Come superare l'abbandono

 

 
Come superare l'abbandono

Quando veniamo lasciati cerchiamo sempre le cause, ma questa non è mai la soluzione al malessere. Ecco come superare l'abbandono

 

Il momento dell'abbandono

Il nuovo libro di M. G. Tumminello, pubblicato dalle Edizioni Riza.

€ 9,90 - Acquistalo qui

 

Lui, o lei, prepara la valigia e chiude la porta dietro di sé buttandosi alle spalle ciò che c'è stato fra di noi fino a pochi momenti prima. A tutti probabilmente è capitato: il momento in cui il nostro partner decide di lasciarci è un vero e proprio shock emotivo. Che sia un fulmine a ciel sereno o abbia avuto una lunga preparazione non cambia poi molto: è un fatto che ci "spezza dentro" e ci fa mancare il terreno sotto i piedi. Le tipiche frasi di circostanza - «Sento il bisogno di riflettere, non so più cosa voglio, è meglio che ci separiamo per un po'...» - hanno il potere di innescare un'enorme sofferenza. Ci sentiamo invasi da un vortice di sentimenti: tristezza, rabbia, gelosia che creano un filtro che travolge tutto ciò che ci circonda. Fiumi di pensieri cominciano ad assillarci e rendono il tutto ancora più insopportabile: «Avrà un altro»; «C'è qualcosa che non va in me»; «Cosa ho sbagliato?»... Quando una relazione finisce, infatti, cerchiamo a tutti i costi di trovare una spiegazione razionale a ciò che è accaduto andando ad indagare i perché, le cause di una scelta che ci fa stare così male.

Come vivere l'abbandono

Questo è l'atteggiamento più comune, ma il meno adatto per affrontare la situazione. Anziché logorarci per mesi andando a rovistare nel passato, dovremmo provare a pensare che gli eventi della vita, soprattutto quelli dolorosi, arrivano per farci cambiare rotta. C'è dolore, certo, ma può essere visto come una condanna senza appello, oppure come uno strumento che ci aiuta a far nascere qualcosa di nuovo. Il dolore, cioè, è un processo naturale, funzionale. Nulla in natura accade per caso. Se vi prestiamo attenzione, attraverso il dolore ci stacchiamo dal passato e iniziamo a forgiare un nuovo "me stesso", con altri interessi, altre passioni, disponibile a nuovi incontri.

Del resto quasi sempre una storia finisce perché ci eravamo "seduti", trasformandola in una quotidianità monotona, un'abitudine poco spontanea. Il nostro amor proprio non lo ammette e ci fa soffrire, ma molto spesso stavamo tenendo in vita qualcosa che non lo meritava davvero.

La "bomba" che esplode a ciel sereno ha la funzione di scuoterci da una vita artificiale e anonima.

Cosa fare allora? La parola d'ordine è stare nel presente e vedere che cosa accade. Se infatti guardiamo bene le nostre emozioni, ci accorgeremo che, per esempio, quel corso di ballo seguito con il partner e del quale non abbiamo perso nemmeno una lezione non ci appassiona più, o forse non ci ha mai veramente appassionato. Lo facevamo per compiacere lui.

Sto bene anche senza di te

9,90 euro
Rinascere dopo un abbandono

Scopriamo come affrontare l'abbandono in ogni sua fase: rimanere a galla nel periodo iniziale; smontare le false convinzioni che ci incatenano al passato; evitare gli errori che creano la sofferenza. Lasciamo alle spalle un'esperienza ormai passata e riprendere in mano la propria vita.

 
Acquista
 
O magari ci rendiamo conto che la furibonda gelosia che sentiamo adesso sta accendendo un eros che in realtà, durante la relazione, era totalmente spento. O che avevamo messo in ombra i nostri passatempi preferiti che ora finalmente possiamo riscoprire...

L'abbandono: cosa non fare

- Ricercare le cause dell'abbandono cronicizza la sofferenza. Mai chiedersi: «Perché mi ha lasciato?».

- No ai sensi di colpa. Non domandarti: «Dove ho sbagliato?». Quando si è in coppia e la relazione finisce non è mai responsabilità esclusiva di uno dei due partner. Inconsapevolmente vogliono entrambi che il rapporto s'interrompa.

- Cercare di rimediare al passato: non è risolutivo e non permette di attivare nuove risorse.

L'abbandono: fai così

- Percepisci la rabbia, la tristezza o la gelosia quando arrivano, senza sforzarti di mandarle vie: solo così verranno messe in campo nuove energie per trovare le soluzioni giuste per te.

