Perché capitano tutte a me!?

Ci sono periodi in cui la vita è piena di avversità e “ce n’è sempre una”: e se non fosse tutta colpa della sfortuna, ma anche del nostro atteggiamento mentale?

Perché capitano tutte a me!?
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
05.03.2015

«È proprio un periodo in cui non ne va una dritta»: tutti hanno provato almeno una volta nella vita questa sensazione, momenti nei quali accadono di continuo eventi negativi e contrattempi che producono uno stato di “emergenza costante”, che può sfociare in un malessere cronico. Chi lo vive ha la sensazione di essere in un “tunnel di sfortuna” di cui non riesce a vedere l’uscita. Nonostante ci si impegni per star dietro ad ogni imprevisto, non si riesce a porre fine alla sequenza di infortuni, incidenti, sintomi, malattie, contrattempi che ci rincorrono…

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Il cervello si abitua alle nostre cattive abitudini

Se dedichiamo ogni energia a risolvere il problema attuale o a prevenire quello che verrà, dopo un po’ l’emergenza diventa la norma e il cervello si abitua a questo modo di vivere. Ma sono davvero tutte emergenze quelle che capitano, o siamo noi che affrontiamo con troppa ansia gli eventi? Sicuramente, quando accadono contemporaneamente più situazioni negative, la cosa più facile è perdere la lucidità, cadendo in comportamenti stereotipati e regressivi, giudicando senza obiettività e facendo le scelte peggiori. Il problema è proprio qui: perdere la consapevolezza di noi stessi. Così facendo, le cose che ci accadono sembrano più difficili da affrontare e tutto diventa un ostacolo insormontabile.

2

Ri-centriamo noi stessi

Se il nostro baricentro non è più dentro di noi, ma sta nel vortice delle cose al di fuori, dobbiamo imparare a riportarlo in noi stessi: solo in questo modo riusciremo a ritrovare la serenità. E per farlo non bisogna aspettare altro tempo, ma intervenire proprio durante l’emergenza. Può sembrare paradossale, ma se si aspetta non passerà più! Solo in questo modo si può trasformare l’emergenza in “emersione” di un nuovo e più autentico modo di essere. Il periodo di emergenza costituisce la condizione migliore per conoscerci. Cercare la lentezza nel pieno della fretta, cercare la pace nel pieno dell’ansia sono le operazioni fondamentali per farci partorire l’atteggiamento giusto e farci finalmente uscire dal circolo vizioso che per molti aspetti abbiamo creato da soli.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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