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Lelina 30/04/2016 18:42

Ciao a tutti, è da un paio di giorni che vi leggo e oggi ho deciso di raccontarvi la mia storia certa della vostra comprensione. Cercherò di farla breve anche se questi ultimi mesi e i giorni sembrano interminabili. 9 anni di storia di cui 2 di convivenza, una proposta di matrimonio sulla spiaggia ristorante e fotografo prenotati data decisa. Lui l uomo della mia vita, la persona per la quale mi sarei lanciata bel fuoco, era per me la perfezione mi ritenevo così fortunata da averne quasi paura. Ma una sera di fine novembre mi disse che non era più sicuro che stavamo facendo la cosa giusta e che lui aveva provato qualcosa per un altra donna, io in quel momento lo giustificai pensando fosse la paura di un grande impegno e che dei periodi di stanchezza in una lunga storia potessero capitare. Ma da li il declino, se ne andò prima di natale lasciandomi sola come mai mi ero sentita nella vita. Per 4 mesi ha tenuto con me un filo:telefonate,messaggi, incontri. "Sei la donna delle mia vita ma non adesso","Voglio stare solo, devo trovare me stesso","mi hai amata troppo" , "quando tornerò lottero con tutte le mi forze per riaverti" queste le sue frasi ricorrenti mentre in realtà faceva le prove con quell'altra, facendomi passare per la pazza paranoica che non gli dava spazio per pensare.Così fino all epilogo il suo "ritorno" a pasqua: ti amo, ricominciamo ho capito che voglio te mi riporta con sé nella nostra casa..Ma dopo la prima notte insieme di nuovo lo assalgono indubbi, confronti tra me e lei che mi hanno fatta sentire inadeguata e hanno distrutto la mia autostima.Alla fine ho scoperto che lei era partita per le vacanze di pasqua e lui aveva deciso di fare la prova del 9 e io mi pento così tanto di averglielo permesso. Ora è un mese di zero contatti, io sono tornata definitivamente a casa dei miei e mi ritrovo a 28 anni con un pugno di mosche in mano: studi non terminati, senza un lavoro fisso e senza quella casa in cui ho messo cuore e tutte le mie energie per tirarla su. Per non parlare della misera vita sociale.Ebbene sì ho dedicato 9 anni della mia vita esclusivamente a coltivare la nostra relazione,era il mio pilastro e ora mi sento una nullità. È vero che lui mi ha manipolata ma sono tanto arrabbiata con me stessa perché è solo colpa mia che glie l ho permesso. Mi ritrovo nei vostri racconti e penso che se non ho potuto fidarmi della persona che mi dormiva affianco e che aveva giurato di non lasciarmi mai,di chi potrò farlo? Mi ritrovo anche nel fatto che mi guardo attorno,cerco occhi e penso che non amerò mai più così. La mancanza a volte è così forte..braccia,ricordi,carezze,il suo odore. Mentre mi chiedo come ha fatto a cancellarmi e sostituirmi in un attimo.Piango disperata quando mo fa recapitare a casa dei miei pacchi contenenti vestiti e oggetti,senza neppure chiedere ai miei genitori come sto..è proprio vero che è l'indifferenza il contrario dell'amore. Scusate se non mi sono espressa magari molto bene ma faccio davvero fatica a raccontare e ricordare tutto,spero di trovare qui un pò di sollievo.

