pablita
24/02/2013 01:30
Gentile dottore, sono disperata, mio figlio di 12 anni già da tempo è diventato violento, mi tira calci e pugni se lo rimprovero, bestemmia senza motivo perchè dice che a scuola lo fanno tutti, va malissimo a scuola, i compiti spesso li faccio io per non farlo sgidare dai professori, non ha voglia di fare niente, a volte penso che la colpa è dei videogiochi violenti con i quali gioca sempre. Da un po di tempo tratta male anche i nonni, con il padre è meno aggressivo, ma tanto non è quasi mai presente per lavoro.
Le ho provate tutte, buone e cattive maniere, ma odio la violenza e non lo picchio mai,spesso piango davanti a lui quando non ce la faccio più, ma lui non ha compassione, sembra indifferente. Come mi devo comportare? Ha bisogno di uno psicologo? Come posso raddrizzarlo prima che sia troppo tardi? (se già non lo è). Mi aiuti presto, grazie, Pablita.
amelia
12/11/2012 00:00
amelia
sono disperata sto male ho avuto mio figlio a 22 anni sono stata una brava mamma oggi mio figlio ha 12 anni mi vuole alzare le mani mi dice parole bruttissime aiutatemi va male anche a scuola io lavoro non so piu che fare mi sento sola ho tanta paura per i suoi modi di fare se prende una brutta strada
che faccio aiutatemi
grazie
marco v.
19/09/2012 00:00
marco v.
La mia dottore è una paura che spero non accada mai. Sà perchè la madre di mio figlio cittadina straniera è scappata con nostro figlio illegalmente in Polonia mentre io ero assente perchè riportavo al loro paese i genitori di lei. E' tutto veramente incredibile pensavo all'inizio fosse tutto impossibile come in un film ma è purtroppo tutto vero, la follia umana in questo caso di una donna, per me e per molte altre persone l'hanno conosciuta come la pediatra.........e altri non è una madre responsabile e come ho letto in un articolo di una psicologa di Torino che studia questi casi o sono mamme figlio centriche o mamme egocentriche in questo caso le posso assicurare egocentriche. Deve considerare che la mia creatura Marco Carlo è lei che l'ha voluto chiamare con il mio stesso nome dopo abbiamo aggiunto anche il secondo perchè in ospedale non lo potevano registrare con lo stesso nome e cognome del padre. Aveva 23 giorni di vita quando la madre è scappata con il neonato ed io l'avevo baciato e accarezzato come non ho mai fatto perchè è il nostro primogenito dicendogli di non preoccuparti il tuo papà accompagna i tuoi nonni polacchi e fra due giorni torna da te. La vita è difficilissima dottore, combattero' tutta la mia vita per fare cio' che è giusto per riabbracciare la carne della mia carne il sangue del mio sangue l'amore del mio amore. Nessuno come il tuo papà "Marchino" combatterà la battaglia più importante della mia vita, ritrovare quel legame che qualcuno crede sia possibile spezzare ma non è così ella immagina questo sia possibile ma non potrà mai dico mai costi quel che costi recidere sono pronto a tutto in guerra. Questa mia non felicissima vicenda è triste dottore non esiste medicina l'unica medicina è la vicinanza del legame padre figlio che nessuno mai spezzerà. La ringrazio se vuole consigliarmi lei è persona competente. in fede Marco V. papà di Marco Carlo V.
Monica
27/02/2012 00:00
Monica
Buongiorno dott. Morelli, abbiamo un grosso problema con la nostra prima figlia ormai diciannovenne (abiamo 2 figlie -19 e 17 anni). Quando ci imponiamo per farle fare un minimo in casa per la normale convivenza urla e alza la voce più di noi, inizia ad insultarmi, mi dice che sono una cattiva madre, che non valgo niente che le faccio pena e intanto non fa niente. Premetto di non sentirmi assolutamente così, queste frasi mi fanno malissimo ma so che non è quello che pensa realmente, è molto brava a scuola ma non per l'impegno bensì per una sua secondo noi, innata "intelligenza". E' sempre stata una persona molto sveglia sin da piccolina, si è sempre opposta a molte cose.
Purtroppo 3 anni fa è successo che proprio lei ha scoperto il tradimento del padre nei miei confronti, le lascio immaginare cosa è successo, fra l'altro ha somatizzato e si è ammalata, naturalmente ne stiamo soffrendo ancora, anche la nostra seconda figlia. Io ho deciso di continuare a vivere con mio marito e il padre delle mie figlie, lo amiamo e si tratta della nostra famiglia e lui ama noi..... Questo è un veloce riassunto di noi, vorrei sapere se la posso incontrare per vedere di trovare una soluzione
Dona
22/03/2011 00:00
Dona
io ho un bambino di 4 anni.