- Rimani nel presente e osserva che cosa accade, dentro di te e nell'ambiente circostante. In questo modo scoprirai che, mentre si chiude una porta, si aprono nuove possibilità, per esempio si fa avanti un incarico lavorativo che aspettavi da tempo o arriva una telefonata inaspettata che ti apre nuovi orizzonti, interessi o modi di essere.

 

Ultimi articoli

 
 
Anthony 24/04/2014 10:54

No mai. Mi aveva detto che l'altra le andava dietro e quasi se ne lamentava e io stupido mi fidavo delle sue belle parole sulla nostra relazione. Ma sia ben chiaro che non giudico la relazione Lesbo, se mi fossi scoperto ad essere l'amante (perchè questo è stato il mio ruolo) in una relazione etero sarei stato comunque una mierda.

Diego 24/04/2014 10:46

Anthony ma tu non ti sei mai reso conto di nulla? Come è possibile?
Caspita è dura, è molto dura. Forza amico. Non ci sono parole per tirare su il morale di una persona sofferente per problemi sentimentali ma purtroppo questa è la vita. Che sentimenti provare? Be innanzitutto cerca di avere una mentalità aperta a 360° , lei ha avuto una relazione con un altra persona, STOP. Il fatto che sia stata una relazione omosessuale scuote, schiocca, ma devi vederla come una relazione normalissima che avrebbe potuto esser con un altro uomo. Mi rendo conto che non è facile ma dipende anche da persona a persona. Io credo che avrei sofferto meno se mi avesse lasciato per una lei e non per un lui più grande di me, più maturo e con una posizione sociale ben più alta della mia ma non siamo tutti uguali, ognuno ha le proprie sofferenze.

Anthony 24/04/2014 10:10

Ieri mi ha rivelato di essere in una relazione lesbica da 4 anni... non so nemmeno più che sentimenti provare

Spizzico 23/04/2014 23:02

X Anna
Si sto bene perché come avrai letto, in modo del tutto inaspettato è nato un nuovo amore, nonostante abbia combattuto perché non accadesse, dato il pochissimo periodo passato dal precedente.
Eppure in questi giorni di festa un po' di magone è arrivato al pensiero che venendo meno anche il mio amore per la mia (ex) lei, di fatto sancisce la fine definitiva di un amore molto grande, che anche se da solo, continuavo in qualche modo a tenere in vita.
Se ci pensi, nel momento che anche noi abbandonati, smettiamo di soffrire e in un certo senso di amare, condanniamo alla morte definitiva quell'Amore grandissimo che c'è stato col nostro ex. La nostra sofferenza in qualche modo, seppur "storpio" manteneva ancora una flebile speranza.
Buffo vero, fare questa considerazione ? :-/

anna 23/04/2014 21:05

X DADINA
Dadina cara, condivido a pieno ciò che hai scritto, All'inizio mi mancava come l'aria, mi facevo forza per non cedere e non chiamarlo, che fatica, che sofferenza acuta,era come una parte di me, mi mancava da morire, ora a distanza di due mesi, non lo cercherei più, ma non perché me lo stò imponendo come facevo all'inizio, ma proprio perché non ho più nessuna voglia di sentirlo, non avrei più nulla da dire, il dolore c'è sempre, ma meno forte e soprattutto mi prende a momenti, ho messo me stessa davanti a tutto...la rabbia c'è ma un po' meno anche quella...spero che al più presto diventi proprio un estraneo per me...al momento non lo è ancora ma ci riuscirò. Bacio per te CLOE e PRINCI

anna 23/04/2014 20:42

X TEA
Brava! Certi eventi dolorosi ci fanno capire tante cose e soprattutto che l'amore vero parla un linguaggio universale a 20 come a 80 anni, il sentimento comunque può anche finire con il tempo ma non deve mai mancare il rispetto.
X DIEGO
E' una bellissima notizia complimenti! E' sicuramente triste non poterla condividere con la persona che ti ha dato forza e ti ha spronato, ma puoi condividerla con la tua famiglia che ti ha sostenuto e che sarà sicuramente felice ed orgogliosa. Come detto da Princi, questo è un punto di partenza tutto tuo, alla fine è sempre dentro di noi che dobbiamo trovare la forza per andare avanti, GODITI QUESTO MOMENTO CHE E' FONDAMENTALMENTE TUO! Un bacio

