03 April 2012

Cerca il vuoto dentro di te

 

 
Cerca il vuoto dentro di te mask
 

 
Buon giorno a tutti. Continuiamo a guardarci dentro? Guardare dentro in modo ?nitido-; nitido vuol dire che non devo aggiungere nulla. Sentite cosa mi scrive Loredana: «Sto cominciando a stare in compagnia di me stessa». Non ci deve essere lo sforzo di stare in compagnia di te stessa, devi soltanto accorgerti delle cose che vengono a trovarti dentro di te, qua e là, quando te ne accorgi durante la giornata. Dice ancora Loredana: «Sto cominciando a stare in compagnia di me stessa sentendo e accogliendo tutto ciò che mi abita, ora lascio venire fuori nel mondo quella che sono». Bisogna togliersi dalla testa l?idea che devo diventare più libero, che accogliendo i miei disagi diventerò una persona magari più aggressiva, più forte? No, quello che intendo io per ?guardarsi dentro- è guardare cosa capita nel momento in cui sto guardando, senza un progetto. «Gli attacchi di panico più o meno intensi li ho da tre anni». Gli attacchi di panico durano tanto perché noi andiamo nella direzione opposta, non accogliendoli creiamo due personalità: una che pensa, che ragiona, che si struttura nella vita, lontana dall?energia vitale. Gli attacchi di panico sono tutta l?energia vitale che prorompe, allora, dobbiamo cambiare il modo che abbiamo di stare con noi stessi. Dice Loredana: « La sera è il momento peggiore?» Perché la sera è il momento peggiore? Perché arriva il buio. Il buio è un?energia preziosa perché, cosa fa? Il buio ?annulla- . Annulla soprattutto il tuo peggior nemico. Qual è il tuo peggior nemico? Quello che credi di essere, quello che vuoi essere. La nostra anima non ha bisogno del nostro parere. Come le piante germogliano, dentro di noi c?è una forza ?germogliante?, solo che noi ci siamo fatti un?idea di noi. È questa idea di noi il nostro peggior nemico, allora il buio viene per sgominarla, come se dicesse: « Dai, per favore dormi! Spegniamo la luce, sono stufa di sentirti dire che cosa credi di essere. Lascia fare a me!» L?anima vuole -fare lei-. L?anima, che è quell?immagine di noi unica e irripetibile, è un essere molto speciale, molto particolare, l?anima  è come una donna. Come sono le donne? Le donne sono ?un po? si e un po? no?. Quando un uomo è geloso è geloso per davvero, va fino in fondo, è disposto a tutto. Una donna no, una donna un po? è gelosa e un po? ironizza. L?anima come le donne adora il cambiamento, adora le sorprese, detesta la routine, è esattamente l?opposto degli uomini. L?anima non sopporta assolutamente, (come anche le donne non sopportano), le certezze assolute; sono sempre pronte alla novità, eppure sono tradizionali. Quanto l?anima adora le tradizioni! Nella nostra cultura si è spenta questa idea, tutto è diventato un -tutto uguale-, c?è un senso di inutilità. Se volete capire l?anima guardate i bambini quando ci sono le feste: la Pasqua, il Natale, la primavera che sorge, il tramonto.