Massimo 30/04/2016 18:38

@KaraMala:"......E' amaro dover ammazzare e demolire ciò che avevamo idealizzato, scriverci la parola fine......."
Prendo spunto da ciò che dici per una riflessione:
è forse questa la cosa più ardua da fare, sopprimere quella parte di noi che pensavamo fosse il valore aggiunto che ci dava il partner. Realmente era solo quello che di noi che già esisteva e che abbiamo nutrito con le nostre proiezioni ed ora dobbiamo eliminare, difficilissimo......per quanto mi riguarda è rinnegare una parte di me che si radica profondamente dentro la mia essenza; sto provando a farlo, ed anche se credo di star riuscendo nel compito che mi sono imposto, sembra non voglia lasciarmi definitivamente, forse per la paura che sia sostituita da altro che potrebbe non piacermi.....
Penso di contro sia l'unica strada da seguire, correndo il rischio, non riuscendo a percorrerla tutta, di entrare in un loop distruttivo.
Sono passati quasi sei mesi che direi non sono mai stati segnati dalla sua mancanza, strano, ma non mi è mai mancata saputo chi è.....in questo momento sono in balia di tante emozioni, alcune negative, tristezza, senso di solitudine, amarezza......altre positive compresa la capacità di godere di quello che mi si propone; mi è anche ricomparsa la curiosità, caratteristica che ho sempre avuto e che sembrava si fosse assopita.
Credo di poter dire che ad oggi, dal disagio dato dall'abbandono, sono passato alla fase in cui mi sento "strano", a volte estraneo a me stesso. Spero sia un percorso normale.....
Buon w.e. a tutti. :)

KaraMala 30/04/2016 01:11

Ciao a tutti,

@Jule: coraggio. E' ottimo non essere anaffettivi a causa di certi elementacci, è giusto non cambiare per colpa degli altri.
Sentire di averne le scatole piene, di essere a saturazione, è secondo me il principio della svolta, forse non della fine della sofferenza, ma perlomeno si inizia ad arrivare all'incrocio...tieni duro, solo questo.

@Arci, @Massimo: concordo con quanto scrivete, il liberarsi di una figura che ora è tenuta viva nella mente solo da noi. Provare nostalgia è più che normale, sempre meglio nostalgia che dolore paralizzante.

Come dicevate, muore qualcosa di noi con loro. E' proprio questo il punto, l'ultimo forse da affrontare. Dopo aver assaporato tradimento, assenza fisica e di amore, c'è la distruzione di quello che eravamo, di quello che pensavamo. Una demolizione che è certa, inevitabile e alla quale ci si presenta disorientati all'inizio. Ciò che abitava in noi è stato sfrattato.
Fa parte del cammino, parole banali ma vere.
Mi guardo indietro e davvero vedo come in 5 mesi io sia cambiata parecchio.

Si, ho fatto passi avanti in questa sofferenza ma ho ancora dei demoni che vengono a farmi visita di tanto in tanto. Che siano un sogno o qualche ricordo, qualche pensiero di attaccamento, qualche nostalgia, la curiosità di vederlo che spesso non ammetto a me stessa per qualche gomitata d'orgoglio.
Ma è così, è uno strascico di una processione che perde voce.

E' amaro dover ammazzare e demolire ciò che avevamo idealizzato, scriverci la parola fine. Ho provato molta paura nei mesi addietro, mi sentivo senza bussola. Scomoda, estranea alla mia stessa vita e con una nuova identità da costruire, da imparare, da farmi andare bene.

Ma quello che mi sento di dirvi è che, piano piano, la nuova vita e le nuove abitudini che vi state costruendo con le vostre forze diventeranno sempre più comode, sempre più cucite alla perfezione su di voi; e per quanto quei pensieri di cui sopra possano periodicamente tornare, la nuova vita sarà meno estranea, meno oscura e molto più autentica di quello che era prima.

Un abbraccio

Reyra 29/04/2016 21:32

Leggendovi...capisco bene le sensazioni di tutti voi...quante volte ho messo a fuoco con la razionalità le stesse osservazioni di Massimo..che scrive cose verissime...e quelle parole devono essere uno scossone per tutti.. Forza gente possiamo farcela...e se vi sentirete cambiati...cerchiamo di asciugarci le lacrime...e prepariamoci ad un nuovo sorriso...recidiamo i rami vecchi...non danno né fiori né frutti...prima o poi vedremo schiudersi una nuova gemma...