Mi sento responsabile della sua aggressività della sua ineducazione.
Il problema è scatenato 2 anni fa a causa di un lutto subito, da quel momento io mi sono trasformata in una donna-mamma chiusa, aggressiva, poco presente per la mia famiglia e questo ha provocato in mio figlio gli stessi effetti!
Era un bambino dolce (lo è tutt'ora ma nasconde la sua dolcezza), sensibile, oggi purtroppo non più.
Sto avendo seri problemi anche a scuola, è aggressivo con i compagni, esibizionista e le maestre non fanno che lamentarsi dei suoi comportamenti al punto che il mese scorso ho cambiato istituto iscrivendolo in uno gestito da suore. Morale della favola è da piu di una settimana che sta somatizzando questo cambio con mal di pancia ed è da un settimana che non va a scuola!!
Non so come fare, non mi sento capace di "recuparmi e recuperare" mio figlio, ho paura che non sia possibile!!
Oggi più che mai mi rendo conto quanto sia difficile essere genitore...
Dona
Carmela e Gino
18/03/2011 00:00
Carmela e Gino
Salve prof. Morelli,
siamo dei genitori in crisi, da qualche tempo nostra figlia tredicenne ci stà facendo impazzire: va malissimo a scuola (sei insufficienze!!!), risponde e cerca sempre il litigio, ci aggredisce verbalmente parla in modo volgare e dice parolacce,... riesce a provocarci portando i litigi sempre all'estremo e ci sfida con odio... non riusciamo a tenere con lei un discorso fino in fondo... se la mettiamo in punizione esempio no internet o cellulare... dice che non gli importa. Stiamo inquesto labirinto e non riusciamo a capire come comportarci... certe volte pensiamo che ci vorrebbe un istituto, ma non sappiamo se risolviamo il problema o verra' peggiorato. A volte pensiamo che forse dovremmo fargli fare quello che vuole uscire con le amiche e passare ore al telefono e in internet,... e non dare peso al suo modo di comportarsi, ma poi ci rendiamo conto che noi vogliamo una figlia che studi e si comporti a modo. Dove abbiamo sbagliato? Perché é evidente che da qualche parte abbiamo sbagliato.
La cosa che più ci fa male e la rabbia che esprime verbalmente: ci ha anche detto che noi l'abbiamo messa al mondo e fino a 18 anni dobbiamo camparla, e' un suo diritto avere liberta' e per quanto riguarda la scuola, non le piace e perché x diventare makeup artist non le sevirà.
Potremmo aggiungere moltissimi episodi,....
Esiste un modo per uscire da questa situazione.Ci aiuti.
Genitori disperati.
Maria
25/02/2011 00:00
Maria
Salve sono mamma di 5 figli sto avendo problemi con mia figlia di 23 anni che ormai da 7 anni è fidanzata, lavora vive con noi fa quel che vuole e non vuole sposarsi. Io gli ho detto di andare a convivere tanto ormai fa tutto quel che vuole parte con lui, viaggia fa l'Amore e a casa con noi c'è sempre litigio perchè a me questo comportamento non mi va e l avoglio buttar fuori casa dicendogli che ormai lei ha scelto la sua vita e a casa mi anon può far più quello che gli pare anche perchè io sto crescendo ancora due minori e vedono noi discutere. Come mi devcomportare? E'' giusto quando la spingo a trovare la sua strada insieme a lui tanto lavorano, non hanno mica problemi lui ha 30 anni fra l'altro e gli piace fare questa vita sfruttando i genitori, perchè a casa mia io le cucino, stiro, preparo da mangia ecc. Lei fa solo Hotel, lavora, viene a casa mangia prende borsa e va a danza. Stopè, torna mangia e lascia piatto nell'acquaio. Sempre così. Rispondetemi. Mamma disperata.
