Problemi d’insonnia? Li risolvi in cinque mosse
Tante persone dormono male, hanno difficoltà ad addormentarsi o si svegliano ripetutamente: ecco alcuni suggerimenti validi per superare l'insonnia
Da recenti studi è emerso che nel mondo una persona su quattro soffrirebbe di disturbi del sonno più o meno gravi.
In particolare, il tipo di insonnia che tenderebbe di più a cronicizzarsi (come è emerso nel 70% dei casi) è quella che si manifesta con frequenti risvegli nel corso della notte. Scopriamo insieme alcune strategie utili per risolvere il problema senza ricorrere ai farmaci.
Le 5 regole del "buon riposo"
- Usare sempre delle tende oscuranti o chiudere del tutto le tapparelle. E, se ci si sveglia durante la notte per andare in bagno, è meglio usare luci soffuse. L’esposizione eccessiva alla luce durante l’addormentamento interferisce infatti con il metabolismo della melatonina, un neurotrasmettitore fondamentale per regolare il sonno.
- Se ci si sveglia durante la notte, è meglio alzarsi dal letto: rimanerci e continuare a rigirarsi da una parte e dall’altra non serve; è preferibile fare qualcosa di tranquillo, evitando computer, smartphone e tv.
- Gli spuntini nel cuore della notte sono da bandire: rischiano di diventare un’abitudine pericolosa, anche per la linea.
- Non dormire la mattina, non fare pisolini e non andare a letto presto la sera successiva alla “crisi d’insonnia”. Questo può causare l’alterazione dell’orologio biologico dell’organismo, cioè del ritmo circadiano che indica al corpo quando è il momento di stare svegli oppure dormire; nel tempo, questa alterazione può sfociare nell’insonnia cronica.
- È meglio non fissare continuamente la sveglia. Se l’obiettivo è riaddormentarsi in fretta non bisogna fissare l’orologio o la sveglia. Come spiega Jennifer L. Martin, specialista del sonno all’Università UCLA: “Le persone incominciano a pensare: quanto tempo mi manca prima della sveglia per andare al lavoro?”. Questo inevitabilmente peggiora la situazione, creando ansia e stress.
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Ansia e stress, "alleati" dell'insonnia
I disturbi del sonno sono spesso associati a stress e ansia, come ha spiegato recentemente al Wall Street Journal Michael Perlis, direttore della Scuola di Medicina del Sonno dell’Università della Pennsylvania, ma a volte alcuni semplici accorgimenti, oltre a quelli già descritti, possono migliorare la situazione senza dover ricorrere necessariamente ai farmaci.
- Crea una routine di rilassamento: dedica gli ultimi 30-60 minuti della giornata ad attività tranquille, come leggere un libro cartaceo, fare un bagno caldo o ascoltare musica rilassante.
- Pratica la respirazione profonda: tecniche come la respirazione diaframmatica o il metodo “4-7-8” (una tecnica di respirazione basata su un esercizio yoga chiamato pranayama, che aiuta a gestire l’ansia e a scivolare nel sonno più facilmente: inspira con il naso contano mentalmente fino a 4, trattieni il fiato per 7 secondi, quindi espira completamente dalla bocca, emettendo un fruscio, per 8 secondi; per ottenere i migliori risultati, si consiglia di ripetere il ciclo per quattro volte, preferibilmente due volte al giorno) aiutano ad attivare il sistema nervoso parasimpatico, riducendo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.
- Limita gli schermi tecnologici: la luce blu di smartphone e computer inibisce la produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno; prova a spegnerli almeno un’ora prima di coricarti.
- Scrivi i tuoi pensieri: se l’ansia deriva dalle cose da fare il giorno dopo, prova a scriverle su un diario; “scaricare” le preoccupazioni sulla carta aiuta a liberare la mente.
- Cura l’ambiente in cui dormi: assicurati che la stanza sia buia, silenziosa e con una temperatura fresca (intorno ai 18-20°C) per favorire un riposo profondo.
- Evita stimolanti e pasti pesanti: nel pomeriggio e la sera sarebbe meglio non consumare bevande contenenti caffeina e alcol, preferendo anche una cena leggera per non affaticare la digestione.
- Mantieni orari regolari: andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nel fine settimana, aiuta a stabilizzare il tuo orologio biologico.