• home
  • benessere
  • dieta e salute
  • psicologia
  •  
 
 
 

La perdita di senso che provoca la depressione

 

 
La perdita di senso che provoca la depressione

La sensazione che ciò che facciamo non abbia più senso è un segnale d'allarme da non ignorare: se lo facciamo rischiamo la depressione

 

Se di colpo il senso della vita viene a mancare

«Cosa ci faccio qui? Cosa sto facendo?». È una domanda che in genere arriva improvvisamente, in un giorno come tanti, mentre siamo impegnati in un'attività consueta. Una sensazione di estraneità a ciò che stiamo vivendo in quel momento. È sgradevole e la cacciamo via, ma lei si ripresenta con forza sempre maggiore. La scacciamo ancora ma lei si riafferma: «Che senso ha tutto questo?». Se le dessimo ascolto fin da subito e cambiassimo qualcosa nella nostra vita, di sicuro non tornerebbe più.

Dal  vuoto esistenziale nasce la depressione

Purtroppo quasi sempre la ignoriamo, per mesi o anni, e ogni volta che si ripresenta la soffochiamo, aumentando le solite attività. Lei si fa comprimere per un po' finché, un giorno, esplode di colpo e diventa uno dei sintomi-cardine della depressione clinica. Il non senso, che prima riguardava un ambito preciso, si espande nel cervello a macchia d'olio e diventa un "Non Senso" generale, che impregna di sé anche ambiti di vita che invece un senso ce l'hanno. A quel punto la situazione è delicata, perché il Non Senso è un sintomo ambivalente: se lo si "tratta bene" ci porta a rinascere e a uscire dalla depressione, se lo si "tratta male" ci spinge ancora più giù.                           

Le conseguenze della sensazione di "non senso"

Se viene ascoltata

Diventa  una preziosa bussola per orientarsi verso cambiamenti di vita più in sintonia con ciò che siamo e quindi per tener lontana la depressione.

 Se viene soppressa dai farmaci

Riacquistiamo un "senso artificiale", perdendo per lungo tempo la possibilità di trovare quello vero. E quando smettiamo di prenderli, la depressione arriva (o torna) puntuale.

La perdita di senso è uno strumento del cervello

La perdita di senso è uno degli strumenti più potenti che il cervello utilizza quando vuole impedirci di vivere qualcosa che ci fa male o che non ci interessa intimamente, ma a cui ci stiamo sottoponendo con ostinazione: troppo lavoro o lavoro che non piace, amori finiti o non affini, atmosfere ostili, assenza di creatività e monotonia sono le principali "micce" di questo sintomo.

Cosa fare

Smetti di cercare le cause della depressione e ascolta il messaggio della crisi

Sfrutta i primi segnali

Se la depressione è ancora lieve, cogli al volo la possibilità di volgere questo segnale a tuo vantaggio. Potresti prendere in considerazione l'idea di una psicoterapia breve orientata a capire che cosa ha perso senso nella tua vita e modifica le cose. Ci vuole prontezza e coraggio, ma sarai ricompensato dal benessere.

Concediti tempo

Ansia e depressione

Francesco Catona

In questo libro troveremo spunti e suggerimenti per affrontare le situazioni quotidiane, che possono scatenare stati ansiosi o malumore con serenità e con il coraggio d'’essere ciò che siamo davvero.

 
Acquista
 

Carl Gustav Jung, padre della psicologia analitica,  dice: «Diamo al tempo la possibilità di farci da madre». Cioè offri al cervello il tempo di ricomporre spontaneamente un nuovo assetto. Il Senso ritornerà da solo se smetterai di cercarlo e se tratterai il tempo come un grembo paziente.

Scegli uno specialista "aperto"

Se la depressione è in forma acuta, intraprendi una psicoterapia nei casi più gravi supportata da un eventuale trattamento farmacologico che protegga da cadute ulteriori senza però coprire del tutto il sintomo-guida che ti dice a che punto sei.

Ultimi articoli

Accedi al sito per lasciare un commento!
 
 

Test

Sei a rischio panico?

Sei a rischio panico?

Esistono abitudini, modi di comportarsi e di pensare che possono dirci se siamo più o meno predisposti agli attacchi di panico. E tu?

fai il test
 
 

Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

L'istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l'uomo come espressione dell'unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l'interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura. 

Per informazioni e appuntamenti per psicoterapie: 02 58 20 793.

I colloqui di psicoterapia sono svolti anche presso il Centro Riza di Medicina Naturale (Milano)

 

 

Sondaggio

Gemmoterapia, quanto ne sai?
Gemmoterapia, quanto ne sai?

Raccolti in primavera e pronti all'inizio dell'estate, i rimedi gemmoterapici sono un metodo di cura particolarmente efficace. Tu li conosci?

 

 

L'istinto

Osho

18,00 €
Acquista
 

Pensieri di benessere