Mangiare sano
Mangiare meno fa bene a tutti

Oltre a prevenire le malattie croniche, la restrizione calorica riduce lo stress, migliora i livelli di umore, la qualità del sonno e l’attività sessuale

Si sa da tempo che seguire una dieta "sobria" dal punto di vista calorico abbia molteplici benefici nella prevenzione delle malattie neurodegenerative, cardiovascolari e oncologiche. Uno studio pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine estende questi benefici anche alle persone non obese, valutando alcuni aspetti che determinano una buona qualità di vita, come il tono dell'umore, la qualità del sonno e l’attività sessuale.

Mangiare meno fa bene anche al cervello: ecco perchè

Meno calorie, più qualità della vita

Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi che hanno arruolato in tre centri universitari (Durham, Boston e Saint Louis) 220 soggetti di entrambi i sessi: alcuni erano normopeso, altri in sovrappeso. I ricercatori hanno suddiviso le persone in due gruppi: uno per due anni ha seguito una dieta con un taglio delle calorie del 25 per cento rispetto a quella abituale, l’altro ha continuato a mantenere il proprio stile alimentare. Le risposte a tre questionari - somministrati all’inizio dello studio, e dopo uno e due anni – hanno svelato in prima battuta un prevedibile calo di peso nel primo gruppo: 16,7 chili in media, rispetto al chilo perso dai soggetti inseriti nel gruppo di controllo. Ma la novità di rilievo è stata che le persone normopeso sottoposte a restrizione calorica hanno riferito un generale miglioramento del tono dell'umore, una riduzione dei livelli di stress, una sessualità più soddisfacente e una migliore qualità del sonno.

Mangiare meno aiuta anche chi non deve dimagrire

Lo studio conferma quello che altri ricercatori sostengono da tempo: mangiare meno è fondamentale alla salute non soltanto per le persone obese, ma anche per quelli che sono in buona condizione fisica. Nel tempo sono stati provati, prima su modello animale e poi sull’uomo,  gli effetti protettivi nei confronti delle malattie neurodegenerative e di quelle cardiovascolari. A questo tema la rivista scientifica Cell ha dedicato lo scorso anno un approfondimento, con indicazioni chiare: quando si parla di restrizione calorica si intende la riduzione delle proteine, la progressiva sostituzione delle proteine di origine animale con quelle di origine vegetale e l’assunzione di cibo soprattutto nelle prime ore della giornata riducendone progressivamente le quantità andando verso sera. La prevenzione delle malattie e dello stress in genere deve iniziare già a tavola.

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