Cassiopea68 29/04/2016 17:27

Ciao a tutti! Sono ancora qui..! Vi leggo spesso ma ho sempre poco tempo! Vedo nomi nuovi e storie note...vedo che come me state andando avanti! Io mi sentivo orgogliosa....del lavoro...fatto...invece 1) il pensiero c è sempre.....ed spesso fa ancora tanto male 2) mi hanno detto che sono cambiata..che sono diventata aggressiva, intollerante ..nervosa. È vero c è ancora tanta rabbia....ma ci sono giornate che vanno anche molto bene...! Però mi sento molto sola, sconfitta in maniera definitiva...ciò mi rende spesso amara e cinica...non mi piaccio così!
Però proseguo con il mio corso di tango...che forse l unica cosa al momento che mi dà un po di passione e brivido...che mi fa sentire ancora viva!
Poi vi riscrivo dopo che vi ho riletto con calma!

Massimo 29/04/2016 16:32

@Arci: è vero sono estranei, ed infatti non sono loro il nostro problema......è quello pensavamo fossero (....nostalgia per quello che è stato....), costruito da noi con il loro aiuto, grazie alle millantate qualità che manifestavano avere....è di questa figura che ci dobbiamo liberare (io ci sono vicino), che è solo nostra, esiste ed è esistita solo grazie a noi, grazie alla quale pensavamo di essere completi.....in realtà quella forza che imputavamo a loro e che sta solo a noi recuperare, era un nostro privilegio....
Non ci hanno mai completati.... hanno solo attinto dalla nostra essenza per bastarsi....non credo mai, almeno nel mio caso, possano farlo....per la mia "ambigua" sarà una ricerca senza fine, da un partner all'altro senza soluzione di continuo.....lasciando, stada facendo, vittime più o meno inconsapevoli...

Arci 29/04/2016 12:31

Sono molto daccordo con quanto scrive Jule....provo stanchezza nel pensare al dolore, alla sofferenza provata per qualcuno che deliberatamente ha deciso di colpo di annullarmi .... di distruggermi...che probabilmente aveva messo in conto di lasciarmi anche quando mi giurava amore eterno davanti a un prete.... che indossava una maschera chissà da quanto tempo mentre si presentava come marito modello. La differenza tra me e Jule è che io l'ho scoperto dopo... anche se forse l'inconscio aveva intravisto qualcosa.... è venuto dopo scoprire la meschinità ... l'interesse spicciolo ... il calcolo meditato....mi chiedo spesso cosa provo per lui... in un primo tempo oltre al dolore, sentivo una fortissima gelosia, anche se non ho mai avuto palmare evidenza di tradimenti, ora non mi interessa quasi più cosa faccia...avverto il suo nuovo profumo per casa, utilizzato in abbondanza prima di uscire, e non sento nulla.
Credo che mi ferisca solo la nostalgia per quello che è stato, che lui ha rinnegato e calpestato, questo nuovo uomo non lo conosco .... è un altro ... un estraneo .... non si può soffrire per un estraneo

jule 29/04/2016 11:29

@KaraMala ieri solo un momento di sconforto che volevo condividere con voi.Non è di sicuro il momento più fortunato della mia vita ma se ripenso agli ultimi tre anni ,posso dire che il peggio è certamente passato.Di tutto quello che è stato fino a febbraio,resta solo l'insicurezza e il disagio legato ad un'autostima fatta a brandelli.Nel mio cuore,nessun sentimento per l'uomo che fino a pochi mesi fa consideravo la ragione di tutto.E voglio dire ad ognuno di voi,anche se tu sotto questo aspetto mi sembri quella più risolta che,per quanto intrappolati nel passato e nell'incapacità di farvi una ragione di quello che è o non è accaduto,arriverà un tempo in cui,al netto di tutte le riflessioni che animano questo forum,avrete davvero le scatole piene di stare male per questa gente e sarete addirittura stanchi di pensare al male che avete ricevuto.Mi capita talvolta di pensare a lui,alle sensazioni che provo adesso e malgrado la vastissima gamma di sentimenti nutriti per lui in questi anni,non riesco ad andare oltre l'insofferenza.Rispetto a voi ho il vantaggio di aver sempre saputo che razza di latrina fosse e quanto marcio celasse dietro un'apparenza inappuntabile.Superata anche la fase senso di colpa prima e perdono dopo,sono stata un'ingenua ad amarlo cosi tanto,e non mi sono fermata, nonostante fossi assolutamente in grado di riconoscere e prevenire la valanga di sofferenze che si sarebbe abbattuta su di me.Adesso però basta.Quando parlo di stanchezza,alludo anche allo sfinimento di tornare su questo argomento.E'successo,ho sbagliato,ho amato,ho accettato il dolore.Cerco di tirare fuori da questa esperienza qualcosa di positivo,malgrado sia più semplice cavare il sangue da una rapa.Ci vuole soltanto tempo e discernimento.Forse non potrete più essere quelli di prima ma,chi ha amato tanto prima,di sicuro tornerà ad amare anche dopo.L'ultima soddisfazione che vorrei dare all'uomo che ha devastato cosi tanto la mia vita,sarebbe quella di avermi fatto diventare arida e anaffettiva come lui.E no....questo non posso veramente permetterlo.Grazie di aver pensato a me KaraMala,ti assicuro che ho fatto tesoro di ogni tua parola scritta.Ti abbraccio forte.

