Cibo
Vitamina D: scopri i cibi più ricchi

La vitamina D è importantissima per la nostra salute e, nonostante la dieta da sola non possa integrarla, ci sono alimenti che possono aiutare: eccoli

Da qualche tempo gli esperti parlano di carenza di vitamina D: sembra che i livelli del sangue di questa importante vitamina siano spesso troppo bassi, a causa dello stile di vita. È bene ricordare che non è possibile rifornirci dell’intero nostro fabbisogno di vitamina D attraverso la dieta, gioca un ruolo fondamentale l'esposizione alla luce del sole, ma scegliere gli alimenti giusti può aiutarci a integrare il nostro fabbisogno di vitamina D. Una dieta ricca di alimenti che contengono vitamina D è salutare, insieme ad alimenti “rinforzati” (con l'aggiunta della vitamina D, sempre più presenti in commercio), che rappresentano una risorsa importante, soprattutto se si vuole evitare (o ridurre) il ricorso a forme di integrazione, magari in pasticche.

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Uova, l'importante per la vitamina D è il tuorlo

Scagionato ormai dal fatto di rappresentare una pericolo per i livelli di colesterolo, l’uovo è un ottima fonte di vitamina D. La parte preziosa è il tuorlo, dal momento che l’albume è costituito solo ed esclusivamente da proteine. Nel tuorlo, che rappresenta anche la riserva nutritiva del futuro pulcino, è anche contenuta una piccola quantità di vitamina D, pari a 20 UI. Nell’uovo sono presenti poi 116 mg di calcio per 100 g. La quantità di uova consigliata è di tre alla settimana. Il modo migliore per mangiarlo, in modo che sia digeribile e conservi al massimo le sue proprietà, è alla coque, con il tuorlo ancora leggermente fluido. Ovviamente è necessario che le uova siano freschissime.

I germogli di girasole, da coltivare anche in casa!

Fonte di calcio e di vitamina D sono anche i germogli di girasole. Si tratta di un super-alimento: fornisce anche fosforo e magnesio, che collaborano con il calcio per creare ossa forti. Possono essere consumati con formaggi o insalate. È facilissimo anche farli crescere a casa: basta acquistare i semi di girasole utili alla germogliazione. Lasciali a bagno in acqua per una notte: il mattino saranno disponili in un vaso con tappo forato o in un germogliatore. Mantienili a temperatura ambiente ed in buone condizioni di luminosità, sciacquandoli 2-3 volte al giorno (ed eliminando poi tutta l’acqua) fino alla completa germinazione, che avviene in 4-6 giorni. Si conservano in frigorifero per una settimana.

Pesce, salmone selvaggio e sardine: ricchissimi di vitamina D

Un grande gruppo di alimenti che deve essere presente sulla tavola per aumentare il consumo di vitamina D sono i pesci. I migliori sono sicuramente il salmone selvaggio e le sardine. Il primo è pescato, e non allevato, ed è questo che gli consente di avere una maggior concentrazione di nutrienti. È soprattutto la vitamina D ad abbondare: una porzione di 100 g di salmone selvaggio fornisce circa 600 UI di vitamina D, oltre a 54 mg di calcio. Nel tonno in scatola ci sono 200 UI di vitamina D, in soli 85 g. Altro pesce da considerare sono le sardine: 100 g contengono 193 UI di vitamina D e 382 mg di calcio. Anche gli sgombri e le alici contengono tanto l’uno quanto l’altra dei nostri protagonisti, ma in quantità inferiori.

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