Spegni le lotte interiori grazie al tuo animale-guida

Impara a vedere rabbia, paura, passione o gelosia come animali selvaggi, forze naturali che ti abitano: è un esercizio immaginativo che scaccia i malesseri

“Paura: devo vincerla! Nervosismo: devo controllarmi! Desideri sconvenienti: devo evitarli! Voglio oziare ma dovrei giocare con i figli. Dovrei essere gentile coi miei parenti, ma voglio solo andarmene. Voglio rilassarmi, però penso continuamente ai miei problemi!”. È difficile vivere bene se queste sono le premesse. La lotta tra emozioni e doveri, desideri e convinzioni, modelli e spontaneità è la principale causa dello stress.

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Dai un volto selvaggio alle emozioni

Pensa alle emozioni che senti dentro di te. Di solito le immagini a coppie, una buona e l’altra cattiva: pazienza contro rabbia, coraggio contro paura, bontà contro aggressività e così via. Ma giudicare le proprie emozioni e imporsi di scegliere quelle “buone” è il modo sbagliato di stare con se stessi, poiché non fa che innescare dei conflitti interiori. Prova a immaginare che non siano emozioni, ma forze della natura, animali selvaggi. Chiudi gli occhi, concentrati sull’emozione che ti crea disagio: a cosa somiglia? A un leone feroce, a un cavallo selvaggio, a un cane fedele? È molto diverso dire: “Sono troppo gelosa, cosa posso fare?”, oppure: “C’è una tigre che ogni tanto viene a visitarmi, non so perché”.

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Se reprimi, tutto peggiora

Intervenire, per esempio, sulla tua gelosia, reprimendola, vuol dire entrare in un tunnel di tormenti. Senza contare che la gelosia potrebbe essere una reazione naturale a un rapporto che si è un po’ spento, come se l’anima dicesse: “Senza fuoco non si può vivere!”.
Non ha senso reprimerla in nome di un ideale di relazione “perfetta”, che non esiste se non nella mente.
Ha più senso provare a osservare quella “tigre” senza dare giudizi. Che cosa vorrà da me? Quando viene e quando no? Come mi sento in quei casi? Che succede se a occhi chiusi mi abbandono a lei? Che succede se la porto con me nel quotidiano?
Le immagini contengono un potere trasformativo immenso, sono chiavi di accesso ai poteri del cervello antico. Usandole produci stati di coscienza che ti porteranno fuori dai vicoli ciechi della mente, dove tutto è bianco o nero. E risveglierai energie sopite, capaci di trasformare te stesso e i tuoi rapporti.

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Gli animali, custodi di simboli cosmici

Ecco cosa possono rappresentare gli animali-guida e quali messaggi possono portare.

  • Leone. Forza, potenza, capacità di dominare gli istinti, volontà di primeggiare e possedere.
  • Elefante. Saggezza, memoria, pazienza. Quando viene minacciato, diventa una furia cieca.
  • Aquila. Autorità, elevazione dello spirito, ma anche freddezza emotiva, razionalità, orgoglio.
  • Cane. Fedeltà, “fiuto”, bontà. Se è ostile, segnala gli opposti aggressività e sottomissione.
  • Cavallo. Potenza, autonomia, libertà. Se è imbizzarrito, ci avverte del rischio di essere travolti dai nostri istinti.
  • Serpente. Trasmutazione, rinascita, bisogno di cambiamento. Se è ostile, segnala convinzioni rigide e blocchi emotivi.
  • Gatto. Flessibilità, indipendenza, sensualità, mistero. Necessità di agire in modo preciso al momento giusto.
Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

L’Istituto, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l’uomo come espressione dell’unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l’interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura.

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