Per farli dormire bene prova l’omeopatia

I granuli omeopatici facilitano l’addormentamento dei bambini e prevengono anche i risvegli precoci: ecco quali usare nelle varie situazioni

Per farli dormire bene prova l’omeopatia
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
19.01.2016

Un bambino che non dorme può compromettere la serenità di tutta la famiglia e l’insonnia, se diventa ricorrente, può avere ripercussioni negative sulla vita diurna dei più piccoli. Nel lattante e nel bambino, i disturbi del sonno si possono manifestare a seguito di qualche piccolo disagio fisico (mal di pancia, stitichezza o diarrea, disturbi respiratori, dentizione ecc.) e in questo caso si risolvono non appena il malessere scompare. Ci sono poi dei disturbi del sonno più importanti, riconducibili spesso al mancato apprendimento del ritmo sonno-veglia. Con il passare del tempo, nei bimbi più grandicelli, i disturbi d’insonnia possono invece sorgere in concomitanza con l’inizio della scuola o dopo la nascita di un fratellino.

1

Le cause dell’insonnia precoce sono molte

Per via della scuola, con il suo carico di compiti e interrogazioni, o in seguito a malattie possono comparire anche terrori notturni e incubi, destinati a sparire con l’età: il bambino si agita, pronuncia frasi incomprensibili, si siede sul letto urlando, chiede aiuto, il cuore gli batte forte… e tutto ciò avviene mentre continua a dormire. Ci sono poi disturbi del sonno che hanno origini mediche ben precise e che richiedono diagnosi e terapie adeguate, come infezioni delle alte vie respiratorie o intestinali, tosse, infezioni delle vie urinarie, allergie o intolleranze alimentari. Contano molto per la qualità del sonno anche lo stato emotivo dei genitori e i disturbi relazionali nella famiglia. In tutti questi casi, l’omeopatia è particolarmente efficace per riportare la calma nelle notti agitate. I granuli sono indicati anche perché non presentano tossicità, controindicazioni o effetti indesiderati.

2

Le tante facce di una notte in bianco

Fino all’età di tre anni, in genere un bambino dorme in modo diverso rispetto a un adulto. Ha cicli del sonno di 50 minuti, contro le 2 ore di un adulto. Per i piccoli è normale e fisiologico svegliarsi spesso. Ciò che fa la differenza in questo caso è l’atteggiamento del genitore, che deve aiutare il bambino a riaddormentarsi da solo. Questo significa non accorrere a ogni minimo lamento o movimento e magari anche in caso di pianto lasciar passare qualche minuto prima di intervenire. Anzi gli interventi troppo frequenti creano ansia ed insicurezza nel bambino, e lo fanno dormire ancora meno.

3

Non dorme? Segui questi consigli

Per far riaddormentare il lattante, bisogna prima di tutto saziarlo. Poi è bene controllare che non abbia naso chiuso o che bon soffra di colichette, dolore da dentizione, cistiti. Attenzione anche dopo lo svezzamento: se la pappa della sera è a base di carne e formaggio o troppo salata, il bimbo si sveglierà per la sete e il mal di pancia dovuto alla fermentazione intestinale. Spesso il sonno cattivo è dovuto a cause emotive: è bene quindi valutare eventuali difficoltà a scuola, litigi con gli amichetti, clima familiare poco sereno, eccesso di tv e computer. L’insonnia in tal caso è lo specchio di uno stato ansioso non verbalizzato.

Se ha male ai dentini…

Il rimedio per eccellenza in questo caso è Chamomilla 9 CH. Il sonno è interrotto a causa dei disturbi della dentizione che generano nervosismo, irritabilità e ipersensibilità al dolore. I granuli vanno sciolti in un po’ di acqua tutti i pomeriggi e le sere fi no al recupero dei giusti ritmi del sonno.

Quando scambia il giorno per la notte, ha le coliche oppure…

  • Lycopodium clavatum è indicato per il lattante che si sazia presto, ma ha fame soprattutto di notte; e Nux vomica se il risveglio, è dovuto a colichette e problemi digestivi
  • Chamomilla o Belladonna se il bambino è collerico o molto agitato e vuole essere preso in braccio e cullato.
  • Gelsemium se il bambino ha timore di non riuscire a prendere sonno.
  • Stramonium al mattino, associato a Kalium bromatum alla sera in caso di incubi notturni.
  • Ignatia amara se il piccolo è sovraeccitato, piange o ride per nulla, e scappa dal lettino.
  • Pulsatilla quando non vuole lasciare i genitori di sera e chiede di dormire nel lettone, o quando ha paura di essere abbandonato e trascurato.
  • Arsenicum album se il bambino soffre di paure notturne (del buio per esempio) che lo spaventano e gli impediscono di addormentarsi serenamente

Come si usano questi rimedi omeopatici

Per tutti questi rimedi si usano 5 globuli alla 9ch, da somministrare fra le 18 e le 20, salvo diversa indicazione e preferibilmente dopo aver consultato il pediatra.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

Vai alla scheda dell’autore

WhatsApp