In alcuni momenti, dobbiamo trovare il coraggio di esprimere al nostro partner ciò che sentiamo realmente, anche a rischio di sbagliare
Le parole "non dette" fanno male alla coppia
Quante volte sarà capitato, ad ognuno di noi, di pensare quasi "in automatico": «Amo la mia compagna, ma questa cosa è meglio che non gliela dica. Per quieto vivere». E non si tratta di cose gravi, magari solo una divergenze di idee su una questione un po' "calda" all'interno del rapporto (ad esempio: asilo nido o nonni, per il piccolo erede?), una sensazione spiacevole su un comune amico (forse non è il tipo sincero che lei crede), un fatto innocente che ci è accaduto ma che sappiamo potrebbe farla imbestialire, o un dissenso su una sua scelta che però coinvolge la coppia (ad esempio un cambio di lavoro o di casa).
Spesso, assieme alla decisione di tacere, sentiamo però un dispiacere, un senso di colpa, la fitta di un conflitto interiore e ci poniamo la domanda: continuare a far finta di niente o esprimersi apertamente?
Silenzio: quale serve e quale no
Naturalmente qualche zona di silenzio va preservata nella coppia. "Dirsi tutto" è un falso mito, significa solo riempirsi reciprocamente di chiacchiere spesso inutili. L'amore vuole anche silenzio, mistero, sguardi. E si nutre anche di cose non dette. Diverso è il caso in cui queste cose non dette ci creino conflitti interiori, malesseri. È probabile che, quando sentiamo il bisogno di esprimere con le parole qualcosa che ci sta a cuore, ma siamo combattuti, si stia affacciando in noi un processo interiore che è ormai maturo per venire alla luce e che occorre assecondare.
Se ciò che nascondiamo al partner è, ad esempio, un dissenso su una decisione che ci coinvolge, non esprimerlo finirà per farci trattenere una quota di energia che andava diretta verso l'esterno, aumentandone, così, l'intensità... Questo ci faccia sentire "compressi" e a disagio.
Il coraggio della parola
Una relazione d'amore non ha lo scopo di far contenti tutti, amici o familiari... All'opposto, il suo vero fine, è quello di realizzare il destino dei due amanti. Sarebbe un limite non comunicare le nostre vere necessità per paura di rompere gli equilibri preesistenti. Ci sono dei momenti, in cui dobbiamo trovare il coraggio di esprimere al nostro partner ciò che sentiamo realmente, anche a rischio di fare degli sbagli o di compromettere le amicizie e i rapporti con i parenti. Se non ci comportassimo così, correremmo il pericolo di vivere una relazione artificiale e sofferta.
L'arte di comunicare
Vittorio Caprioglio
Una guida all?arte della comunicazione, nata dall?esperienza dei corsi che l?autore conduce da parecchi anni all?Istituto Riza. Una sorta di bussola per imparare a orientarsi nella geografia ricca e variegata dei comportamenti comunicativi, verbali e non.
Ultimi articoli
le parole non dette...
a me succede spesso di non parlare al momento, ovvero quando si presenta l'occasione... e poi mi prenderei a schiaffi!! ma non è che non lo faccio per timore è proprio che non mi vengono le parole... poi qauando ci ripenso con calma me ne vengono in mente mille di cose che avrei potuto dire... non riesco a capire perchè, poi passo le giornate a ripensarci e ad aspettare una nuova occasione per dire la mia, occasione che non sempre arriva...
...e dire che sono una persona che spesso ha la battua pronta (nel senso di risposta immediata)...
l'importanza delle parole
...in amore è importante comunicare, ricorda quando all'inzio ti bastava uno sguardo e l'intesa era unica.... il tempo non può modificare quella magia e quella alchimia... parla col cuore, guarda negli occhi il/la partner soppesa ogni termine e questo potrà aiutare nella relazione e nella stima dell'altro/a... non nascondere nulla perchè ciò nuoce ad entrambi..
Non dico che sia facile, ma usando i termini appropriati saprai essere capito/a e.. se non amato/a... rispettato/a
Franz
le parole non dette
A volte non si dice ciò che si sente dentro davvero perchè si teme una rottura, l'abbandono... Ma queste sono insicurezze interiori che se guardiamo bene, già per il solo fatto di esistere mettono in crisi il rapporto stesso. Voglio dire che se temo di dire una cosa che sento dentro al mio uomo per timore di perderlo, di risultare pesante o quant'altro...il solo fatto che io abbia questo timore vuol dire già che il mio rapporto non è così saldo e libero da nubi.
Se non dico, peggioro la mia situazione e probabilmente deterioro il rapporto ancora di più, perchè diventerò sempre più chiusa, triste, apatica ma se dico ed esprimo un malessere che coninvolge l'altro, magari lo faccio sentire in colpa, inadeguato, o crederà che ho aspettative e attese su di noi che vanno al di là della sua possibilità di dare...
Insomma, qui amare e non pensare è un gran casino. Sarebbe bello, sarebbe giusto dire tutto, ma nella vita di ogni giorno portarsi dietro questi fardelli fa bene o peggiora le cose? E ancora, devo essere me stessa a costo di distruggere una immagine idilliaca che l'altro avrebbe potuto costruirsi di me o devo assecondare quella immagine lasciando da parte i miei istinti, le mie necessità e finanche le mie paure?
Scusate, si vede che sono confusa vero? Foale
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L'istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l'uomo come espressione dell'unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l'interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura.
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I colloqui di psicoterapia sono svolti anche presso il Centro Riza di Medicina Naturale (Milano).
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