• home
  • benessere
  • dieta e salute
  • psicologia
  •  
 
 
 

Se “tiri avanti” sempre, rischi bruschi stop

 

 
Se “tiri avanti” sempre, rischi bruschi stop

Per te la vita è sempre in salita o vedi il suo lato migliore? Sei aperto e spontaneo, o difensivo e chiuso? Attenzione: il tuo atteggiamento di fondo può essere proficuo o dannoso. Impara a coglierlo e starai meglio

 

Tirare avanti, stringere i denti: due frasi comuni che rivelano l’atteggiamento mentale che molti tengono in alcuni momenti delicati della vita, quelli successivi a un evento negativo, ma che poi alcuni prolungano fino a trasformarlo in un abito esistenziale che non si cambia mai. “Ma sì, tiriamo avanti”: un modo apparentemente valoroso gli eventi, in realtà controproducente. Perché? Il problema è che un simile atteggiamento impedisce l’elaborazione psicologica degli eventi negativi e modifica col tempo il nostro approccio ala vita impedendoci di cogliere le occasioni, di dare spazio alla creatività e alla gioia di vivere.

  La felicità non è un’oasi

 Tirare avanti significa intendere il vivere come sopravvivere e l’esistenza come resistenza. Chi è impregnato di questa mentalità sente di vivere sempre “contro vento” e, dopo ogni ostacolo, di essere un superstite che non può aspirare ad altro se non, appunto, a tirare avanti… Ma siamo davvero obbligati a vivere così? No: “la vita come valle di lacrime” è un’invenzione. È possibile invece cambiare impostazione e acquisirne un’altra, non solo più costruttiva e meno nevrotica, ma anche molto più realistica: si può passare da questo pessimismo esistenziale a volte anche un po’ compiaciuto, a pensare che, da ogni evento negativo che ci capita, fatta eccezione per alcuni lutti reali di persone carissime, possiamo uscire arricchiti. Si tratta di mollare l’obsoleta mentalità che vede la felicità come esile tregua tra i tanti momenti brutti, e acquisire quella per cui essa è possibile a prescindere da molte delle cose negative che ci accadono.

Pensare alla vita come ad un sentiero in un bosco

 Per farlo va ribaltata l’immagine interiore che abbiamo di noi stessi. Chi “tira avanti” vede se stesso come un affaticato omino con una pesante gerla sulle spalle, che deve superare ostacoli molto più grossi di lui. Chi invece vuole arricchirsi interiormente, deve imparare a vedere se stesso come una persona che affronta a viso aperto un percorso di montagna, immerso nel verde e nelle rocce, che prevede un naturale alternarsi di passaggi belli e di passaggi brutti. Perché la vita è proprio così…

  La guida pratica

 Concediti una pausa

 Dopo un evento fortemente negativo, se ti accorgi che non hai slancio e determinazione e stai tirando avanti a testa bassa, come un animale da soma che deve tirare il carro e nient’altro è fondamentale fermarsi e concedersi un minimo di tempo per lasciare alla mente la possibilità di rigenerarsi e di rendersi conto di quello che è successo.

  Se soffri, fallo bene

Riza Psicosomatica

Abbonamento 12 numeri

Il primo mensile di psicologia in Italia, diretto da Raffaele Morelli, aiuta a occuparsi di sé per vivere bene e migliorare la qualità delle nostre relazioni. Parla di noi, delle nostre potenzialità creative e vitali e risponde in modo pratico ed efficace a tutti i nostri bisogni.

 
Acquista
 

 Quando c’è da soffrire, bisogna farlo nel modo giusto: soffrire per l’evento in se stesso, e non amplificare il dolore con altri pensieri, deduzioni o sensi di colpa. Per questo è necessario non banalizzare l’accaduto, non rimuoverlo e non far finta di niente, ma anche non tirare avanti drammatizzando e lamentandosi di continuo.

  Cedi ai momenti no

 Cerchiamo sempre di non fuggire quello che ci accade di doloroso: stringere i denti non è sempre la soluzione. Spesso è meglio cedere per un po’, accettare. È l’unico modo affinché tutte le sofferenze che viviamo non si accumulino dentro di noi fino a logorarci o a esplodere in un sintomo, ma si consumino, come in una fiammata.

Ultimi articoli

Al lavoro con il sorriso

L’insicurezza per il futuro espone chi lavora al rischio ansia e...

 

Ora di cambiar vita?

Stai vivendo l’esistenza che fa per te o prosegui un viaggio iniziato anni...

 

Meglio vivere che stare a guardare

Un’esistenza troppo dedita al guardare diventa arida e fine a se stessa: se...

 

Se il corpo “rema contro”…

I disturbi più fastidiosi a volte arrivano proprio nei momenti...

 
Accedi al sito per lasciare un commento!
 
 

Test

Sei a rischio panico?

Sei a rischio panico?

Esistono abitudini, modi di comportarsi e di pensare che possono dirci se siamo più o meno predisposti agli attacchi di panico. E tu?

fai il test
 
 

Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

L'istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l'uomo come espressione dell'unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l'interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura. 

Per informazioni e appuntamenti per psicoterapie: 02 58 20 793.

I colloqui di psicoterapia sono svolti anche presso il Centro Riza di Medicina Naturale (Milano)

 

 

Sondaggio

Gemmoterapia, quanto ne sai?
Gemmoterapia, quanto ne sai?

Raccolti in primavera e pronti all'inizio dell'estate, i rimedi gemmoterapici sono un metodo di cura particolarmente efficace. Tu li conosci?

 

 

L'istinto

Osho

18,00 €
Acquista
 

Pensieri di benessere