Il pane naturale sazia e non gonfia

Quello integrale e lievitato al naturale è il tipo meno calorico, non irrita l’intestino e riempie più in fretta lo stomaco regalando sazietà.

Il pane naturale sazia e non gonfia
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
25.01.2013

Quando si parla di pane, la scelta della farina fa una grande differenza per digestione, energia e benessere generale. Il pane bianco tradizionale, ottenuto da farine molto raffinate e lievito di birra, tende ad avere un impatto glicemico più elevato e può risultare meno digeribile per chi soffre di gonfiore o fastidi intestinali. Le farine “povere” di fibra, infatti, vengono assorbite rapidamente, favorendo picchi glicemici e un senso di fame precoce.

Molto meglio orientarsi sui pani scuri, preparati con cereali più ricchi e naturali – come segale, farro, kamut o blend integrali – che mantengono una parte consistente del chicco e quindi una dotazione superiore di fibre, minerali e vitamine. Se poi sono arricchiti con semi oleosi (lino, papavero, girasole, sesamo), diventano ancora più nutrienti: i semi forniscono acidi grassi buoni, proteine vegetali e micronutrienti che migliorano la sazietà e rendono il pane più equilibrato.

 

 

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Le virtù dei cereali “vivi”

Quando acquisti il pane, è sempre utile leggere l’etichetta oppure chiedere al fornaio quali farine sono state utilizzate. Le scelte migliori sono quelle preparate con farine integrali biologiche, perché derivano da cereali coltivati senza pesticidi e conservano tutte le parti del chicco: endosperma, germe e crusca. Questi elementi contengono un patrimonio prezioso di sostanze protettive per l’organismo e per il metabolismo.

I cereali integrali sono ricchi di oligoelementi fondamentali, che nella farina bianca si perdono quasi completamente. Fra i più importanti:

  • Zinco: sostiene sistema immunitario, capelli e unghie; partecipa anche al buon funzionamento del fegato.

  • Rame: indispensabile per la produzione di globuli rossi e per le difese naturali.

  • Potassio: aiuta l’equilibrio dei liquidi, favorisce la funzionalità muscolare e contrasta la stanchezza.

  • Manganese: coinvolto nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo e nel metabolismo degli zuccheri; utile anche per chi soffre di allergie o sensibilità alimentari.

Sono veri e propri “attivi naturali” che lavorano ogni giorno a favore della linea e dell’energia.

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Con verdure e cibi proteici diventa un pasto completo

Il pane integrale, soprattutto se preparato con lievitazione naturale, ha un gusto più intenso e una struttura più ricca rispetto al pane bianco. Questo significa che sazia molto prima: ne basta un pezzetto per sentirsi appagati, caratteristica preziosa quando si segue una dieta dimagrante o si vuole controllare l’apporto calorico quotidiano.

Accompagnarlo a un piatto di verdure di stagione – crude, cotte o grigliate – e a una piccola fonte proteica magra (ricotta, ceci, lenticchie, petto di pollo, pesce bianco) permette di comporre un pasto bilanciato e completo, ideale anche per chi ha poco tempo. Una semplice bruschetta con olio extravergine e pomodoro diventa un piatto saziante, ricco di fibre, antiossidanti e con pochissimi grassi.

Il pane integrale apporta vitamina B1 (tiamina), fondamentale per trasformare zuccheri e grassi in energia, evitando che vengano accumulati sotto forma di adipe. È una vitamina che non teme il freddo, quindi puoi acquistare una pagnotta grande, tagliarla a fette e congelarla: si mantiene perfettamente e permette di avere sempre a disposizione una porzione equilibrata

 

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Perché il pane integrale aiuta davvero il metabolismo

Scegliere pane integrale significa anche sostenere in modo naturale il metabolismo quotidiano. Le fibre presenti nelle farine non raffinate rallentano l’assorbimento degli zuccheri e impediscono quei bruschi rialzi glicemici che provocano fame nervosa e cali di energia. Inoltre nutrono il microbiota intestinale, favorendo la produzione di acidi grassi benefici che regolano infiammazione, peso corporeo e stato dell’umore. Il pane bianco, privo di fibre e più ricco di amidi rapidamente assimilabili, non ha questo effetto protettivo e tende a stimolare una risposta metabolica meno efficiente. Per questo, nelle giornate in cui ci sentiamo più affaticati o soggetti a gonfiore addominale, il pane scuro diventa un alleato prezioso per stabilizzare energia e digestione.

 

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Con le verdure sostituisce un pasto

Il pane integrale e lievitazione naturale ha un gusto più deciso rispetto al pane bianco e sazia di più: ne basta un pezzetto per sentirsi appagati ed è quindi raccomandabile nelle diete ipocaloriche. Accompagnandolo a un piatto di verdure e a una fonte proteica magra (ricotta, pesce, carne bianca, legumi ecc.) o trasformato in bruschetta, riempie subito lo stomaco con un ridotto apporto di grassi e calorie.

Il pane integrale è ricco di vitamine (B1), proteine, sali minerali ed enzimi attivi; la vitamina B1 (tiamina) permette la trasformazione degli zuccheri e dei grassi in energia, evitando che si trasformino in adipe. La vitamina B1 resiste al freddo: si può acquistare una pagnotta grande, surgelarla a pezzi e consumarla durante la settimana.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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