elisabetta
16/04/2012 00:00
elisabetta
Queste parole sono di grande conforto.
Nella vita abbiamo bisogno di UNA GUIDA. Se non troviamo questa guida nel concreto (un genitore, amico, ecc.) dobbiamo cercare di trovare dei 'sostituti': un maestro di scuola, un dottore, ecc. Anche loro possono aiutarci, guidandoci con i buoni consigli.
Io penso che bisogna allontanare tutto ciò che è fonte di male per noi stessi e che ci crea disagio, ad ogni costo.
Evitare le situazioni e le persone che ci danneggiano, senza scrupoli.
Perchè LA VITA APPARTIENE A NOI STESSI.
www.raffaelemorelli.it
22/04/2011 00:00
www.raffaelemorelli.it
Infanzia e genitori aggressivi.. Nice :)
Federica
18/04/2011 00:00
Federica
Grazie Dottore, mi trovo nella stessa situazione della ragazza di cui parlava nel video.... Mi trovo a vivere una situazione quotidiana in cui l'umore di mia madre influenza il mio come se fossimo due menti collegate. Basta un suo commento negativo per farmi passare delle ore di inferno poichè si riaccende il ricordo delle angosce della mia infanzia ed adolescenza. Spesso in passato mi chiedevo: se nemmeno mia madre mi ama, chi mai potrebbe farlo?
Ora so che la mia felicità non risiede nell'approvazione di mia madre...ma non mi sento ancora libera...
Guardando i suoi video sto iniziando a vedere le cose da una diversa prospettiva....per cui un GRAZIE di tutto cuore!
www.raffaelemorelli.it
02/04/2011 00:00
www.raffaelemorelli.it
Infanzia e genitori aggressivi.. Tiptop :)
gaetano
08/03/2011 00:00
gaetano
salve dott morelli, il mio caso e differente ma anche io ho avuto una grande influenza negativa da parte dei miei genitori.mio padre un tipo forte a volte violento,veniva visto da mia madre come un esenpio che io dovevo seguire.dovevo essere forte come lui avere senpre la meglio sugli altri in qualsiasi canpo.ma io sono senpre stato fragile nn ero come lui e tutto questo mi faceva soffrire tanto.nn ero mai all'altezza ero un debole.mia madre mi faceva pesare tutto questo ,dovevo senpre essere il migliore,quante aspettative su di me,io le fallivo tutte.ho sofferto tantissimo,recitavo la parte del super uomo sognando ad occhi aperti,per essere come i miei genitori volevano,ma quando tornavo alla realta le frustazioni mi uccidevano.soffro fino ad oggi nn riesco ad essere gaetano vero.quanti pscofarmaci mi anno prescritto i medici ma nulla di fatto.da quando seguo i suoi consigli si e aperta una speranza di serenita.la saluto affettuosamente sarebbe magico se mi rispondesse
NADIA
13/01/2011 00:00
NADIA
Sono mamma e sono figlia.Mamma presente,praticamente unico genitore da 11 anni,essendo il mio ex latitante da sempre. Come figlia non mi riconosco proprio.Pur avendo i genitori al piano di sopra e quindi vicinissimi non riesco proprio a sentirmi figlia...da tantissimi anni. Sento che mi hanno deluso tanto lui exalcolista per anni lei rassegnata.Loro pieni di pregiudizi,di chiusure mentali, di ansie sempre più assurde...io che cerco solo di vivermi la mia vita a modo mio,libera.E non ho sensi di colpa se non sento stima per loro,mi fanno a volte pena a volte rabbia. E comunque so che la mia libertà da loro è che non me ne importa niente se sono soddisfatti di me.Compiacerli avrebbe comportato la negazione di ciò che sono:mentalmente mi sono distaccata a 10 anni e ora a quasi 50 non mi sono mai pentita di aver avuto sempre, forte e chiara, la percezione di essere lontanissima da loro.Ma non è questo il mio problema...è come madre che vorrei invece avere quella bravura nel non sbagliare mai.Impossibile lo so...ma la felicità dei miei figli mi rende felice, il loro affetto e la loro stima mi è vitale. Vorrei vederli più forti e autonomi, un pò come me e invece li lego con le mie attenzioni.Sono una donna contraddittoria, piena di curiosità,vivo il mio presente e sto bene con me stessa. Lei dottore è originale e mi stupisce da anni...sento che dice cose che sappiamo da sempre ma anche nuove.Il nostro contesto storico così terrorizzante ci rende artificiali ed estranei a noi stessi...ascoltare i suoi post mi ricreano la naturalezza antica che le nostre vite pesanti ci rubano.Dottore...non è facile trattenere la serenità che lei ci regala.Ecco perchè ogni tanto riapro un suo libro o il suo blog, giusto il tempo di far riaffiorare dentro di me la consapevolezza che il mio sentirmi diversa non è altro che gioia.Nadia
EnerGio (Giovanna)
10/01/2011 00:00
EnerGio (Giovanna)
Per me oggi una cosa è chiara.
