Aggiungi un commento

Diego 19/03/2016 10:33

" ...ti conduce a diventare ciò che sei.." Aggiungo che si potrebbe descrivere anche così : ...alla propria identita' più' profonda. Grazie, e buona giornata!

Paola 19/03/2016 06:47

@Diego:
-Io non temo la solitudine, anzi vi trovo rifugio...è sempre stato così per me, al punto che pensavo di essere "sbagliata"...perché gli altri mi giudicavano un'asociale.
Il vero asociale è chi non si interessa all'umano.
Mi sono sempre orientata verso i bisogni degli altri...ma sono veramente felice quando mi rendo conto che sto bene da sola.
La felicità è uno stato d'animo molto individuale, che non risponde alle richieste funzionali della specie...ma ti conduce a diventare ciò che sei.

Diego 13/03/2016 21:32

Riflessione discorsiva: Guardando il rovescio positivo, nella solitudine, mi ritrovo faccia a faccia con me stesso. Sono in mia compagnia, quindi, e' un momento prezioso...nel silenzio.

Paola 13/03/2016 16:37

Secondo me la causa della solitudine non è né dentro , né fuori...
La solitudine è un dato di fatto.
Grazie a te per questo stimolo alla riflessione.

Diego 13/03/2016 11:46

@Paola..a mio avviso, se la causa della solitudine di una persona e' al suo interno e non proviene dalla sua condizione esteriore, di conseguenza, la guarigione e' da ricercare nel rapporto con se stessa più' che nel rapporto con gli altri. Non so se sei d'accordo. Comunque sia grazie!

Paola 13/03/2016 07:29

@ Diego:
- La vita è mortale, perché non se ne esce vivi; ma è anche e soprattutto vitale, perché è un continuo cambiamento...che lo si voglia o no.
Se io mi confronto con l'immagine di me che ho coltivato nel passato...devo riconoscere che non sono diventata come avrei voluto o avrei creduto necessario per me...
Osservandomi oggi non sono delusa, ma nemmeno soddisfatta: sono solo più consapevole di ciò che desidero davvero, dei miei limiti ...questa immagine di me è quanto oggi mi serve per scegliere e costruire di conseguenza il mio domani.
È il mio presente, che comunque ritengo ricco di risorse .
Lo sguardo non si posa sul passato, perché quello ormai è finito.
Lo sguardo non si posa sul futuro, perché il futuro è incerto e aggiungerei che quello che si prospetta dalle informazioni nelle quali siamo immersi..il futuro fa solo paura.
Lo sguardo si posa sul presente, cioè sulle mie risorse e sui miei limiti, confidando nelle idee che mi fanno credere nella bontà dell'uomo.
Non mi importa che siano illusioni, mi importa che mi illuminino in mezzo al buio, al silenzio, al deserto dell'esistenza.
Siamo tutti soli nel cammino dell'esistenza, accettare la solitudine è parte essenziale, non la dobbiamo temere perché vivere ci porta a questa unica consapevolezza.
Amare è un desiderio profondo dell'uomo, non solo perché è un animale sociale, ma anche perché è consapevole della propria solitudine.
...
Si fa per riflettere...non pensare che sto cercando...
Il mio presente è anche troppo pieno di impegni per quanto mi riguarda, il mio è un bisogno di fermarmi ogni tanto a riflettere, per orientarmi nell'esistenza.
È come quando ti accorgi di aver imboccato un sentiero e di trovarti a correre , poi inciampi , ti trovi per terra e pensi : - Ma dove sto correndo con tanta urgenza, dove sono , chi sono?
Insomma un momento di disorientamento.
La vita è anche fin troppo lunga e di momenti di disorientamento ce ne sono molti.

Diego 12/03/2016 11:00

@Paola : " Non so come chiamare questa vita, se una vita mortale o una morte vitale " . ( Agostino )

Paola 11/03/2016 17:00

...comunque tutte le volte che ho voltato pagina nella vita, l'ho fatto saltando nel buio.
Senza rimpianti ... ma con sorpresa perchè da me non me lo sarei mai aspettato.

Paola 11/03/2016 16:50

...lo dico con ironia.

Paola 11/03/2016 16:40

Guarire da che?
Dalla vita ?
Dalla vita non se ne esce vivi!