenare intolleranze.

LEGGI ANCHE La pasta giusta fa bene e non ingrassa

Dove trovare i grani antichi

Ma dove trovare i grani antichi? Non sempre li tiene il supermercato sotto casa, ma è facile trovarli nei negozi di alimentazione naturale. Si trovano farine, con le quali fare pane o torte. Esistono in commercio anche paste di vari formati. Si tratta di prodotti in cui la naturalità della materia prima si sposa con modalità produttive più vicine alla tradizione, come lenta trafilatura al bronzo, essiccazione a bassa temperatura e con tempi lunghi. Questo non incide solo sul gusto, ma anche sulla qualità della pasta, che viene digerita meglio. Puoi trovare questi grani antichi anche come chicchi, da consumare proprio come fai con il riso. In genere richiedono un ammollo e hanno tempi di cottura di 40-50 minuti.

APPROFONDISCI
Alimentazione Naturale

La natura “sa” sempre cosa serve al nostro corpo per stare bene: ...

CONSIGLIATO PER TE
Dimagrire

Dimagrire è la rivista con i consigli pratici per non ingrassare e perdere p...

AGGIUNGI UN COMMENTO
Vuoi ricevere aggiornamenti sull'argomento?
Iscriviti alla nostra newsletter
Test della settimana
Come affronti una delusione amorosa?