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beata 24/02/2017 19:28

Non vi sto a raccontare i dettagli per mantenere riservatezza sul web, ma oggi un oggetto emblematico del mio amore per l ex, perso chissà dove nel mondo, mi è stato riportato.
Dopo tutto il lavoro fatto per disintossicarmi, oggi sono stata bruscamente ributtata indietro.
È sconvolgente quanto la parola dipendenza sia vera in queste relazioni. Credetemi, mi sembra di essere di nuovo risucchiata verso la vita di prima, ho di nuovo ansia dolore e confusione, esattamente lo stato in cui vivevo con lui gli ultimi giorni.
Certo che la vita non scherza... che sia un modo per rinforzarmi o fare una valutazione del mio distacco? Direi che c'è ancora tanto da lavorare. Spero di riaprire gli occhi sulla mia vita post ex , quella che finalmente profumava di aria pulita aghi di pino e cieli tersi.

Cadutadallenuvole 24/02/2017 10:04

Ragazzi non sono scomparsa. Vi leggo. Non ho nulla da dire. Sono da un paio di giorni nuovamente in regressione; con una consapevolezza diversa ma comunque in regressione. Malumore, nervosismo, tristezza e malinconia le mie compagnie.
Vi abbraccio

Gianpaolo 24/02/2017 09:24

Cara Beata,
Hai ragione sui 3 punti focali..
Il primo: quando si ama "non si lascia" di punto in bianco ma si aspetta..si discute a tempo debito per salvare il salvabile (se si vuole davvero..) e da persone adulte che sono insieme da tempo si decide se continiare o se è il caso di dividere le proprie strade. Doloroso si..ma con molte meno inutili sofferenze per chi viene lasciato con tale modalità.
Il secondo: avevo bisogno di lei..anche su questo ho riflettutto e mi sono reso conto che l'amare qualcuno così mi faceva stare bene. Mi sentivo realizzato. Felice. Migliore..era la molla che mi faceva stare in pace con me stesso pronto ad affrontare qualsiasi cosa. Ed è qui che devo continuare a lavorare. A consapevolizzare di poter essere cosi anche senza di lei. Cosicché un domani chi sceglierò al mio fianco sarà per mia SCELTA e non più per bisogno.
Terzo: le aspettative è vero..sono quasi sempre deleterie. Vivere pensando che gli altri debbano o possano o vogliono tornare pariteticamente cio che noi diamo loro è la ricetta migliore per subire la botta vera quando l'illusione che ci eravamo costruiti si sgretola. E con lei le certezze dei nostri inutili castelli di carta.

Beata 24/02/2017 08:45

"Se riesci a non perdere la testa
quando tutti intorno a te la perdono
e ti mettono sotto accusa.

Se riesci ad avere fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare.

Se riesci ad aspettare
senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato
a non rispondere con calunnia,
o essendo odiato
a non abbandonarti all'odio,
pur non mostrandoti troppo buono,
né parlando troppo da saggio.

Se riesci a sognare
senza fare dei sogni i tuoi padroni.
Se riesci a pensare
senza fare dei pensieri il tuo fine.

Se riesci incontrando il trionfo e la rovina
a trattare questi due impostori
nello stesso modo.

Se riesci a sopportare di udire le verità
che hai detto distorte da furfanti
che ne fanno trappole per sciocchi
o a vedere le cose per cui hai dato la tua vita
distrutte e umiliarti
e ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori.

Se riesci a fare un solo fagotto
di tutte le tue vittorie
e rischiarle in un solo colpo a testa o croce
e a perdere
e a ricominciare da dove iniziasti
senza dire una sola parola
su quel che hai perduto.

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e a resistere
quando in te non c'è più niente
tranne la tua volontà che ripete "resisti!"

Se riesci a parlare con la canaglia
senza perdere la tua onestà
o a camminare con i re
senza perdere il senso comune.

Se tanto nemici che amici non possono ferirti
se tutti gli uomini contano per te
ma nessuno troppo.

