Con 85 grammi di orzo e avena al giorno abbassi il colesterolo

Orzo e avena sono la fonte più importante di betaglucani, fibre solubili che contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo

Con 85 grammi di orzo e avena al giorno abbassi il colesterolo
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
27.10.2015

Da tempo la ricerca in campo alimentare è diretta a individuare i cibi che ci possono permettere di contrastare in modo naturale le malattie del metabolismo, come il colesterolo alto e il diabete. Si tratta di riscoprire soprattutto alimenti ben noti nei tempi antichi e che da sempre hanno fatto parte della dieta in tutte le popolazioni del Mediterraneo. In particolare, da una ricerca approfondita è emerso che l’orzo e l’avena, due cereali utilizzati anche nell’antica Roma, rappresentano la fonte più importante di betaglucani, fibre solubili che contribuiscono, nell’ambito di uno stile di vita adeguato, a ridurre il colesterolo. Questo effetto benefico è stato riconosciuto anche dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, purchè il consumo minimo di queste fibre solubili sia di 3 grammi al giorno.

 

I prodotti Riza per te

Alimentazione Naturale
Riviste

Alimentazione Naturale

Offerta: Spring Black Friday, Marzo/Aprile 2026
Formato: Cartaceo, Digitale
Durata: 1 numero, 6 numeri
Da  3,49
1

Cibi antichi per risolvere un problema moderno: il colesterolo cattivo

Ebbene, secondo uno studio pubblicato recentemente sul Journal of Food and Nutrition Research, 3 grammi di betaglucani sono, ad esempio, quelli contenuti, in media, in circa 85 grammi di fiocchi d’avena o di orzo decorticato.
Questi dati confermano ulteriormente quanto riscontrato da una precedente revisione dei più importanti studi sulla “terapia alimentare” condotta dall’American Journal of Clinical Nutrition: sono stati analizzati 28 studi che prevedevano il confronto fra diete con almeno 3 grammi quotidiani di betaglucani e diete povere di betaglucani. I ricercatori avevano osservato che le prime comportavano una riduzione media del colesterolo LDL («cattivo») di 9,6 mg/dL (corrispondenti a una riduzione di circa il 7%), soprattutto nelle persone che presentavano valori particolarmente elevati di colesterolo e nei diabetici. Secondo quanto dichiara Domenico Sommariva, vicepresidente della Sezione lombarda della Società italiana di studio dell’arteriosclerosi i betaglucani, grazie alla loro viscosità, riducono l’assorbimento del colesterolo nell’intestino.

2

Avena e orzo aiutano i diabetici

L’assunzione di questi due cereali è particolarmente indicata anche per chi soffre di diabete dato sia il relativo basso indice glicemico che presentano sia probabilmente per un effetto “benefico” sull’infiammazione sistemica. Tuttavia, sembra importante assumere esattamente la quantità giusta di orzo e di avena indicata: Marina Carcea, primo tecnologo del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, ha spiegato che eccedere questa dose non porta ulteriori benefici all’organismo. Nello studio è anche emerso che, una volta raggiunta la dose efficace, superandola non si ottengono ulteriori benefici sulla salute perché l’organismo reagisce alla riduzione dell’assorbimento di colesterolo aumentandone la produzione.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

Vai alla scheda dell’autore

WhatsApp