I mirtilli combattono l’osteoporosi

Questi frutti di bosco sono conosciuti come un toccasana per occhi, vene e capillari; ma ora si è scoperto che i mirtilli proteggono anche le ossa e abbassano il colesterolo

I mirtilli combattono l’osteoporosi
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
27.08.2013

La Natura ci dispensa regali davvero preziosi per la nostra salute; uno di questi sono i mirtilli. Queste piccole bacche nere sono da sempre conosciute per la loro proprietà capillare-protettrici, che le rende particolarmente efficaci nel trattamento dei disturbi circolatori, specie di origine venosa, e in tutti i casi di fragilità capillare, soprattutto a carico della retina. I mirtilli riducono la permeabilità dei microvasi e rafforzano la struttura del tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni, migliorandone l’elasticità e il tono. Da ricerche recenti, però, è emerso che questo frutto di bosco è anche “amico” delle ossa e le protegge, e questa è una novità molto interessante. I mirtilli si sono rivelati un ottimo rimedio per rinforzare la struttura scheletrica, in particolare nei periodi di crescita, dopo un trauma, nella riabilitazione delle fratture, come prevenzione per l’osteoporosi…

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Un elisir anche per le ossa

Uno studio statunitense messo a punto recentemente dall’Arkansas Children’s Nutrition Center di Little Rock, spiega che nei polifenoli, le sostanze da cui dipende il colore blu, rosso e viola tipico della pianta di mirtilli, è nascosto un “segreto” terapeutico: gli animali nutriti con cibo contenente il 10% di polvere liofilizzata di mirtillo si ritrovano ossa più solide, in maniera ben maggiore di quelli le cui razioni di cibo non prevedevano la presenza dei piccoli frutti. Inserire regolarmente i mirtilli nella propria alimentazione, dunque, favorisce una struttura ossea più solida e riduce anche il rischio di osteoporosi.

 

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Come sfruttarne le virtù

  • Hai le gambe gonfie? Soffri di cali di vista? Bevi un cucchiaio di succo di mirtillo (centrifuga le bacche senza aggiunta di acqua e zuccheri) diluito in mezzo bicchiere d’acqua, al mattino a digiuno.
  • Hai il colesterolo alto? Usa la tintura madre delle bacche: 40 gocce in due somministrazioni giornaliere, a digiuno, per un mese.
  • Le ossa sono fragili? Ti è stata diagnosticata l’osteoporosi? Prendi il macerato glicerico di mirtillo, 40-50 gocce in due somministrazioni giornaliere, lontano dai pasti, per 30 giorni.
  • In alternativa, mangia una manciata di mirtilli a merenda, da soli o con altri frutti di bosco, senza aggiungere zucchero.
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Liberano il sangue dagli accumuli di grassi e combattono l’ipertensione

Secondo una ricerca dell’East Anglia e dell’Harvard University, mangiare mirtilli può proteggere anche dalla pressione alta. Dalla ricerca emerge che le antocianine, composti bio-attivi contenuti nei piccoli frutti,  offrono una valida protezione nei confronti dell’ipertensione. Basta consumare le bacche almeno una volta alla settimana per avere un calo significativo del colesterolo “cattivo” e ridurre così anche il rischio di ipertensione.

Redazione Riza
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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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