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Diego 23/09/2016 14:52

Comunque sia...a mio avviso, senza imporre la propria visuale, una conversazione amichevole o, diciamo così, a livello elementare, può essere utile per conoscere la complessità dell'altro.

Diego 23/09/2016 14:07

Condivido il fatto che la natura, per facilitarci determinati atti necessari che dobbiamo compiere, sia come singoli individui sia come " soci ", ci premia. Lo fa principalmente con il piacere, e le sensazioni di benessere, che ci procura. Per esempio, collega l'atto del nutrirsi al piacere del cibo che, e' un atto necessario alla nostra esistenza. Similmente lo fa con il sesso, altro atto necessario per la generazione e, anche per mandare avanti la società. E così anche per il movimento, necessario per la salute, come sosteneva anche Aristotele. Però, a mio avviso, la felicità e' correlata più al " cuore " che alla biochimica del cervello o alle sensazioni.

Antonio 19/09/2016 09:36

Per questo credo che sia dovuta a erogazioni di sostanze chimiche che producono questi effetti, e non possono e non devono durare. Ma penso veramente che il significato di felicità sia personale e ci siano persone che raggiungono e vivono quello che interpretano per felicità, che invece per la mia interpretazione è più "non avere forti sensazioni negative" ma secondo me, non avere neanche forti sensazioni positive "che appunto per me sono la felicità"

Antonio 19/09/2016 09:09

"partendo dal principio che l'interpretazione è soggettiva, di conseguenza, a mio avviso, in primis, e' opportuno dire che cos'è la felicità", Personalmente faccio distinzione tra gioia, essere contenti e felicità. Descrivo con esempi personali, perché per me la felicità è una sensazione, uno stato di benessere, e non sarei capace di descriverlo esattamente.
Se una persona gradita mi viene a trovare sono felice e contento di questo, ma per me non è felicità, perché nonostante siano cose positive in me permangono pensieri negativi e problemi, stesso discorso se ricevo in regalo o compero qualcosa che desidero e mi piace, ho una sensazione di soddisfazione, ma accantonati da qualche parte, nascosti nel profondo fanno sentire la loro presenta tristezza e tutte le sensazioni della vita quotidiana. Devo dire che ho provato raramente sensazioni che io "interpreto" di felicità, come descritto in post precedenti, sono momenti di poca durata, ma mi sento di aver raggiunto lo scopo, non esistono nascosti da qualche parte demoni pronti a uscire, in quegli istanti ho raggiunto uno stato di benessere "assoluto" se questo potrebbe perdurare e essere riprodotto, vivrei solo per questo. Mentre la gioia è qualcosa che devo costruire io sforzandomi di allontanare le sensazioni negative, gli attimi di felicità sono come uno tsunami che spazzano via tutto ciò che è negativo dentro di me.

Diego 16/09/2016 17:20

Aggiungo inoltre : partendo dal principio che l'interpretazione è soggettiva, di conseguenza, a mio avviso, in primis, e' opportuno dire che cos'è la felicità. Altrimenti e' difficile che si parli della stessa cosa.

Diego 16/09/2016 06:35

Il nocciolo della questione, a mio avviso, e' che ci vuole una buona dose di coraggio a rimanere seduti tranquilli e fermi.

Paola 15/09/2016 08:13

Aggiungo che la felicità è democratica, è per ogni individuo , non è un obiettivo ma è la motivazione costante che ci fa sentire allineati con la vita, ci fa sentire nella gioia .

Diego 15/09/2016 06:49

Una metafora, molto diffusa, dice : La felicità e' una farfalla. Se le dai la caccia ti sfuggirà. Se siedi tranquillo si poserà sulla tua spalla.

Diego 12/09/2016 12:15

Aggiungo che la felicità non ha causa.

Antonio 12/09/2016 09:30

Non tutto è frutto della nostra mente, molte sensazioni che proviamo sono date "dalla chimica", la natura ci ha progettato dandoci compensi chimici e facendo in modo che la nostra vita si basi sull'ottenere questi premi, pensiamo al sesso, esiste l'orgasmo, una ricompensa e uno scopo da raggiungere che ti fa percorrere un percorso programmato dalla natura "riprodursi", la felicità è un altra ricompensa progettata dalla natura per farci fare il nostro dovere, ma come un orgasmo è data dalla chimica e dura pochi istanti, il fatto che non si può raggiungere uno stato di continuo orgasmo o di continua felicità, perché se il premio fosse eterno una volta raggiunto lo stato di benessere non ci sarebbe motivo di continuare a ricercarlo, di continuare a compiere delle azioni, è proprio il fatto che la ricompensa è breve ma molto intensa, molto desiderata, che ogni giorno svolgiamo la nostra vita per questi scopi. Quindi mentre serenità, tranquillità possono perdurare, magari la felicità è qualcosa che dura poco, va bene ottenerla ma rendersi conto che essere eternamente felici non si può ottenere.