Donata
20/11/2012 00:00
Donata
Ciao!anche io ho un leggero conflitto con i libri ultimamente,non so cosa mi sta succedendo...sono andata sempre bene a scuola,ora non riesco a cercare la concentrazione di un tempo.che devo fare?
Federica
18/11/2012 00:00
Federica
Salve dott. Morelli,
Vorrei tanto ringraziarla per lo splendido lavoro che,attraverso i suoi libri e Riza, fa per noi;
Può la nostra anima condurci verso strade sbagliate o farci fare cose errate??
Glielo chiedo perché ultimamente la mia mente e' presa da pensieri brutti,come quello di impazzire o di far del male a qualcuno!! Niente di così lontano da me... Non potrei mai far del male a qualcuno! Eppure di tanto in tanto pensieri del genere occupano la mia mente! Inutile dirle che ciò mi provoca angoscia e sofferenza!! Anche pensieri del genere vanno guardati così come sono e non commentati? O sono indice di qualcosa di più grave? E' un modo che la mia anima usa per indicarmi qualcosa??
Grazie di tutto
giuseppina
12/11/2012 00:00
giuseppina
leggevo la lettera di Larissa e sembrava scitta da me...amo , amavo studiare. ora non sò se mollare l'università , la cosa mi spaventa e allo stesso tempo vedo che non rendo come dovrei e vorrei e questo allunga i tempi in modo spaventoso e soprattuttto mi fa sentire frustrata inutile , perdente ...non credo che, mi vedrei in altro modo se non con un libro in mano , amo leggere sapere conoscere imparare ;
amo giurisprudenza perchè il mio forte istinto alla giustizia e a mettere ordine si concretizza nello srtumento della legge..ma non sono brava ad oorganizzarmi forse o semplicemente non ci credo , per bassa autostima. sogno di piangere e dico nel sogno di non volere piu andare all'università . perchè credo mi fa male stare così soffro tantissimo , mi faccio tanta tenerezza..ho tenerezza per la studentessa che è in me che voleva conseguire la laurea per rendere felici i suoi ed orgogliosi , voleva fare l'avvocato per i minori..ed ora è solo una picccola donna frustrata e confusa. grazie
mary
18/10/2012 00:00
mary
buongiorno Dottore, le scrivo perchè ho un problema che vorrei proprio risolvere.
non ho avuto una vita semplice, durante l'adolescenza ho perso i miei due fratelli in circostanze traumatiche, dopo qualche anno anche mio padre..sono stata in terapia per questo, ed ho trovato serenità..mi sono laureata, sposata, trasferita da napoli in un piccolo centro vicino viterbo, lavoro ed ho un bimbo...ma c'è una persona del passato che mi ossessioina nella testa!! non si tratta di un uomo ma di un' amica, la nostra amicizia, bella e brutta, tipica di quell'età, si è interrotta bruscamente quando ero ancora all'università, lei era in crisi con il ragazzo, e crearono un vortice di pettegolezzi intorno a loro incredibile..io ero coinvolta da entrambe le parti, e alla fine sono stata ferita da questa amica con una lettera offensiva..nella quale scriveva che ero patetica e che la mia vita le faceva pena...in quel periodo io vivevo una vita bellissima e piena di amici, anche l'università era perfetta. lei credeva che io l'avessi in qualche modo tradita, cercai di spiegare che ero stanca di essere continuamente coinvolta anche dai loro genitori..fatto sta che non l'ho più vista e sentita da allora..oggi mi ritrovo a pensare a lei e a quello che mi scrisse, non so se la mia sia più rabbia o rimpianto per non a ver detto la mia..ma questo pensiero mette in crisi tutta la mia vita di oggi!!sembra incredibile ma purtroppo è così.cosa devo fare per dire addio a questa persona?grazie e buon lavoro
Decio
14/09/2012 00:00
Decio
Osservare - Percepire - Accogliere .
L'anima genera i suoi "frutti" :-) nel/in silenzio
C
12/09/2012 00:00
C
Caro Dottor Morelli,
quando mi sento persa e non so più cosa fare, cerco le sue parole e i suoi consigli.
Come in questo momento, sono molto triste, mi sento responsabile dell?infelicità delle mie figlie, e del disagio che ho procurato loro, a causa della mia separazione.
