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Parole più semplici, umore più leggero

 

 
Parole più semplici, umore più leggero

Esprimersi con troppe esagerazioni e iperboli può innescare atteggiamenti superficiali e creare disagi; ci salva un linguaggio diretto e naturale

 

Le parole eccessive ci danneggiano

Un detto popolare recita: l’uomo che parla troppo, non dice niente. Ma “parlar troppo” non vuol dire solo parlare tanto, ma soprattutto parlare male, Il nostro linguaggio quotidiano è infarcito in maniera crescente di superlativi, iperboli, esagerazioni. Questo modo di parlare può creare inaspettati effetti a livello psicologico: se una persona si sente triste ma dice “sono depressissima”, oppure se è stanca e per comunicarlo dice “sono devastata”, si creano due effetti negativi. Il primo è uno scollamento tra il proprio stato reale e quello manifestato all’esterno, che tende a una drammatizzazione; il secondo – ancora più pericoloso – è che la drammatizzazione peggiora a sua volta lo stato reale di chi la esprime. In pratica, se uno comunica di essere “devastato”, la sua transitoria stanchezza rischierà di trasformarsi in un ulteriore decremento delle energie, per superare il quale servirà uno sforzo molto maggiore. Anche perché queste espressioni estreme hanno un effetto scoraggiante sulla psiche, la trascinano, in un’atmosfera di precarietà, di umor nero, di vicolo cieco, di inadeguatezza…

  La misura del linguaggio

La soluzione è a portata di mano: si tratta di rimettere a posto il proprio linguaggio, scegliendo le parole giuste per ogni specifico stato interiore e non quelle che lo amplificano fino a farlo diventare qualcosa di diverso (e peggiore…). Bisogna ritrovare il senso della misura, rinunciando alla “spettacolarizzazione” delle proprie emozioni, rifiutando questo “narcisismo al contrario”. Perché far coincidere le parole con la realtà significa far coincidere noi…con noi stessi!  La sensazione che ne deriva è quella di essere più stabili e sicuri di sé. 

La guida pratica: impara l’arte delle pause e usa parole più mirate

Scegliere le parole

I media tendono a massificare il linguaggio secondo frasi stereotipate e amplificano ogni emozione, positiva e negativa. Nel quotidiano, proviamo a scegliere con maggior cura le parole da usare, facendo tutto il possibile per farle coincidere con il nostro stato interiore. Un trucco: facciamo una pausa prima di esprimerci, così da selezionare meglio i termini più adeguati.

 Ampliare il vocabolario

Avere più parole ed espressioni “a portata di mente” amplia il vocabolario delle emozioni. L’ideale è leggere di più libri di buona qualità letteraria; guardare (anche) film che indagano l’anima e privilegiano l’introspezione; ascoltare alla radio (anche) programmi di approfondimento culturale e di attualità. Una maggiore ricchezza linguistica ci aiuterà a far coincidere ciò che esprimiamo con ciò che siamo.

 

L'arte di comunicare

Vittorio Caprioglio

Una guida all?arte della comunicazione, nata dall?esperienza dei corsi che l?autore conduce da parecchi anni all?Istituto Riza. Una sorta di bussola per imparare a orientarsi nella geografia ricca e variegata dei comportamenti comunicativi, verbali e non.

 
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 Frase esagerata                                                    Frase con cui sostituirla

“Sono devastato dalla stanchezza”.                  “Sono molto provato, devo riposare.”

“Stammi lontano, sono stressantissimo”.           “Sono molto teso, ho bisogno di stare solo”.

“C’ho il panico, sono nel panico”.                     “Temo di non farcela, devo chiedere aiuto”.

“Sono depressissimo”.                                  “Mi sento molto giù, sono davvero triste”.

“Mi hai massacrato con le tue parole”.             “Le tue parole mi hanno ferito”.

“Qui è tutto un delirio, vivo nel delirio”.           “Così non va: devo riordinare la mia vita”.

“Mi sento finito, sono una nullità”.                 “Mi sento senza speranza, devo ritrovarmi”.

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Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

L'istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l'uomo come espressione dell'unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l'interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura. 

Per informazioni e appuntamenti per psicoterapie: 02 58 20 793.

I colloqui di psicoterapia sono svolti anche presso il Centro Riza di Medicina Naturale (Milano)

 

 

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