L?anima è naturale, come le mestruazioni che tornano ogni mese e quando non serviranno più si spegneranno, come avviene nella menopausa. Questa è l?anima: ha leggi differenti da quelle che pensiamo. L?anima non ha certezze, non ha nessuna certezza, come le donne. Le donne sono pronte a tutte le novità, però sono molto tradizionali: la biancheria, la pulizia, tutto deve ?tornare?. Quando ci allontaniamo dai codici femminili dell?anima ci ammaliamo: ecco l?attacco di panico. Il panico è tutta la vita che soffochiamo e che non viviamo. A costo di soffocarci l?anima irrompe con l?attacco di panico. «La sera era il momento peggiore » dice Loredana, «Il pensiero mi dominava dalla mattina alla sera. Ora sento ciò che accade dentro di me. A volte chiudendo gli occhi c?è il vuoto». Ecco, quando c?è il vuoto significa che tu stai facendo con te stessa un lavoro molto importante: stai ?svuotando?, come se dicessi: il Raffaele che conosco non conta più nulla, conta questo vuoto. Vuoto! Un?energia, quella del vuoto, che il pensiero cinese diceva essere il ?latte dell?anima?. Noi stiamo bene quando siamo vuoti, non quando siamo pieni di pensieri, dobbiamo impararlo, i pensieri ci fanno ammalare. Sentite cosa ci dice Loredana: «Chiudendo gli occhi c?è il vuoto e mi sembra di non esistere, poi aspetto, sto calma, cerco di non scappare dal vuoto ed ecco che arriva un?emozione, un desiderio, un profumo». Quante cose contiene il vuoto? Quante cose nasconde il panico? Avrebbe mai detto Loredana, che guardando qualche blog e affidandosi al vuoto il panico si sarebbe allontanato e si sarebbe trasformato in un profumo, in un desiderio e io aggiungerei in un?immagine? Che immagine di donna nasconde il tuo attacco di panico? Magari una cavallerizza, magari una pittrice, magari una danzatrice del ventre. Se vogliamo aiutare l?anima a essere se stessa dobbiamo trasformare le malattie in immagini. «È stata dura arrivare a sentirmi e il buio ancora un po? mi spaventa». Ecco, è bello poter dire: il buio ancora un po? mi spaventa, è bello essere spaventati! Significa che in qualche modo siamo in un territorio dove non ci sono le paludi, dove potremmo anche precipitare ma qualcosa sta cambiando, perché non c?è più quella spaccatura tra me che ragiono, che penso e che vado in giro e tra il mio femminile che invece vuole sorprese, immagini e fantasie. «Voglio fidarmi di me stessa», non c?è da fidarsi di sé stessi, c?è da abbandonarsi a ciò che capita. ?Voglio fidarmi di me stesso è un progetto-, accogliere l?ansia quando arriva invece non è un progetto ma un elemento pratico, veramente pratico, ecco, questo dobbiamo imparare, guardarsi dentro è questo. Quanto vuoto c?è stato nella mia giornata oggi? A cena con Roberto o con Francesca ho sentito vuoto? Cercare il vuoto significa non avere identità o meglio non avere quell?identità conosciuta. Smetterla di essere quello che credi e quando smetti di essere quello che credi sei nella casa dell?anima. Buona giornata a tutti.

