Una giornata “diversa” …con il papà

Quando possibile, offriamo ai nostri figli l’occasione di fare un’esperienza un po’ diversa dal solito: un’intera giornata in compagnia solo del papà...

Una giornata “diversa” …con il papà
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
30.09.2014

Una giornata in compagna del papà – senza la mamma – è un’esperienza oggigiorno certamente più diffusa di un tempo, anche se ancora piuttosto insolita, che può diventare una piacevole sorpresa per i nostri bambini, specie se sono piccoli. A patto di rispettare un semplice presupposto: la giornata col papà non deve diventare né essere sentita come un obbligo, né un appuntamento fisso. La sua utilità viene annullata se manca il piacere e se il papà o i figli in quel momento, e per i motivi più diversi, come ad esempio un periodo di intenso lavoro, non la percepiscono come un’esperienza desiderabile.
In questi casi è sempre meglio aspettare situazioni o momenti più propizi, che certamente arriveranno. Il papà non si deve sforzare, altrimenti il suo coinvolgimento risulterebbe artificiale; i figli stessi non vanno “costretti”, perché lo vivrebbero come qualcosa di imposto e non ne godrebbero.

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Largo alle sorprese…

I bambini, specialmente se sono ancora piccoli, adorano stupirsi, sono quanto mai aperti alle novità, il miglior nutrimento per un corretto e armonico sviluppo del loro cervello. Qualsiasi cosa decidiate di fare con loro, quindi, provate a non raccontare tutto ciò che li aspetta e a lasciare un velo di mistero su quello che avete in mente. Nel caso rimanessero delusi, non importa: avrete comunque imparato qualcosa su di loro e la prossima volta arriverete più preparati. Se capita non significa che siete genitori poco attenti o che non conoscete abbastanza i vostri figli, ma solo che sui bambini, anche i propri, c’è davvero sempre da imparare. Può anche capitare che siano i figli stessi a chiedere al papà qualcosa che vorrebbero fare con lui. Se è possibile accontentarli, accettiamo senza riserve: è il segnale che hanno spirito di iniziativa e sono capaci di decidere anche in autonomia.

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Cosa fare con i bimbi

– Fino a 6 anni: quando sono piccoli i bambini vivono ancora in un mondo magico e possono per esempio divertirsi davvero tanto a giocare agli esploratori nella natura. Largo quindi a gite nei grandi parchi, nei boschi, lungo i fiumi, sulle spiagge o fra gli scogli, meglio se accompagnate da racconti emozionanti sulla storia e le leggende che fanno parte di quei luoghi. È sufficiente cercare con calma su internet: non c’è zona del nostro paese che non offra narrazioni utili a rendere la giornata con il papà davvero indimenticabile.

– Dai 7 agli 11 anni: a quest’età gli aspetti mentali e razionali della vita compaiono in modo evidente, lasciando sfumare un po’ le suggestioni magiche. I ragazzi vogliono soprattutto capire, “smontare il giocattolo” e guardarci dentro: per questo può essere un’ottima idea visitare i musei tecnologici. Se un maschietto ha gusti diversi, nessun problema: un bravo papà saprà trovare sempre proposte originali e suggestive.

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Cosa fare con le bimbe

– Con quelle più piccole: le bambine vivono con grande intensità l’incanto della prima infanzia. Le fiabe loro dedicate parlano di castelli, orchi, streghe, maghi e soprattutto fate e fatine, capaci di straordinari prodigi. Perché non portarle quindi a visitare un bel castello, meglio se medievale, magari in occasione di qualche rievocazione storica in costume? Le piccole si meraviglieranno certamente guardando gli abiti dei figuranti, sentendo i racconti dei cantastorie, ammirando i fastosi saloni e le torri merlate protagoniste di tante narrazioni dedicate ai più piccini. E serberanno per sempre nel loro cuore questi luoghi visitati con il loro “principe-papà”.

– Con quelle più grandi: anche per le giovani ragazze l’età della scuola primaria segna l’ingresso in una fase meno favolistica della vita, ma ricca di fantasia. E così le bimbe sono spesso rapite dai dipinti, dalle sculture e dal teatro perché adorano mascherarsi, recitare, cambiarsi d’abito. Esistono tantissimi laboratori artistici aperti ai bambini e ai loro genitori, luoghi nei quali le piccole possono esprimere tutta la loro fantasia. Ci sono anche teatri che propongono spettacoli particolarmente adatti alla seconda parte dell’infanzia, a partire, per esempio, dal teatro delle marionette.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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