Riscopri le puntarelle, fegato e linea ringrazieranno
Note fin dall'antico Egitto, le puntarelle sono deliziosi ortaggi amarognoli utili per la depurazione del fegato e per dimagrire, perché aumentano il senso di sazietà
Le puntarelle sono i germogli di una varietà di cicoria, conosciuta come catalogna (nome botanico Cichorium intybus), chiamata anche “cicoria asparago” per l’evidente somiglianza dei suoi germogli con i turioni dell’asparago. Fanno parte della famiglia delle Asteraceae e la loro coltivazione avviene soprattutto nelle regioni centro-meridionali, in particolare in Lazio e Puglia. Da qui provengono le varietà di puntarelle più note, nello specifico la puntarella di Gaeta, caratterizzata da germogli più lunghi e affusolati, e la puntarella di Galatina, caratterizzata invece da germogli interni più grossi e compatti. Un’altra varietà famosa è la Molfettese.
Carnosi, croccanti e tenere, le puntarelle sono germogli quasi bianchi alla base che diventano di colore verde più intenso in prossimità della punta. La caratteristica principale delle puntarelle è il loro gusto amarognolo, che rivela la preziosità di questi ortaggi per il nostro organismo.
Puntarelle: valori nutrizionali
La puntarella è un ortaggio composto prevalentemente da acqua, quindi ha un bassissimo contenuto calorico (circa 23 Kcal per 100 g), ma è ricco di preziosi nutrienti, in particolare vitamine e sali minerali. In particolare, apporta vitamina A, vitamine del gruppo B e acido folico, vitamina E e K e vitamina C. Significativo è anche il contenuto di sali minerali, tra i quali potassio, fosforo, calcio, magnesio e zinco. Infine ricordiamo che contengono anche ferro e sono una preziosa fonte di fibre, in particolare inulina.
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Puntarelle: proprietà
Le proprietà delle puntarelle sono note fin da tempi molto antichi. Plinio il Vecchio ne parla nella sua opera Naturalis Historia, erano già conosciute nell’antico Egitto e Galeno, uno dei padri della medicina antica, nei suoi trattati consigliava questo alimento per la cura delle malattie del fegato. Nello specifico, le puntarelle apportano i seguenti benefici.
FUNZIONE DIURETICA
L’elevato contenuto di acqua e di sali minerali, come sodio e potassio, stimola la diuresi e l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
FUNZIONE DEPURATIVA
Le puntarelle contengono inulina, una fibra solubile che riduce l’assorbimento dei grassi, in particolare di colesterolo e trigliceridi, a livello intestinale. Inoltre, stimola l’attività del fegato, contribuendo all’eliminazione di tossine e scorie, svolgendo un’azione depurativa e disintossicante.
FUNZIONE DIGESTIVA
La presenza di sostanze amare stimola la produzione di succhi gastrici, favorisce la digestione. Inoltre, il contenuto di fibre e di un’alta percentuale di acqua favorisce il transito intestinale e aiuta a ritrovare la regolarità in caso di stipsi. Grazie alle fibre che contengono e alla loro consistenza croccante se consumate crude le puntarelle aumentano anche il senso di sazietà.
FUNZIONE ANTIOSSIDANTE
La vitamina C che contengono esplica un’importante azione antiossidante, che aiuta a contrastare la formazione di radicali liberi e a potenziare il sistema immunitario. Non meno significativo il ruolo della vitamina A, fondamentale per il funzionamento della vista, in particolare della retina e per la crescita delle ossa. Al benessere di queste ultime contribuisce anche la presenza di calcio.
FUNZIONE ANTIDOLORIFICA E ANTINFIAMMATORIA
Le puntarelle hanno anche un’azione antinfiammatoria, tanto che vengono utilizzate anche per impacchi ad uso esterno.
FUNZIONE RIMINERALIZZANTE
Il contenuto di sali minerali e fibre conferisce alle puntarelle anche una preziosa attività rimineralizzante, soprattutto se vengono consumate crude. Può quindi essere utile mangiarle dopo l’allenamento per reintegrare i sali minerali persi durante l’attività fisica.
FUNZIONE CARDIOPROTETTIVA
Il potassio contenuto nelle puntarelle favorisce l’efficienza della contrazione delle fibre muscolari, quindi è essenziale per la salute dell’apparato cardiocircolatorio.
Puntarelle: controindicazioni
Si sconsiglia il consumo di puntarelle alle donne in gravidanza per la presenza dell’inulina (una fibra utero-stimolante) e anche durante l’allattamento. Se ne sconsiglia il consumo anche alle persone che soffrono di coliche intestinali o intestino irritabile, di gastrite, ulcera e calcoli biliari, poiché l’inulina stimola la cistifellea, esercitando un’azione colagoga, che favorisce cioè lo svuotamento della bile.
Ricetta: insalata di puntarelle alla romana
Ingredienti:
- Puntarelle: 800 g
- 4 filetti sott’olio di alici
- Olio extravergine di oliva 30 g
- Aceto di vino bianco 10 g
- Aglio 1 spicchio
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
Pulire accuratamente le puntarelle facendo attenzione che non siano presenti residui di terriccio, poi separare le foglie più dure dai germogli. Togliere anche la base del cespo (che è la parte più dura) e tagliare le puntarelle a metà, poi a striscioline ottenendone 5 o 6 a seconda dello spessore. Immergetele quindi in una ciotola con acqua e ghiaccio per almeno un’ora per mitigare il sapore amarognolo ma anche per dare l’aspetto arricciato tipico delle puntarelle. In un recipiente a parte schiacciate lo spicchio d’aglio o sminuzzatelo col coltello, poi aggiungete i filetti di acciughe, infine l’aceto ed emulsionate, aggiungendo sale, pepe e olio extravergine di oliva. Scolate le puntarelle e conditele con l’emulsione.