Si è scatenata in loro una forte aggressività che si manifesta soprattutto in mia presenza, e io mi trovo in uno stato di impotenza che non so come affrontare.
Pur volendo bene a tutte e due non riesco a capire come questo meccanismo si scateni inesorabilmente e avverto la loro sofferenza o la loro rabbia.
Sono due ragazze ormai adulte 22 e 26 anni. La più piccola va avanti per la sua strada e non crea problemi, la maggiore invece non riesce a risolvere i suoi problemi, non gli sta bene niente ed è come se da sola non fosse in grado di affrontare la vita. Ha bisogno sempre del sostegno degli altri per trovare le soluzioni ,non riesce a studiare, nonostante il suo impegno, e giustifica le sue sconfitte dando sempre la colpa alle situazioni o alle circostante sfavorevoli, e non invece a se stessa.
E? ostinata, perfezionista rigida con se stessa, pretende il massimo e si sforza di fare bella figura.
Il contrario invece della sorella minore che invece riesce a raggiungere più risultati di lei.
Anche nelle relazioni lei è molto esigente, vuole comandare , controllare, imporre, dirigere.
Questo crea il più delle volte attrito tra di loro, ma non c?è soluzione. Si è creata così la concezione che è più brava dell'altra ,creando una spaccatura che le allontana e non c?è modo di trovare una soluzione è inevitabile lo scontro che è sempre un ricercare una rivalsa dell?una sull?altra.
Tutto questo avviene sempre sotto i miei occhi e la mia separazione ha accentuato questo malessere. Sono accusata di voler più bene a una e odiare l?altra.
Così per voler compensare questo stato di cose non so a chi dare ragione o torto , perché qualunque azione io intraprenda si scatena comunque la loro gelosia e aggressività .
Questa situazione crea un inferno, abbiamo perso la serenità la tranquillità oltre al lutto e il disagio della separazione che avrebbe bisogno invece di unità e complicità per essere superata.
Come posso fare per aiutarle a crescere a fargli avere fiducia in se stesse ?
Un abbraccio.
Chicca
03/08/2012 00:00
Chicca
Buon giorno dottore,l ' ascolto sempre con piacere e i suoi commenti mi sono molto utili. sto passando una situazione molto delicata da poco mi sono separata e coi miei due figli cerca di andare avanti al meglio . prendo le giornate per come sono senza aspettarmi nulla da nessuno , cerca di non ascoltare il giudizio altrui , e di non giudicare ( sopratutto le azioni di quello che per molti anni e' stato mio marito ) . a volte e' dura, e mi chiedo come si posa arrivare a tanto dopo tanti anni vissuti insieme.Ascolto le emozioni che si alternano dentro di me , sia la rabbia , la delusione, la paura; si perche' a volte ho paura di non farcela, arrivare a fine mese a volte e' dura . i soldi non danno la felicita' ma a volte aiutano e se dal lato economico fossi piu' tranquilla forse avrei meno ansie .penso comunque che la vita sia un dono meraviglioso, e quando sto male penso alle persone che stanno peggio e mi consolo , non nso se e' un atteggiamento giusto, ( di malattie e morti sconvolgenti ne ho vissute in famiglia ) ma cosi' facenso smetto di avere pensieri negativi . mi capita spesso disognare di essere seduta sulla riva di un fìume e aspettare non so cosa ... forse che tutto passi. E poi tutto passera' altrimenti come potremmo convire sempre con il dolore ( quello del primo giorno se penso alla perdita di una persona cara ) . Buona giornata e grazie per i suoi consigli . forse un giorno soldi permettendo verro a trovarla..
Luciana
03/08/2012 00:00
Luciana
Carissimo Dott.Morelli,
avevo sempre tanta voglia di fare, mi piaceva dipingere e non vedevo l'ora di dedicarmi alla pittura, amavo un pò tutto quello che mi circondava, ma non avevo l'unica cosa che mi mancava...l'amore quello vero, dopo tanti anni di matrimonio ho capito che ho provato solo affetto per mio marito e dopo varie e profonde riflessioni sulla mia vita mi sono separata.
