Con i ceci disintossichi colon e circolo
Nobili e gustosi sostituti della carne, i ceci rinforzano anche i tessuti cardiaci e ci proteggono da ictus, infarto e stipsi cronica: ecco come gustarli
Alleati preziosi della salute, i legumi sono alimenti non solo proteici ma anche ricchi di minerali e antiossidanti. I ceci, considerati in passato più “poveri” rispetto a lenticchie e piselli, hanno in realtà proprietà nutrizionali di ottimo valore biologico e possono essere cucinati in tanti modi diversi. Protagonisti di vellutate e zuppe, possono essere usati nella preparazione di crocchette, insalate e, andando a curiosare tra le specialità regionali, anche nella preparazione della farinata genovese e delle panelle siciliane. Li ritroviamo inoltre come ingredienti principali anche nei piatti della cucina araba, come l’hummus (la crema di ceci) e i falafel (le piccole polpette mediorientali a base di ceci, cipolla, prezzemolo e spezie).
I ceci liberano i vasi sanguigni da colesterolo e tossine
Rispetto ad altri legumi i ceci sono più proteici ma apportano proteine di origine vegetale che, a differenza delle proteine animali, non aumentano i grassi nel sangue. Hanno un apporto calorico superiore a fagioli, piselli e lenticchie ma anche una discreta percentuale di acido linoleico, assente in altri legumi. Questo acido grasso essenziale, abbondante nella frutta secca e in alcuni oli, è fondamentale per il nostro organismo perché previene le infiammazioni e agisce positivamente a livello cardiovascolare: abbassa i livelli di colesterolo cattivo e ha un’azione protettiva sulla circolazione sanguigna. Concorrono a rinforzare l’azione anticolesterolo anche le saponine e la fibra contenute nei ceci. La fibra ha, inoltre, una funzione anti stipsi: regolando il transito intestinale mantiene in buona salute la delicata zona del colon.
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Sono riscaldanti e rimineralizzanti
I ceci sono anche fonte di vitamine e minerali: betacarotene, vitamine del gruppo B e, tra i minerali, fosforo, potassio e magnesio, preziosi per la funzionalità cerebrale. Contengono in percentuale considerevole anche ferro e il prezioso acido folico, che abbassa i livelli di omocisteina, un aminoacido che, se presente in dosi eccessive nel sangue, può provocare problemi cardiocircolatori come ictus e infarto. Per favorire l’assorbimento del ferro da parte del nostro organismo, è opportuno aggiungere ai ceci un alimento che contenga vitamina C (per esempio una spolverata di prezzemolo tritato su zuppe e minestre), oppure succo di limone o una cipolla rossa affettata nelle insalate di ceci lessati. Inoltre, aggiungendo a fine cottura spezie come zenzero e curcuma nelle minestre o la cipolla nelle insalate, aumenteremo anche il complessivo valore antiossidante del piatto. Infatti i ceci contengono isoflavoni e saponine (utili nel contrastare la formazione dei radicali liberi), che vengono “potenziati” dai curcuminoidi (presenti nella curcuma), dallo zingerone (contenuto nello zenzero) e dalla quercetina (nella cipolla).
Come si preparano
I ceci si lasciano in ammollo per una notte (ricorda però di non utilizzare mai l’acqua di ammollo per la cottura). Si mettono quindi a cuocere in abbondante acqua, con l’aggiunta di una foglia di alloro o di un pezzo di alga kombu. Si salano solo a fine cottura.
Prova l’hummus, la crema di ceci ricostituente
Ingredienti per 4 persone: 100 g di ceci ammollati, olio d’oliva, olio di girasole, 1/2 spicchio d’aglio, un limone, menta q.b.
Preparazione: lascia in ammollo i ceci per circa 12 ore e mettili poi a bollire nella pentola a pressione per circa un’ora e mezza. Dopo averli scolati, si passano al frullatore e si aggiunge un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, un cucchiaio di olio di girasole, mezzo spicchio d’aglio sminuzzato e un limone spremuto. Aggiungi acqua se la crema risulta troppo spessa. Servi guarnendo con qualche fogliolina di menta.