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COPPIA E AMORE
La crisi fa bene alla coppia
29 GIU 09 - La crisi di coppia, spegnendo momentaneamente la passione, può preparare le condizioni giuste per un nuovo coinvolgimento.
La crisi di coppia: l'errore più comune
Quando siamo innamorati e l'anima si accende di passione, spesso commettiamo un tipico errore di valutazione: riteniamo che una crisi di coppia tra di noi sia impossibile, che la fiamma debba rimanere sempre accesa, forte e intensa.
Così, quando la persona che ci sta accanto dimostra improvvisamente una certa freddezza, noi ci ribelliamo tentando ostinatamente di ripristinare al più presto l'atmosfera precedente.
In realtà a volte questa "sopresa", appunto la crisi di coppia è l'indizio di una nostra precedente disattenzione, più che di un cambiamento improvviso del partner: ci sono stati segnali premonitori (frasi, comportamenti) che, semplicemente, non abbiamo colto. Il motivo? Abbiamo iniziato a dare per scontata la relazione, a vederla come un'abitudine. Risultato: abbiamo trascurato le richieste di attenzione del partner, innescando così anche un suo progressivo distacco e l'inizio della crisi di coppia.
Ma in moltissimi altri casi, è invece fisiologico che in una coppia si alternino momenti di grande vicinanza ad altri di maggiore distacco, che viviamo come crisi di coppia. Consideriamo che qualsiasi rapporto è ricco quanto più conosce la varietà, cioè se non vibra sempre sulle stesse note. In alcuni momenti prevale il calore e il coinvolgimento, in altri la freddezza e il distacco e, a volte, si può affacciare anche la crisi. La cosa peggiore sarebbe intervenire in questa preziosa alchimia cercando di imporre a tutti i costi ad un modello "di coppia sempre innamorata".
La crisi di coppia: l'atteggiamento giusto da adottare
Il primo passo da fare in questi casi è accorgersi della freddezza del compagno, non contrastarla e soprattutto non lamentarsene: innescheremmo solo una catena di rivendicazioni e litigi.
Al contrario la cosa giusta da fare è assecondare l'andamento irregolare di ogni relazione accettando che possa arrivare una crisi di coppia, vivendola però come una fase di rinnovamento e trasformazione del rapporto.
Il filosofo francese M. E. de Montaigne scriveva: «La nostra vita è composta, come l'armonia del mondo, di cose opposte e anche di toni diversi, dolci e aspri, acuti e bassi, molli e gravi. Il musicista che prediligesse soltanto i primi, che musicista sarebbe? Bisogna che se ne sappia servire nel complesso e amalgamarle...».
I momenti di distacco e freddezza, se vissuti consapevolmente come "una fase" in cui le due anime si svuotano l'una dell'altra, aprono la possibilità di un nuovo incontro ancora più ricco, perché liberato dal peso di abitudini e automatismi, cioè di tutti quegli atteggiamenti che rischiano di trasformare nel tempo la vita di coppia in una routine.
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COMMENTI
MARTINA90 - e possibile dimenticare un tradimento?
E' accaduto tutto all'improvviso, qualche tensione, alcuni atteggiamenti sospetti e la conferma: mio marito aveva una storia con un'altra donna. Sconforto, rabbia, delusione, paura hanno fatto aprire un baratro nel quale cadere risultava così facile, quasi necessario. A quel punto si sonno susseguite mille domande rimaste senza risposta, l'angoscia mi ha accompagnata giorno dopo giorno alla ricerca di una strada da seguire per salvare la mia vita e quella di mio figlio. Non è facile spiegare la lacerazione interiore quando per anni si è puntato tutto sul rapporto con un uomo che all'improvviso ti appare un altro, quando hai investito in una relazione che credevi fondata su scelte quali la fedeltà (per me imprescindibile) e,improvvisamente...ti senti barattata con un'altra donna che ha preso il tuo posto nella vita di quello che credevi il tuo riferimento affettivo. E' passato qualche anno da allora ma tutto è scolpito nella mia mente come se fosse accaduto ieri. A volte ho l'impressione di essere ferma, quasi cristallizzata, in un dolore che si attenua ma non scompare mai completamente, che mi ha allertata di fronte ad una vita che affrontavo sempre con grande entusiasmo e leggerezza. E' questo il mio fallimento:aver perso la spensieratezza e la mia autostima e, forse, di essere un po' "morta dentro". E difficilissimo risalire la china, per me è veramente difficile. Non riesco nemmeno a ripiegarmi su me stessa e rimanere in silenzio ad ascoltare il mio vuoto.Ho 50 anni.
Martina
inviato il 05 MAR 10 alle 17:43:33
PANE - crisi di coppia
io sto vivendo un bruttissimo momento della mia vita. dopo una crisi durata quasi un anno mi ha abbandonata con tre bambini. ma non riesco ancora ad uscirne, soffro troppo, continuo, seppur sbagliando, a pensare a lui. per me la famiglia ha un valore importante. ho deciso di seguire mio marito per lavoro trasferendoci nel suo paese d'origine, vivendo da mia suocera, aiutandolo nel suo lavoro ininterrottamente, e questo ha portato scompiglio sia nella ns. vita di coppia che sul lavoro.lo vedevo sempre più spesso tenere comportamenti ambigui con le commesse e lui si arrabb. quando glielo facevo notare; poco presente a casa e con i figli. quando se n'è andato mi sono sentita dire che sono stata la donna sbagliata, che non l'ho capito. qua dove vivo sto davvero male, mi sento sola psicologicamente e praticam., non riesco a reagire, ad essere me stessa, perchè? lavoro mi occupo dei miei tre gioielli ma se devo essere sincera tornerei nel mio paese d'origine, dove avrei un aiuti ma soprattutto dove sono sicura starei bene. non chiedo consigli, vorrei solo sapere come posso fare per non continuare a pansare a lui e al male che mi sta facendo. grazie. Mirea
Leggo sempre riza, tutti i mesi e nei momenti di maggior sconforto mi hanno aiutato; ma adesso vorrei poter camminare con le mie gambe grazie
cordiali saluti
inviato il 20 SET 09 alle 08:07:40
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