Mangiare sano
Con gli edamame previeni cisti e vampate

Gli edamame sono particolari fagioli di soia ricchi di proteine e isoflavoni, preziosi ormoni vegetali: possono essere consumati cotti al vapore, anche in insalata

Gli edamame sono particolari fagioli di soia simili a piccole fave, da sempre presenti nella cucina giapponese, ricchi di antiossidanti e di isoflavoni, i preziosi ormoni vegetali . Il nome edamame trae origine da due antiche parole giapponesi: “eda”, che vuol dire “fronde”, e “mame”, che significa “chicchi”. Si consumano facendoli fuoriuscire al momento dal loro  baccello. Gli edamame hanno un sapore dolce e fresco, che ricorda vagamente quello della mandorla, e sono da scottare appena, per gustarli ancora croccanti. Nei ristoranti orientali gli edamame vengono serviti come snack e aperitivo senza toglierli dal loro baccello.

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I fitoestrogeni degli edamane sono utili alle donne

Gli edamame sono un'ottima fonte di proteine vegetali, contengono buone quote di vitamine C e E, nonché preziosi agenti antiossidanti. Tra i minerali, potassio, fosforo, ferro e magnesio, indispensabili per un corretto funzionamento di organi e tessuti. In più la presenza di acido folico, di cui gli edamame sono una generosa riserva naturale, favorisce una buona produzione di globuli rossi, mentre gli isoflavoni hanno un’azione riducente sul colesterolo “cattivo”, ma non solo: alcuni fitoestrogeni, come la genisteina e daidzeina, sono molto utili per contrastare il rischio di endometriosi, cisti e, in menopausa, per attenuare i disturbi tipici del climaterio, come vampate, osteoporosi, tensione mammaria e ipercolesterolemia. Gli isoflavoni, quindi, sono dei veri e propri modulatori dell’azione estrogenica, e sono utili anche per migliorare la fissazione del calcio e rinsaldare la struttura ossea.

Non confondere gli edamane con gli azuki

Fanno parte entrambi della cucina orientale, ma sono due prodotti diversi: gli edamame presentano un contenuto proteico nettamente superiore rispetto agli altri fagioli di soia, i cosiddetti azuki. Apportano tutti e nove gli aminoacidi essenziali e, proprio per questo, gli edamame sono un alimento raccomandato ai vegani perché compensano il fabbisogno giornaliero di proteine.

Usa gli edamane per preparare un'insalata proteica

Il modo migliore per cucinare gli edamame è al vapore, ancora nel loro baccello. Non bisogna mai cuocerli troppo: bastano 10 minuti, perché è bene che rimangano croccanti. Una volta sgranati, si possono aggiungere alle zuppe oppure alle insalate. Puoi preparare un'ottima insalata proteica: dopo averli sbollentati, metti gli edamame in un’insalatiera e aggiungi un cipollotto (se gradito) oppure un piccolo porro affettato fine, 7-8 ravanelli a fettine, un battuto di basilico e una fetta di feta sbriciolata. Unisci anche qualche baccello lessato e condisci con olio extravergine d’oliva, succo di limone, sale marino e una spolverata di senape in polvere, digestiva e antiossidante

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