Essenza di calicanto: proprietà di infusi e oli
Questo fiore sboccia in pieno inverno annunciando la prossima rinascita primaverile: ma il calicanto è soprattutto uno scrigno di principi attivi riequilibranti.
Il nome del calicanto significa “fiore d’inverno”, e una leggenda racconta che questa pianta ricevette un dono speciale per la sua gentilezza. Durante un gelido gennaio, un pettirosso infreddolito cercava riparo: tutti gli alberi, ricoperti di ghiaccio, rifiutarono di accoglierlo. Solo il calicanto, pur spoglio e modesto, gli offrì protezione sotto le sue foglie secche e dorate. Il gesto toccò il cuore di Dio, che fece cadere sui suoi rami una pioggia di stelle profumate, trasformate poi nei fiori gialli che ancora oggi sbocciano nel cuore dell’inverno.
Il calicanto è infatti una delle pochissime piante capaci di fiorire tra gelo e brina, portando luce e bellezza quando la natura riposa. Per questo è considerato portatore di un’energia particolare, da utilizzare con rispetto e gratitudine.
Calicanto: caratteristiche della pianta
Conosciuto anche come “calicanto d’inverno”, il suo nome botanico è Chimonanthus praecox: in greco antico cheimon significa inverno e anthos fiore, mentre praecox indica la sua sorprendente precocità di fioritura. Appartenente alla famiglia delle Calycanthaceae, è originario della regione del Sichuan, in Cina.
È un arbusto ornamentale di medie dimensioni, che può raggiungere i 3 metri di altezza ed è perfetto per i giardini perché resiste fino a –12 °C. Fiorisce tra gennaio e febbraio, diffondendo un profumo intenso e avvolgente. In estate si riveste di foglie grandi e ruvide al tatto, mentre in autunno si tinge di giallo dorato. Le sue qualità lo rendono adatto anche agli ambienti urbani, grazie alla buona tolleranza allo smog.
Predilige terreni ben drenati e posizioni soleggiate; nei mesi più freddi è consigliabile ripararlo dal vento, per non rovinare i delicati fiori. Con il caldo, invece, gradisce la mezz’ombra.
I fiori di calicanto essiccati calmano e depurano
I fiori gialli del calicanto si possono essiccare (attenzione a non includere i semi, che sono tossici) e utilizzare per preparare un infuso aromatico dalle proprietà rilassanti e depurative. Per una tisana serale, mescola un cucchiaino di fiori essiccati con radice di zenzero e foglie di melissa: versa acqua calda, lascia in infusione 2–3 minuti, filtra e bevi prima di coricarti. Aiuta a distendere mente e corpo, favorendo un sonno più profondo.
Se invece cerchi un sostegno nei periodi di forte stanchezza, puoi aggiungere qualche petalo fresco di calicanto alle insalate: contiene fitocomposti dalle proprietà riequilibranti che aiutano a recuperare energia e vitalità
Il profumo del calicanto dà gioia e benessere
Il profumo del calicanto, dolce e caldo, è tradizionalmente considerato un rimedio per superare momenti di malinconia o di scoraggiamento. A gennaio puoi tenere un ramo fiorito in camera da letto, oppure diffondere nell’ambiente 2–3 gocce del suo olio essenziale tramite un apposito erogatore, per favorire un risveglio più luminoso e positivo. Va però ricordato che l’olio essenziale di calicanto è piuttosto raro e costoso. In alternativa, puoi utilizzare l’oleolito, non per diffusione ma per il massaggio. Preparalo così: raccogli una tazza di corolle fresche, mettile in 100 ml di olio di mandorle dolci e lascia macerare al buio per circa 20 giorni. Dopo aver filtrato, otterrai un olio nutriente e riparatore, ideale per viso e mani irritati dal gelo e capace, grazie al suo profumo delicato, di risollevare l’umore. Usato con regolarità crea una barriera naturale contro arrossamenti e secchezza.
I prodotti Riza per te
Curarsi con le piante
Durata: 1h
Omaggio: Ebook "Curarsi con le piante"