Rose
01/01/2011 00:00
Rose
Caro Prof.Morelli
causa una lunga dipendenza da sostanze stupefacenti ho causato seri problemi alla famiglia liti violente urla e offese erano all'ordine del giorno ho faticato e fatico tantissimo a liberarmi da quella visione di mondo opprimente e nero che si era creato intorno a me a causa dei miei pensieri e dei miei comportamenti il passato continua a ossessionarmi e a sovraccaricarmi di colpa e vergogna ormai è trascorso un pò di tempo come posso fare a sentirmi ripulita e non identificarmi con quella me che ha fatto del male alle persone che amo e che si vergogna di quella che è?crearmi una nuova identità penso che non servirebbe a niente se non a ripercorrere sempre gli stessi schemi del passato per così dire di "omologazione"alla moda, all'ambiente, al "branco", al "è così che si deve fare", "è così che sono", "così fanno tutti" non so se mi sono spiegata.... una cosa particolarmente difficile è uscire dal pensiero paranoide essendo un disturbo che noto ovunque e mi sembra altamente contagioso sono confusa a riguardo le volevo chiedere cosa ne pensa lei? grazie per un eventuale risposa e grazie per tutto il materiale che mette a disposizione un caro saluto Rose
marco mi
09/10/2010 00:00
marco mi
Gentile Prof. Morelli
in casa mia il quotidiano è diventato impossibile non appena mia figlia è in casa è scontro . Lei si mette alla pari con gli adulti con linguaggio , atteggiamento e modo di fare non capendo che tutto ciò che gli adulti fanno , e sono ,è dato dalla propria esperienza di vita dopo aver fatto un percorso e che dagli errori ne hanno tratto insegnamento che vorremmo trasferire ai figli.
Mia figlia , 17 anni , ha lasciato la scuola da 1 anno perchè diceva non fosse quella adatta a lei ( ha ripetuto 3 anni la prima in diversi indirizzi ) e che oltretutto era stata decisa da noi genitori.
Dice che non trova lavoro perchè non ha ancora l'età per essere assunta e questo puo anche essere vero visto quello che c'è in giro oggi ma se gli si chiede di dare una mano in casa è la fine .
Si alza la mattina tra le 09,30 e le 10,30 dopo essere stata chiamata una infinità di volte , abbiamo provato con la dolcezza , con la durezza , con la tranquillità insomma in ogni modo ma niente.
La sua giornata è costellata di una infinità di attività che non danno nessun frutto e non portano a nessuno sbocco .
Telefono in una mano , mp3 nell'altra e aria da sufficienza perenne con la sbuffata tipica , se non urla o voce grossa , quando gli si chiede di fare qualsiasi cosa che riguardi casa o le sue cose , non c'è differenza .
L'importante per lei è riuscire a raggiungere i suoi obiettivi calpestando tutti e tutto ciò che la circonda , l'importante è raggiungere l'obiettivo e non come lo si è raggiunto.
Io e mia moglie abbiamo cercato di trasferire la nostra passione nei confronti della vita , la qualità in tutto cio che facciamo ed in particolare il rispetto del prossimo ma credo sia caduto nel vuoto.
Credo che " L'ARIA PESANTISSIMA " di Marcello sia entrata a casa mia e che sis sia profondamente infiltrata in ogni angolo , ogni giorno spero che non sia come il precedente ma purtroppo mi scontro con la dura realtà .
Non so più cosa fare !!!!
Mi scusi per lo sfogo non ho più idee e forze.
Molte grazie per il tempo dedicatoci.
Marcello
05/10/2010 00:00
Marcello
Gent.mo Dott. Morelli,
riconosco in quello che scrive Alice nel suo post del29 marzo la situazione che la mia famiglia vive da ormai due anni.
Io e mia moglie siamo ormai allo sbando e non sappiamo più come comportarci con nostro figlio, quasi 16enne.
Nei brevi momenti in cui la famiglia si riunisce, praticamente solo a cena, mio figlio è assente, cellulare alla mano ad inviare e ricevere sms, oppure steso sul divano a guardare la tv. Non gli si può rivolgere la parola.
Solo con me parla un po' ma solo della sua attività al pc e in internet dove trascorre buona parte del suo tempo.
L'anno scorso ha fatto moltissime assenze a scuola e ha recuperato nell'ultimo mese (maggio) per essere poi promosso con la media del 7.
Adesso, inizio anno scolastico, ha già collezionato 5 giorni di assenza adducendo motivi legati all'insonnia e, in altri casi, a malori di varia natura.
L'anno scorso abbiamo provato anche la terapia psicologica, con risultati nefasti.
Ormai in casa regna un'atmosfera pesantissima; io e mia moglie siamo sempre tesi e spesso litighiamo soprattutto per futili motivi.
Sento che la mia famiglia si sta sgretolando ...
Grazie per la Sua attenzione