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Fabrizio 29/01/2017 14:45

Buongiorno dott. Morelli.
Sto seguendo tramite i suoi video il suo la sua filosofia ed il suo approccio al benessere che condivido perché ha una sua logica inoltre, più pragmaticamente, il modo differente di approcciarsi a noi stessi che lei suggerisce lo sto sperimentando direttamente traendone beneficio. Quindi la ringrazio.

Vorrei sottoporle questa mia interpretazione riguardo alle barrette dietetiche, o simili.

Ripulire la mente credo significhi non permettere di far entrare nel nostro cervello informazioni inutili, o riuscire ad espellere informazioni inutili già radicate (alibi, pretesti, forme, strutture, scuse, paure immotivate ecc.).
Noi siamo il nostro cervello.
Sia la parte A (superficiale) che la parte B (anima).
Cioè, sia la parte che ci fa agire consapevolmente (A) che quella che governa il nostro corpo, i nostri impianti, i nostri organi, il nostro crescere, il nostro evolversi, il nostro riprodursi, la nostra vita, (B).
Le due parti sono entrambe nostre, fanno parte di noi, vanno rispettate allo stesso modo. Credo che l'armonia tra le due parti sia la soluzione.
Ma..!
Proprio per evitare conflitti e cortocircuiti tra le due parti, comprendiamo l'importanza della genuinità delle informazioni che esse assumono.

Arrivo al punto:
La barretta di cioccolato dietetica è un informazione ingannevole che arriva alla parte "B":
la parte B dice al tuo corpo che ha fame, la parte A dice a xxxx "se mangi ciò che vuole B ingrassano le gambe", e sempre la parte A dice a xxxx "mangia la barretta dietetica", in questo modo inganniamo la richiesta della parte B facendogli provare un senso di sazietà.
Questo è un conflitto. Quel genere di conflitti che, se vogliamo ripulire la mente, vanno eliminati. E se il conflitto deriva da un'informazione falsa, una menzogna, una furbizia, questa va eliminata.
La parte A inganna la parte B.
Ma sono due parti dello stesso cervello.
E quel cervello è di xxxx, quel cervello È xxxx!

(N.B. di questo genere di autoinganni siamo, chi più chi meno, tutti fautori, me compreso)

Adesso provo ad immaginare questo scenario logico e verosimile:
La parte B lancia un segnale corretto "ho fame" e riceve una risposta scorretta, illusoria "mangiati la barretta".
La parte B però non sa che è volutamente scorretta, si limita a prendere atto di ciò che ingurgiti e andare a correggere di conseguenza il tuo metabolismo, magari tarandolo in modo tale che se per caso un giorno vuoi mangiarli un pezzo di focaccia e culatello ingrassi di 8 kg.
Possiamo estendere queste relazioni conflittuali tra A e B finché vogliamo, e tutte le volte che ci sarà conflitto, scambio di info false, i risultati finali saranno comunque errati. Sempre.

Quindi condivido l'osservazione empirica di quella signora la quale sosteneva che nel momento in cui si è liberata delle zavorre mentali inutili è tornata in forma ed ha iniziato a stare meglio. Il tutto può avere una sua logica.

E quindi un problema si può risolvere in due modi:
-Facendo prevalere A che inevitabilmente forzera' B su una data cosa, con la conseguenza che B creerà altri effetti. È il cane che si morde la coda.
-Dando retta PRIMA di tutto a B, ma non solo per le esigenze di cibo, ascoltando TUTTE le sue esigenze (Emozioni, riposo, solitudine, sesso, sete, goduria in generale, violenza, voglia di vendetta... e chi piu ne ha piu' ne metta) in modo che possa agire di conseguenza per mettere in moto tutto ciò che poi ci farà star bene. Armonia tra A e B. Assecondando B questo smetterà di produrre errori e fatica.

marija 29/10/2016 02:08

sei un grande medico ,una bella persona in un mondo brutto .grazie di tutto quello che fai per umanità