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Umberto 18/11/2012 00:00

Umberto

Buongiorno a tutti. Il suo libero è splendido dr. Moprelli. Sono in un momento molto difficile della mia vita. Panico. ansia generalizzata, somatizzazioni, insonnia. Il tutto conseguente a due forti ed improvvise disillusioni, una personale e l'altra professionale. A 44 anni mi ritrovo a reinventare completamente la mia vita e a fare i conti con i miei limiti e i traumi passati e recenti. Vorrei ad ogni costo non utilizzare antidepressivi e ansiolitici, e mi chiedevo se una tecnica come l'EMDR può aiutare a stimolare l'autoguarigione e a superare i traumi.
Un grazie ed un caro saluto

Nunzia 25/10/2012 00:00

Nunzia

Perdersi, dar spazio alle immagini, alla parte più vera di se stessi....non programmare, non dar spazio ai perchè, alle abitudini....quando ascolto queste parole sento già un senso di libertà e benessere...come se sentissi che la strada da percorrere per star bene sarebbe quella....poi mi accorgo di essere come un cane che si morde la coda, perchè il mio male, il panico, mi porta verso l'esatto opposto.

Maria Rosaria 04/10/2012 00:00

Maria Rosaria

Salve Dottor Morelli,il mio nome e' Maria Rosaria,appena posso leggo e consulto il suo blog,ogni volta con rinnavato piacere trovo argomenti a me attinenti e mi aiutano tanto le sue risposte,insomma io la stimo e'trovo che lei sia innazzitutto una brava persona prima di vederla sotto il profilo professionale altrettanto pregevole.Io da un paio di anni soffro di ansia e a 28 anni sono stata ricoverata in psichiatria per una psicosi definita Nas cioe' mi hanno spiegato sta per non specificata.Oggi ho 37 anni e wuesta esperienza mi ha fatto scoprire dentro una forza che si ho sempre sentito di avere ma oggi mi posso ritenere una persona migliore,almeno spero,la saluto con affetto come si con fa'con un caro amico.Maria Rosaria

Carla 24/09/2012 00:00

Carla

Carissimo dottore,
La ringrazio per i suoi insegnamenti.
Sono molto preziosi.
Lei dice sempre che bisogna affidare tutto al silenzio , a non farsi domande e a non aspettarsi risposte..
Allora l affermazione " chiedi e ti sarà dato " oppure "volere e' potere "?
Lei pensa che la nostra volontà nella vita non condizioni alcuna delle nostre scelte e nessuno degli avvenimenti che ci succedono?
Grazie

paola 14/09/2012 00:00

paola

salve dr.morelli,ieri finalmente sono riuscita a venire a milano.al centro riza e a conoscerla!ho provato agitazione,emozione appena l'ho vista!la stimo dal profondo del mio cuore!quando mi ha preso x mano e mi ha fatto fare un'esercizio x come accogliere e sentire la mia ansia e le mie paure insieme ad un'altro ragazzo(che ha lo stesso disagio),io mi sentivo imbarazzata ma bene,come se fossi protetta!mi ha dato una bella sensazione!avrei voluto abbracciarla x ringraziare tutte le volte che stavo male e che aprendo i suoi libri e leggendo le sue parole in quel momento stavo bene!mi da' tanta forza e determinazione!spero di rincontrarla presto!con affetto e ammirazione.

paola.

anonima 04/07/2012 00:00

anonima

salve, ho 21 anni e ultimamente mi sento molto confusa. Sono indecisa soprattutto su cosa fare nella mia vita. Ho frequentato per un anno la facoltà di giurisprudenza ma poi ho lasciato perdere, vado in cerca di un lavoro ma non trovo stimoli, non riesco proprio a capire cosa voglio fare.Mi sento trasportata dal fiume della vita e non riesco a fermarmi.Non trovo alcun senso nelle cose.A volte sembra che debba vivere per forza. Mi dica lei cosa devo fare. grazie.

gianfranco 28/06/2012 00:00

gianfranco

caro Dott. Morelli,
cosa bisogna fare quando si è in forte esaurimento nervoso e si riesce appena a sopravvivere?
forse è una domanda da spazio riservato, non so, comunque grazie dell'attenzione

michele 22/06/2012 00:00

michele

Stefano, le persone fuggono da quelli come te perchè sei indecifrabile per chi fa della prorpia esistenza un personaggio... anche a me capita. In pratica è come trovarsi davanti a un leone.. non provi a ragionarci.. Ma nessuno sbaglia, ne loro a fuggire ne tu a essere te stesso ed essere libero dai giudizi altrui... cosa su cui si fonda la vita media della massa. Secondo me..

stefano 11/06/2012 00:00

stefano

L'anima è donna. Un po si un po no.
Tradizionale ma desiderosa di cambiamenti.
Quando ci si allontana dai codici femminili dell'anima mi arrivano le malattie.
Il vuoto. Non pensare di essere quello che credi. Non cercare un'identità conosciuta.
Ma allora, io che non ho mai pensato di essere un qualcosa di concreto, un modello da seguire... io sono sempre stato nella casa dell'anima? E quando io svuoto me stesso, smetto di pensare, galleggio e creo spazio per le emozioni, un su un po giu, e non mi sento in colpa per questo, allora perchè chi mi sta intorno fugge da me? penso, ragiono ma accetto anche le mie fantasie, le mie immagini, le mie curiosità. evito modelli precostituiti. Eppure le donne che rappresentano le anime , spesso sono perplesse innanzi a questo agire spirituale di un uomo. perchè?

lulu 31/05/2012 00:00

lulu

dottor morelli aspetto con ansia il suo prossimo video...spero aggiorni al piu presto il blog...a presto ;) !!!!

 
 

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