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Fabiola 31/03/2017 22:23

Grazie Dottore...mi sono persa, si mi sono persa. I lieviti della mente mi hanno invasa, i doveri e le imposizioni che chiamo rassegnatamente esterne mi hanno dominata...ma se fossi io stessa ad impormele? E se così fosse se andassi bene comunque sia, non sarebbe un sollievo? Uno sgravio di pesi, di statici luoghi e tempi, la nostalgia del passato, la morte che porta, la paura di vivermi per ciò che viene...quanta sicurezza danno questi lieviti, quanta inutile, malata sicurezza così invitante come le sirene di Ulisse...come fai a non caderci Dottore, è così bello pensare che esistano queste sicurezze assolute, come è difficile mollare, mollarsi all'ignoto...ho paura, ho tanta paura, vorrei piangere per ore per questa paura, ho il terrore della vita che non so che cosa sia, ho paura di perdermi, di sprofondare nell'ignoto, non mi sento il coraggio...e mi accolgo come sono, accolgo quello che riesco quello che posso e sembra mai non bastare. E recito sempre quella parte e non mi lascio lo spazio di essere di vivere...ho paura e vorrei essere libera da questa paura, non mi vado mai bene, chissà cosa cerco poi, come invidio quella ragazza che è libera di dire ciò che le viene senza problemi, come vorrei essere come lei, come vorrei esistere, esistere davvero senza guardarmi ogni secondo da fuori per vedere se vado bene...non vorrei ...vedi non vorrei troppe cose e non accogliendomi quel lievito si impone...il ginocchio che mi paralizza a casa, il grasso che aumenta di nuovo, il sonno che sparisce per lasciare spazio alla paura, allo stare attiva anche di notte...per recuperare chissà che vita...come vorrei stare bene...è così bella la vita, perché mi sto perdendo questa unica sacra opportunità? Sono dispiaciuta è rassegnata. Mi diceva che essere rassegnati porta sempre ad ingrassare, vorrei avere il coraggio di superare la paura è iniziare a vivere....un grazie speciale con il cuore ??