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Paola 04/12/2016 09:08

Il problema è credere che dentro di me c'è già il mio nucleo e pensare di non raggiungerlo mai.
Anche questa è un'idea di perfezione che allontana dal vivere.
Quindi la psicologia non dovrebbe orientare la ricerca della felicità individuale ( dentro o fuori di noi) perchè così facendo crea solo problemi.

Pat 01/12/2016 00:09

Boooooh!il mistero si infittisce......

Paola 30/11/2016 07:04

Correggo:
...non ce la fa...

Paola 30/11/2016 07:01

Ci sono due modi di intendere la psicologia:
Il primo per cambiare, adattarsi al nuovo, divenire.
Il secondo è di resa e accettazione .
Il cervello aiuta in entrambi i casi, perchè il cervello ha il potere dell'immaginazione, cioè crea la realtà.
Il disagio spesso ci segnala il limite che il nostro corpo non è disposto a varcare, perché non c'è la fa.
Ascoltare il disagio e accettare di poter volgere l'attenzione su quello che ci gratifica immediatamente è quanto il cervello sa fare di meglio per aiutarci a non crollare.
La paura di crescere, di cambiare, di sbagliare ...si possono ignorare o si possono superare, cambiando insieme a loro.

Rita 29/11/2016 16:01

Condivido quanto è scritto, spesso certe scelte dipendono da situazioni e modelli a cui vorremmo ispirarci, non a caso sono sempre stata dell'idea che, il contesto in cui si vive è quasi sempre determinante delle scelte che facciamo , perchè vorremmo non tradire le aspettative, le tradizioni , ecc,ecc,! per cui se non abbiamo" perso tanto tempo e le circostanze del momento ci danno l'opportunità di poter realizzare cià che ci fa stare meglio, è la rivincita più grande!

Alchimista 29/11/2016 12:21

:-D Vero!!!

Diego 29/11/2016 06:29

...Ergo..e' meglio essere completi che perfetti.