Se riesci a colmare il "minuto inesorabile"
con un momento fatto di sessanta secondi
allora tua è la terra e tutto ciò che è in essa
ma quel che più conta sarai un uomo, figlio mio".

Rudyard Kipling

Beata 24/02/2017 06:13

Alessio, questi elementi proiettano sulle loro prede quello che loro pensano, fanno e provano.
Ti suggerisco di andare a leggere i tratti caratteristici di questa patologia. Fa paura, hai immensamente ragione, ma meglio conoscere e curare piuttosto che mettere la testa nella sabbia come gli struzzi.
Un abbraccio

Alessio 23/02/2017 23:39

Beata un po' le tue parole mi spaventano. Ritrovo alcune delle cose che mi diceva la mia ex, ma vivendo la nostra storia, e soprattutto spulciandola nei dettagli in seguito ho capito che sono sue costruzioni mentali. E ritrovando alcune sue frasi nelle tue mi fa 'paura' diciamo, pensare che lei possa avere i tuoi stessi pensieri.
Perché più di non essere più amato, peggio della separazione, c è il sentirsi dire che quello che c era prima era tutto falso o inesistente.
Non sto giudicando assolutamente quello che dici, non mi fraintendere, probabilmente tu avrai ragioni reali per catalogare il tuo ex come narcisista patologico.

Beata 23/02/2017 23:24

Vedi Stefano, tu puoi dire di aver amato una persona e di amarla ancora. Io no. Io ho amato una fantasia, perché la "persona" non era che uno specchio, un fantoccio che si plasmava sui miei sogni e desideri, ideali e comportamenti, fintanto che il giochino lo divertiva. Sto parlando di "persone" non sane. Il riconoscere che il mio amore era solo frutto di una fantasia è stata la cosa più difficile. Implica accettazione di grandi falle nella propria persona. Implica l abbandono della propria innocenza, il distacco da una parte ingenua e carica di ideali di un amore romantico che supera ogni ostacolo, serbata e protetta da sempre nell inconscio.
Rimane la sabbia tra le dita. Chiunque viva un'esperienza con un/a narcisista patologico/a ti dirà la stessa cosa.
Chi ne esce, deve nascere per la seconda volta. Ricostruirsi dalle ceneri come l araba fenice. E ti posso assicurare che non so assolutamente dove vado, qual è la mia direzione. Lo sgomento di non sapere chi sono e cosa voglio essere è ciò che mi manda avanti ogni giorno, alla ricerca dei "brandelli integri" che restano dei miei 44 anni di vita. Io sto imparando ad amare me stessa.
Tutto il resto verrà dopo... forse, spero, non lo so.

Stefano 23/02/2017 21:55

Beata, adesso è normale che lo sguardo malizioso di un uomo possa non suscitare in te nessuna emozione. A fine febbraio saranno 18 mesi che mi ha lasciato.
Chissà!
Forse sono in uno stadio più avanzato di te e di tanti altri, forse! In parte lo spero, ma la depressione dalla separazione da una persona che hai amato e che in fondo ami ancora, spesso si ripresenta con pesanti ricadute e l'unico modo per sapere se sei pronto o meno ad altre relazioni e capire l'effetto che sortisce anche il solo sguardo di un altro o un'altra nel caso mio.
Certo è che non è salutare e rispettoso cominciare una nuova relazione se nella mente e nel cuore sono presenti ancora sprazzi di una ex.

