Le prugne secche sono amiche della linea

Ricche di fibre e minerali, oltre a essere molto salutari le prugne secche aiutano anche a dimagrire perché contengono molte fibre che aumentano il senso di sazietà

Le prugne secche sono amiche della linea
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
08.03.2017

Le prugne secche sono adatte anche per chi è a dieta. Questi frutti disidratati sono infatti ricchi di fibre e saziano a lungo, come conferma una ricerca dell’Università di Liverpool, secondo la quale inserendoli nella dieta al posto di altri spuntini si perdono più chili. Le prugne secche, insomma, oltre a essere buone e salutari sono anche alleate della silhouette. Si tratta inoltre dell’unico frutto intero disidratato per cui la EFSA (l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare) ha approvato l’associazione con un’affermazione di tipo salutistico.

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Prugne secche uguale intestino in salute

Secondo la EFSA, le prugne secche sono un cibo benefico per l’intestino poiché contribuiscono sensibilmente alla normale funzione intestinale. Un etto di prugne secche contiene infatti circa 7 grammi di fibre, cioè un quarto dell’apporto quotidiano consigliato. Il ricco contenuto di fibre, oltre a garantire un buon effetto saziante controlla anche l’assimilazione dello zucchero contenuto nel frutto disidratato.

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Le prugne secche aiutano anche a prevenire il diabete

Se devi perdere dei chili di troppo, le prugne secche sono di grande aiuto, ma il loro contributo non finisce qui: un altro studio pubblicato sul British Medical Journal ha infatti evidenziato come consumare regolarmente le prugne secche aiuti anche a ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, sempre grazie alle fibre e ai minerali presenti in questi frutti, che agirebbero positivamente anche sul ruolo del calcio nell’osteoporosi.

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Provale a colazione con i cereali integrali

Le prugne secche possono essere consumate da sole, ma se vengono abbinate ad altri alimenti ricchi di proteine e grassi buoni il loro impatto sulla glicemia è più lieve. È meglio invece evitare di mangiarle con carboidrati di tipo raffinato e altri frutti ad alto indice glicemico. Puoi per esempio portare in tavola le prugne secche a colazione, insieme a cereali integrali e frutta secca (noci, nocciole ecc.).

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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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