KaraMala 29/04/2016 01:09

@Esmeralda, che bello sentire che sei stata più serena!
Capisco la tua rabbia...mi sono fatta l'idea che nella vita le cose accadono non perché ce le si merita, spesso e volentieri. Mesi fa scrissi che la vita non è meritocratica di per sé, né in positivo che in negativo. Il positivo principale è meglio farlo scaturire da dentro noi stessi, così brilleremo di luce nostra e non più di quella riflessa...quello faceva parte della vecchia me che, ora, si è data uno scossone!
@Asia: spero che l'immagine possa condurti dove vuoi... :)
@Massimo: come scriveva anche Esmeralda, non penso che ritroverai il Massimo di ieri. Ma questo è un bene quando il nuovo Massimo è un incremento positivo del precedente... :)

@Jule: momento di onda d'urto? :(

A tutti: spero possiate sentirvi più in forze nei giorni a venire!

Esmeralda 28/04/2016 22:47

@Massimo

Ho letto con estrema commozione le tue parole. Io ti immagino un uomo solido, forte e leggendoti ti ho visto... Camminare "infreddolito" per le strade, circondato da una folla di gente che non c'è, che tu non guardi, immerso nei tuoi pensieri, quelli che scrivi. È come mi sento io, come ci sentiamo tutti qui, è come se fossimo uniti da un "filo invisibile" che ci tiene stretti anche se lontani: il dolore, la sofferenza e la stanchezza che ci hanno consumato. Ma non ci hanno ucciso... Camminiamo, ogni giorno diventiamo più consapevoli di quello che è stato e, soprattutto, di quello che poteva essere. Sì, perchè, la risposta la possediamo già...ora quello che stiamo cercando di ritrovare è proprio noi stessi, però, come dici tu, credo che non ritroveremo mai Massimo, KaraMala, Asia, Lara, Jule, Reyra, Cassiopea, Arci ed Esmeralda di ieri. Non cambieremo, questo no, la nostra indole rimarrà, la nostra capacità di amare come e più di prima anche, ma penso che questa cicatrice ci renderà diversi, forse migliori, ma diversi. Qualcosa si è spento, sì, ed in queste giornate in cui pare che l'inverno sia tornato sia fuori che dentro di noi, ci sembra che la serenità tanto attesa sia più lontana di quanto sembri. Abbiamo ogni giorno in più che passa delle "aspettative", ma come dici tu, solo noi siamo il nostro limite e la nostra stessa libertà e quando diventiamo più severi con noi stessi il limite supera la libertà... Ognuno ha i suoi tempi e il tempo è vero che guarisce, ma non da solo. Dobbiamo accettare questo cambiamento, questa "metamorfosi", è successo, e anche se io ancora stringo i pugni e piango mentre cammino, cammino... Perchè davanti a me e a Noi tutti c'è una Vita che ci aspetta... Ed è solo nostra. Tutti aspettiamo quel giorno @Massimo e arriverà...
Ps. Mi fa troppa rabbia che persone come Voi si ritrovino a combattere con un dolore così atroce a causa di donne ed uomini meschini, codardi e miseri, a cui "gente come noi" ha donato tutta l'anima, quell'anima che ancora, ahime, è "posseduta"da loro!

VI abbraccio forte forte, tutti quanti!