Beata 23/02/2017 21:14

Ciao Gianpaolo,
Responsabilità su noi stessi, da non fraintendere con sensi di colpa sul fatto che la relazione sia andata male o finita a causa di nostre mancanze... su quello vale almeno il 50/50... chi ama resta e nei momenti di crisi (personale o di coppia) si aspetta, non si trancia tutto, non si smette di esserci come si può, non si chiudono i contatori come se la casa fosse da abbandonare. Questo vale per tutte le relazioni che contano, chi ha figli da benissimo quante volte si avrebbe voglia di mollare tutto e scappare chissà dove, ma si resta, perché ogni relazione von un fondamento di sentimento importante fa sì che ci si ferma ad aspettare: che il tempo chiarisca dentro noi, che gli altri ci raggiungano o che noi raggiungiamo gli altri.
In una relazione sana e matura tutto ciò avviene naturalmente. Anche quando ci si lascia c'è sempre un periodo di assestamento, di "digestione" per raggruppare emozioni riflessioni elaborare e farne lezione, crescendo.
Il riconoscimento che ti aspettavi dalla tua ex però è solo orgoglio ferito. Immagino che quel che hai fatto per lei nasceva dal TUO bisogno di stare con lei, era un tuo desiderio; è stato ricambiato, ma immagino che se cosi non fosse stato, probabilmente lo avresti desiderato comunque, no?
Per cui forse non mi focalizzerei sul fatto che i tuoi sacrifici non hanno sortito le aspettative che tu ritenevi dar loro giustizia o equilibrio.
Non cercare quindi fuori da te, che sia un apprezzamento o la leva a dare, perché prima o poi dovrai scontrarti con la delusione. Nessuno e niente viaggia secondo le nostre proiezioni o aspettative, ed il controllo non ti darà mai la gratificazione che riempie di energia e felicità.
Inizia da dentro. Scava. Non raccontarti storie, giustificazioni, tira giù le maschere con te stesso: hai solo che da guadagnarci.

Alessio, non ti sforzare di essere quello che non sei: cosa ci perdi a mostrarti per come sei e quello che senti? Abbi fiducia in te stesso e cammina a testa alta. Già il fatto che hai deciso di andare dimostra che sei un uomo maturo che non si nasconde dietro ad un dito, pur temendo dolore, umiliazione e chi più ne ha... Ma i problemi si affrontano, vada come vada. Siamo tutti con te! :)

Io per ora non ci penso nemmeno a raccogliere gli sguardi o guardarmi intorno. Sto scoprendo una nuova me e mi godo il viaggio avventuroso :) Per ora mi basto. E detto tra di noi, dopo la relazione con uno psicopatico non è che sia proprio facile sapere cosa si vuole o come e se può esserci una nuova possibilità di aprirsi e affidarsi così tanto ad un altro. La paura di ricadere in una relazione tossica è ancora troppo grande e prima devo guarire quelle ferite di cui finora non ero nemmeno a conoscenza.
I miei giorni sono sempre ad umore altalenante, ma so di essermi staccata dal mio ex e di non vivere più in funzione sua in nessun modo. Quel che resta del mio amore è la consapevolezza di aver amato una fantasia, un sogno che di reale aveva la struttura ma non la sostanza... perché lui era il riflesso del mio amore e del mio sogno, ma non era alcun modo presente... un mero fantasma, un ologramma. I sentimenti che ciò mi provoca li sfogo appena sorgono. E me ne libero e liberero' fino all ultima vibrazione. Ora basta.

Gianpaolo 23/02/2017 16:50

Io ne ho 37 e sono a meta' via tra la tua generazione e quella attuale tutta social..lei in effetti (5 anni in meno) ne era e ne e' succube da quel poco che sono mio malgrado riuscito a intravedere..
E Mi piacerebbe anche un opinone femminile perche' evidente che io e te abbiamo subito, da maschi innamorati e corretti sino alla fine, le scelte di due ragazze in fin dei conti ben poco mature..
Sai, Faccio ancora una fatica incredibile a lasciarla andare dalla mia testa (sono appena due mesi..) anche se so che il tempo mi dara' eccome occasioni per rifarmi..anche solo con una chiacchiera o uno sguardo corrisposto per cominciare..
non sono da buttare e come dici tu..felicita' apparente o reale sui social, questo coglio-clone o chi dopo di lui fara' non poca fatica a colmare il mio vuoto..sempre che non sia preludio a un inatteso re-contact suo..(svegliati o sua coscienza!)
Ma non ci conto troppo e nel mentre, continuo a CRESCERE!
Intanto grazie..e buon prossimo caffe' ;-)