Allontanarsi dalle persone aggressive; qualsiasi esse siano.
Immediatamente, senza voltarsi indietro.
I parenti di qualsiasi grado?
Prima devono essere PERSONE, poi eventualmente parenti.
Impariamo al più presto ad essere genitori di noi stessi, poi fratelli sorelle e via dicendo.
Solo così saremo una GRANDE FAMIGLIA!
cari saluti Raffaele ;-)
mariarosaria de falco
04/12/2010 00:00
mariarosaria de falco
caro dott. morelli,
la scrivo per la prima volta presa dall'ansia per mio fratello. Ha venti anni ed è completamente chiuso verso il mondo esterno. Non ha, secondo me, i normali atteggiamenti dei giovani della sua età ossia, non esce con gli amici, non ha amici!, non usa il cellulare, non usa l'auto non progetta vacanze da solo e non parla mai di ragazze. In sostanza si limita a stare su internet e a uscire con i miei genitori sia il sabato sera sia per fare compere o altro. Penso che subisca l'invadenza di mia madre in maniera pressante essendo l'ultimo figlio per di più unico maschio della famiglia. I miei genitori, al contrario di quanto hanno fatto con me e con mia sorella, gli assicurano la totale indipendenza economica e personale e forse non ha stimoli per conquistare i propri spazi.
Attualmente iscritto all'Università e ha mentito sul numero di esami sostenuti per venire incontro alle aspettative dei miei. Temo che con il tempo vada peggiorando chiudendosi sempre più in se stesso e sentendosi sempre più sotto pressione. L'invadenza di mia madre, sostenuta in tutto da mio padre, il voler controllare la mia vita hanno portato al mio allontanamento dalla famiglia per circa 5 anni, quindi, avendo lasciato mio fratello tredicenne mi risulta difficile instaurare una qualche forma di dialogo. Secondo me si deve intervenire in qualche modo. Sbaglio? E quale sarebbe il modo migliore per far aprire mio fratello al mondo?
Grazie in anticipo per qualsiasi suggerimento voglia darmi
mariarosaria de falco
sabry
01/12/2010 00:00
sabry
caro dott Morelli...anche io ho vissuto una situazione simile a lei descritta....sono cresciuta con un solo genitore mia madre..mio padre nn l'ho mai conosciuto,morto di incidente stradale quando io avevo appena quattro mesi,una madre ansiosa psicotica egoista,che per forza di cose pesato sul mio essere per un buon periodo della mia vita,ma dico a tutte le persone che hanno subito la mia stessa situazione che si può vivere la nostra vita,trovare il nostro baricentro,essere sereni,perdere la zavorra del passato e guardare avanti senza rancori ho cercato di capire e perdonare accettandola così com'è"mia madre".....grazie dott Morelli un abbraccio.
Daniele e Beatrice
23/11/2010 00:00
Daniele e Beatrice
Caro Dott. Morelli, siamo padre e figlia è da un pò che la seguiamo, abbiamo ascoltato i suoi consigli dal blog, letto gli ultimi suoi tre libri e ci siamo appassionati alla sua filosofia di pensiero circa il modo di vedere e affrontare le situazioni e la vita giorno per giorno. Ci sentiamo più sereni più vicini e stiamo costruendo di nuovo un rapporto tra noi. Vorremo avere qualche consiglio da lei, visto che comunque sia il nostro " rafforzamento" del rapporto padre e figlia è dovuto a una separazione matrimoniale. La difficoltà nel nostro rapporto è sempre stata quella di non riuscire a manifestare i nostri veri sentimenti. Vorremo inoltre sapere dove è sarebbe possibile incontrarla personalmente. Grazie in anticipo.