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AUTOSTIMA
Cos’è l’autostima
24 FEB 10 - La risposta di Raffaele Morelli ad una lettrice. Troverete altri interventi e altre risposte del Direttore di Riza Psicosomatica sul numero di Marzo della rivista
«Cosa crea la stima di sé, l'autostima? Si può non essere consapevoli della ricchezza che si possiede? Come si può non vedere il proprio talento? Tanto più quando si tratta di artisti dalle indubbie doti e che, durante le interviste, raccontano di avere problemi di autostima».
Rosy
La parola autostima, se dobbiamo dire la verità, è una delle parole più infelici che abbiamo creato perché si basa sul giudizio che diamo di noi stessi. "Stimare" è del resto la parola che si usa con gli oggetti antichi: «Quanto varrà questo mobile? Facciamolo stimare». Stimare se stessi significa valutarsi. Ma il giudizio su di sé è sempre deleterio.
Un giorno un grande Rabbino con cui ero rimasto per ore a parlare dell'Anima, mi disse che nessun essere del cosmo, a parte l'uomo, esprime giudizi su di sé, sulle sue capacità, i suoi talenti e sulle sue inclinazioni. «Chi sono io per dirmi se vado bene o no?»: queste erano le parole del Rabbino e io le condivido pienamente. La propria autostima, il proprio talento sono inclinazioni naturali che ciascuno - e ripeto ciascuno - possiede, proprio come il ragno quando fa la ragnatela, il bruco che fa si fa farfalla, l'ape che costruisce la sua celletta esagonale o, ancora, la ghianda che fa la quercia. Non mi devo né stimare, né mi devo voler bene: queste sono parole che riguardano la superficie della vita, il gregge, il branco. Vuole sapere, cara Rosy, cosa libera il talento e cosa quindi regala spontaneamente l'autostima? La spontaneità.
Niente domande su come riconoscere il proprio talento, niente giudizi su di sé, niente commenti e, soprattutto, nessuna aspettativa. Sa cosa limita più di tutto il talento? Il pensiero e in particolare il pensare a come riconoscere il talento. C'è chi passa la vita a chiedersi quando verrà fuori il suo talento e non sa che così facendo lo allontana. Il talento è un'inclinazione che tutti abbiamo, un processo naturale, poco ci importa cosa dicono gli artisti nelle interviste. Così come bisogna liberarsi dal luogo comune che il talento o lo si esprime da giovani o non lo si esprime più. Anzi, andando avanti negli anni impariamo a esprimere la nostra essenza, a non dirci come dobbiamo essere e nella vita incontriamo persone e cose adatte a noi e ci accorgiamo che ci sono cose che sappiamo fare, senza averle imparate. Questo è il talento.
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COMMENTI
LUISA FORTINI - Cos'è l'autostima
Gentile dottor Morelli,ancora una volta "sento" la necessità di dire due parole su un tema estremamente importante come l'autostima.Chissà perchè, mi è arrivata immediatamente l'immagine del bambino nei suoi primi 3 anni di vita, quando si accorge di ESSERE qualcuno...!Bè, è un po' la stessa cosa ( per me ),accorgersi che siamo un'entità,prendere coscienza che quel qualcuno siamo noi stessi,e che dovremmo affermare questo nostro esistere, rispettando ed AMANDO ciò che siamo, ma non sempre è così.Questa enorme carenza la vedo ovunque,la si percepisce come lo smog che toglie il respiro. Penso che la causa di carenza d'autostima dipende da noi genitori che non educhiamo i nostri figli a nutrire oltre al corpo anche l'anima, rafforzando la loro/ nostra interiorità,cercando dentro di noi ciò che vogliamo dalla vita,avere uno scopo da raggiungere e lottare sempre con coraggio e forza accettando anche le sconfitte che prima o poi arrivano,(ma che insegnano!), che non ci si può proclamare sconfitti se prima non si è tentato, osato. Ecco,non vedo più i sogni, e se ci sono vengono immediatamente sotterrati perchè altrimenti andiamo incontro ai litigi in casa,in famiglia, perchè realizzare i sogni è faticoso....!Così,la stima di se, se ne va, e si perde la voglia di disegnare il proprio destino come si vorrebbe.Mi pare che la conseguenza sia visibile, tanta scontentezza,pressapochismo,superficialità e poi, la ricerca per apparire diversi da come si è per vedere se la fortuna fa capolino dalle nostre parti. Io credo ci voglia tempo, pazienza, e tanto lavoro su se stessi per guadagnarsi l'autostima,la VOLONTA',e poi,ascoltarSI, con l'orecchio dell'ANIMA,e le risposte che cerchiamo......arrivano.
Un cordiale saluto Luisa Fortini
inviato il 25 FEB 10 alle 11:50:37
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