X le mie bellissime amiche Dadina Cloe Princi va bene un angolino tutto nostro perché è veramente necessario per me sentirvi e darci forza reciprocamente, grazie a voi sono riuscita a sfogarmi, a fare un percorso quotidiano di autostima e a sentire che non ero sola. Non è detto che magari non troviamo anche un modo per incontrarci. Ce la stiamo mettendo tutta, RAGAZZE meritiamo il meglio, perché noi non abbiamo nulla da recriminarci, abbiamo dato tutto per amore, ora tocca a noi...un abbraccio grande e fatemi sapere
X ANTONIO
Sono d'accordo, le storie possono essere diverse, ma il dolore è uguale per tutti con tutte le sue sfumature, ma solo chi ha sensibilità si riconosce in questo. Condividere il dolore e parlarne con chi può capirti perché lo stà vivendo aiuta e ti fa sentire non isolato e diverso ma compreso.Questo blog per me ha rappresentato un grande aiuto.
XSPIZZICO
Un abbraccio grande!Stai bene?

TEA 23/04/2014 18:49

Ciao ragazzi, auguri passati.
Scusate l?assenza, ma a pasqua è morto mio nonno. Questo evento per quanto doloroso, mi ha distolto dalla paura che mi aveva assalito durante i giorni precedenti di non resistere al fatto che il mio ex lui, non mi avrebbe chiamato, una volta tornato nella nostra città per passare le feste con i suoi parenti, ma soprattutto, mi ha fatto capire una cosa molto importante, e cioè che lui non vale neanche una mia lacrima. L?ho capito vedendo mia nonna piangere per la scomparsa di mio nonno, di colui che ha amato e da cui è stata amata per più di 60 anni, per una persona che si è sempre fatta in 4 per lei e per la sua famiglia, per una persona che davvero valeva. Penso di essermi sbagliata, di aver regalato il mio amore a una persona che non sapeva cosa farsene, ad una persona che se mi ha mollata così come ha fatto lui provava poco o niente per me. Ho capito che non vale la pena dedicare neanche un pensiero a chi ti ha fatto soffrire. Con questo non voglio dire che non ci penserò più, purtroppo non riesco ancora a dominare i miei pensieri, ma lo farò con occhi diversi. Lui non è quello che pensavo, lui non è stato l?amore della mia vita. Arriverà nella mia vita una persona che mi amerà davvero per la quale io sarò l?unica e la più importante. Voglio un amore come quello che hanno vissuto i miei nonni. Ora quando penso a lui e al mio dolore, penso a mia nonna e alla sua forza. Se ce la fa lei a superare questo momento, posso farlo io che non mi sono persa nulla.

Princi 23/04/2014 18:03

Dadina...io quoto x un angolino tutto nostro!!!! :-) :-*

Princi 23/04/2014 17:59

Diego...posso capirti...era un cosa che avevate condiviso come desiderio...ma cerca adesso di pensare che e' un tuo obbiettivo, che e' una bella sorpresa che ti ha riservato la vita..non prima..adesso!!!!! Lo so e' dura...ma cerca di vederla come un punto di partenza tutto tuo...vai!!!! E' una notizia stupenda!!!!

Diego 23/04/2014 17:31

Per anni, dopo la laurea in psicologia, ho combattuto per coronare un piccolo-grande sogno: entrare in medicina.
La mia lei mi ha sempre sostenuto e mi ha dato la forza per reggere tutti i fallimenti e le delusioni che ho subito.
Ieri, con mia grande sorpresa, scopro che sono stato ammesso alla facoltà di Medicina & Chirurgia. Ho pianto dalla gioia ma allo stesso tempo non ho potuto condividere questa vittoria, cercata da anni,
con lei. Ciò mi ha fatto malissimo, lei era la mia forza e questo era il nostro obbiettivo e adesso ho difficoltà a godermelo da solo.

 

Test

Quanto

Quanto "pesano" i tuoi ricordi?

Scopri se hai un rapporto sano con la tua memoria o se rischi di rimanere imprigionato nel passato.

fai il test
 
 

Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

L'istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l'uomo come espressione dell'unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l'interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura. 

Istituto Riza di Medicina Psicosomatica
Via Quadronno 20, 20122 Milano.
Per informazioni e appuntamenti per psicoterapie: 02 58 45 96 24 (dal lunedì al venerdì, 9-13, 14-18). 

 

 

Il linguaggio del volto

Vittorio Caprioglio

8,70 €
Acquista
 

Sondaggio

Come va la digestione?
Come va la digestione?

Da “lei” e dal buon funzionamento generale dello stomaco può dipendere molto del nostro benessere. E tu sai prenderti cura del tuo stomaco?