Crusca, grande amica dell’intestino

Ne bastano due o tre cucchiai al giorno per fare scorta di fibre che aiutano il funzionamento dell’apparato intestinale, a tutto vantaggio di dieta e salute

Crusca, grande amica dell’intestino
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
28.11.2013

Spesso all’origine del sovrappeso c’è un insufficiente consumo di fibre: chi mangia poca frutta e verdura e magari “esagera” anche con pane, pasta, dolci e cereali non integrali, non dà all’intestino lo stimolo per poter funzionare in maniera regolare. Le sostanze di scarto tendono dunque a ristagnare, creando uno stato infiammatorio che nel tempo può frenare il metabolismo. In questi casi un valido aiuto è rappresentato dalla crusca, il sottile tegumento che ricopre i semi dei cereali e che viene separata dalla farina durante la raffinazione. La crusca di frumento, in particolare, contiene circa il 40-50% di fibre, magnesio e vitamine del gruppo B (anti fame). Ecco come utilizzarla.

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Assumila sempre con tanti liquidi

Se inizi ad assumere la crusca, abituati a bere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, alternando all’acqua minerale tisane, centrifugati, spremute e passati di verdura. Se mancano i liquidi, infatti, la crusca si blocca nell’intestino, disidrata le mucose e peggiora lo stato infiammatorio, che frena il metabolismo e favorisce l’ingrassamento.

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Usane vari tipi

L’ideale sarebbe alternare nella dieta diversi tipi di crusca, scegliendo tra quelle di frumento, avena, riso, orzo, kamut, farro, segale e mais: così il palato e l’intestino si abituano a diversi tipi di fibre e non si “impigriscono”.

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Non tolleri il glutine? Provala di riso o di mais

Se non puoi assumere il frumento a causa di un’intolleranza al glutine, puoi sempre optare per la crusca di riso o di mais, che sono leggermente meno ricche di fibre ma pur sempre efficaci per aiutarti a mangiare meno e a non ingrassare. Le trovi facilmente nei negozi di cibi naturali. Evita invece la crusca di orzo, farro, segale e kamut, che contengono glutine.

 

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La crusca sazia e abbassa la glicemia

La crusca favorisce il senso di sazietà perché, mescolandosi prima alla saliva e poi ai succhi gastrici, aumenta il suo volume e arriva nello stomaco scatenando una sensazione di pienezza. La crusca assorbe acqua in abbondanza, da 20 a 40 volte il suo peso, creando nel tubo digerente una sorta di “pellicola”, che limita l’assorbimento di zuccheri, grassi e calorie. Inoltre la crusca ripulisce in profondità le pareti dell’intestino, eliminando i materiali di scarto, drenando la flora batterica e migliorando l’evacuazione. Se soffri di stipsi e tensioni addominali, la crusca funziona meglio del lassativo e non ha effetti collaterali. Inoltre, la crusca abbassa il colesterolo: una volta giunta nell’intestino, infatti, la crusca “intrappola” le molecole di colesterolo introdotte con il cibo ed evita che finiscano nel sangue. Infine previene i picchi glicemici: la crusca riduce i livelli di zuccheri che circolano nel sangue, contrastando il rapido accumulo di adipe. Per questo è un alimento consigliato anche ai diabetici.

Redazione Riza
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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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