Cisti ovariche: cause, sintomi e cure naturali

Le cisti ovariche sono disturbi che in genere passano da soli, ma che possono essere prevenuti e curati con i rimedi naturali e gli omeopatici giusti.

Cisti ovariche: cause, sintomi e cure naturali
Redazione Riza
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05.09.2018
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Cisti ovariche: quando e perché si formano

Le ovaie sono due organi di forma ovale, delle dimensioni di una grossa mandorla, situati ai lati dell’utero. Non sono collegate direttamente alle tube di Falloppio: quando l’ovocita viene rilasciato durante l’ovulazione, entra brevemente nella cavità addominale e viene poi captato dalle fimbrie della tuba, dove in genere avviene la fecondazione. Verso la metà del ciclo, l’ipofisi secerne un picco di ormone luteinizzante (LH), che induce l’ovulazione: il follicolo ovarico si apre e libera l’ovocita. Se questo processo non avviene correttamente, il follicolo può non rompersi e continuare a riempirsi di liquido, dando origine a una cisti follicolare, detta anche “funzionale”. Le cisti ovariche funzionali sono molto frequenti e, nella grande maggioranza dei casi, benigne: tendono a riassorbirsi spontaneamente nell’arco di 1-3 cicli mestruali e raramente causano disturbi importanti. In situazioni meno comuni possono rompersi o determinare una torsione ovarica, con comparsa improvvisa di dolore addominale acuto: in questi casi è necessaria una valutazione medica urgente.

 

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Le cisti ovariche luteali

Dopo l’ovulazione, il follicolo si trasforma in corpo luteo, una struttura temporanea che produce estrogeni e progesterone. Se la cavità del corpo luteo si richiude e trattiene liquido o sangue, può formarsi una cisti del corpo luteo (talvolta definita “emorragica”). Anche queste forme tendono nella maggioranza dei casi a regredire spontaneamente nelle settimane successive. Tuttavia, quando diventano più voluminose o provocano dolore importante, richiedono monitoraggio, perché — più raramente — possono complicarsi con torsione o rottura.

 

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I sintomi delle cisti ovariche

Molte cisti benigne non danno alcun disturbo e vengono scoperte casualmente durante un’ecografia pelvica. Quando aumentano di volume, possono provocare:

• irregolarità del ciclo;
• dolore pelvico, con possibile irradiazione alla regione lombare o alle cosce;
• dolore durante i rapporti (dispareunia);
• dolore alla defecazione;
• senso di peso o pressione addominale, aumentato stimolo a urinare o difficoltà urinarie.

Segnali d’allarme che richiedono accesso al pronto soccorso: dolore improvviso e molto intenso, nausea e vomito, sensazione di svenimento, febbre.

 

 

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La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)

Nella sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) le ovaie possono apparire aumentate di volume con numerosi piccoli follicoli disposti nella periferia (“aspetto a collana di perle”). La PCOS si associa spesso a oligo/anovulazione e a segni di iperandrogenismo, clinici o biochimici. L’origine è multifattoriale: insulino-resistenza, alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, predisposizione genetica e fattori ambientali contribuiscono in misura variabile.

Il quadro clinico è molto eterogeneo: si va da forme lievi — con modeste irregolarità mestruali e peso corporeo nella norma — a quadri più marcati, con aumento ponderale, amenorrea, infertilità, acne o irsutismo. La gestione deve essere personalizzata e può prevedere modifiche dello stile di vita, attività fisica regolare, strategie alimentari mirate e — quando necessario — terapia medica indicata dallo specialista.

 

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I rimedi naturali per prevenire e curare le cisti ovariche

Il rimedio di fondo da utilizzare in tutti i casi di cisti ovariche è l’oligocomplesso zinco-rame, specifico per le sindromi da disadattamento dell’asse ipofiso-genitale. Se ne assume un fialoide a giorni alterni per 3 mesi.

  • Salvia e agnocasto (Vitex agnus castus) riequilibrano le secrezioni ormonali  Salvia e Agnocasto sono le erbe da usare in sinergia per riequilibrare il sistema ormonale femminile e contrastare i disordini endocrini che favoriscono la comparsa di cisti ovariche. La salvia, nota da sempre per l’influsso benefico sull’apparato genitale femminile, calma gli spasmi addominali, regolarizza il ciclo mestruale, mentre l’agnocasto, pianta progestinica, modula la seconda fase del ciclo e riduce la prolattina, che inibisce lo sviluppo del corpo luteo dopo l’ovulazione. Si usano alternate per “mimare” la corretta alternanza delle fasi estrogeniche e progestiniche del ciclo, assumendo dal 5° al 17° giorno del ciclo 25 gocce di Tintura Madre di salvia in poca acqua due volte al giorno, e dal 18° al 28° giorno 25 gocce di Tintura Madre di agnocasto.
  • Il lampone (Rubus idaeus) sotto forma di gemmoderivato esercita una potente azione antinfiammatoria a livello ovarico, utile come rimedio di sostegno in tutti i casi di iperfollicolinismo e ovaio policistico. Si assume nella dose di 50 gocce, la mattina a stomaco vuoto. L’effetto è graduale e richiede uso continuativo.

 

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I rimedi omeopatici contro le cisti ovariche

Il rimedio omeopatico di base contro le cisti ovariche è LH 30 CH monodose, da assumere una volta al mese, al 18° giorno del ciclo. A esso si possono associare rimedi specifici in base alla localizzazione delle cisti e alla sintomatologia dominante. Tutti i rimedi vanno usati alla diluizione 7 CH, nella dose di 3 granuli tre volte al giorno.

  • Thuya in caso di cisti all’ovaio sinistro, accompagnate da perdite vaginali e ciclo mestruale breve. Dolori pungenti che si irradiadiano verso la regione inguinale e peggiorano all’arrivo delle mestruazioni e col movimento.
  • Ustilago è indicato nelle cisti lateralizzate all’ovaio sinistro accompagnate da dolore al seno sinistro, pesantezza pelvica e metrorragia scura e abbondante.
  • Apis mellifica è considerato il rimedio principe per le cisti all’ovaio destro, con ciclo ritardato e particolarmente doloroso quando appare. I dolori sono localizzati, acuti, brucianti e migliorano con applicazioni fredde e comprimendo la zona dolente.
  • Lycopodium clavatum è utile nelle cisti all’ovaio destro con crampi al basso ventre e alla vescica  durante le mestruazioni, e grande sensazione di spossatezza. Il ciclo è spesso in ritardo, ma sembra durare troppo a lungo ed è presente la secchezza vaginale.
  • Lac caninum è indicato quando il dolore alle ovaie al seno compare alternativamente a destra e a sinistra, e si accompagna a cefalea, ansia e angoscia.
  • Conium maculatum se le mestruazioni sono insufficienti, ritardate e scarse ed il seno è gonfio, duro e dolente.

 

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Cisti ovariche e floriterapia

La floriterapia non agisce direttamente sulle cisti, ma può aiutare a migliorare la gestione emotiva, particolarmente utile quando ciclo irregolare e dolore aumentano ansia o stress. In questi casi sono utili gli himalayani Well being e Clarity e l’australiano Bush Fuchsia.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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