Ora all?infuori delle mie figlie, non mi rimane niente, solo la mia libertà,che però ha un caro prezzo. Sto cercando ancora l'amore, quel piacere di esistere per qualcuno, sentirmi importante per qualcuno.
Non rimpiango la scelta che ho fatto ripensandoci,ho fatto la cosa giusta....non vorrò mai piu mentire a me stessa e sui miei sentimenti.
Ma alle volte nonostante l'ottimismo e la forza di andare avanti mi devo rassegnare ad avere una vita senza amore, senza entusiasmo, sono spenta dentro, e così la vita passa e non avrò mai quello che più desidero....
Grazie sempre per i tuoi consigli...
Enrico
27/07/2012 00:00
Enrico
Buongiorno Dott.Morelli...in quello che lei spiega mi ci ritrovo veramente tanto. E' da tempo che sono completamente perso per una ragazza affascinante e speciale, ma purtroppo la sua professione da sportiva (ad alti livelli) non le permette di avere del tempo libero quando lei vuole. Giocando a beach volley è pienamente impegnata durante la stagione estiva,cosi, siccome sono riuscito a trovarmi un piccolo lavoro come tirocinante e di questo modo mi sentivo piu occupato e senza i soliti pensieri per la testa,per un certo periodo di tempo sono riuscito a stare bene con me stesso,ho fatto nuove amicizie al lavoro,nuove uscite ed ero molto meno dipendente dal suo pensiero,dalla sua immagine,dal suo ricordo.
Sento però che questa mia dipendenza dall'esterno,da ciò che accade attorno a me mi costringe contro il muro,mi soffoca,mi fa stare male dentro.
Ho letto il suo libro "Puoi fidarti di te" dove parla di immagini,di guardare,percepire ciò che ci accade,le sensazioni che ci assalgono,gli stati d'animo che ci turbano,senza commentarle,senza giudicarle. Raffigurare questa immagine dentro di se e accoglierla,accettarla,arrendersi ad essa.
E' un lavoro difficile,complicato,disegnare un'immagine,darle un nome e da essa farci guidare.
E' successa però una cosa molto strana ultimamente. Era da anni e anni che non stavo con me stesso e leggevo un libro. Ultimamente sono molto stanco ed esco poco ,giusto per fare ciò che mi piace (sport,andare a trovare i colleghi e i bambini con cui lavoro),cosi un pomeriggio ho preso il suo libro,che mi aveva regalato un'amica per Natale anni fa e che non avevo finito di leggere. Mi sono sdraiato nel letto,ho acceso la ventola e ho cominciato la lettura. Mi sono immerso,mi sentivo attratto,perso nel vuoto più totale e in 3 pomeriggi ciò che avevo iniziato era concluso. Un libro molto bello,affascinante,interessante.
Sarà che quella ragazza da cui sono attratto mi dice spesso che legge, sarà che ho cominciato a trovare spazio per me stesso,senza essere costretto ad uscire sempre nel solito bar dove amici stanno li per un eternità e a me non è mai piaciuto. No ultimamente non esco la sera,giusto il weekend, ma sto bene,mi sento a mio agio,ciò che non ero dentro quel bar.
E' vero si sono cambiate delle cose nella mia vita,ho ritrovato interessi abbandonati,fatto scelte nuove,dovute da tempo.
Ciò che mi resta da fare,e non solo,è riuscire ad accogliere queste sensazioni,queste turbe che mi attanagliano,mi premono sullo stomaco... e da esse,dalle loro immagini,farmi abbandonare nel più totale buio senza tempo e senza spazio e cosi,accettarle e farmi guidare verso ciò che vuole la mia immagine originaria.
La ringrazio delle sue parole. Bellissime. Vere!
Cordiali saluti,
Enrico
romana
22/07/2012 00:00
romana
caro dott morelli, la seguo da tanto tempo,ma mi è sinceramente molto difficile quando c è un problema,soprattutto se dura da tanto tempo,pensare non al male che ti ha fatto e che ti sta facendo, ma al lavoro che sta facendo dentro di te quel problema, a dove ti sta portando, attraverso quel problema, quel qualcosa che,come dice lei, ti crea incessantemente. adesso io sono solo furiosa,mi sento male anche fisicamente.penso che questo problema mi sta facendo solo del male e vedo tutto nero.la prego, se può mi risponda