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Mich 10/05/2016 12:20

Tante parole all'inizio; un titolo ad effetto poi cerchi cerchi la soluzione al probema proposto etrovi 2 righe striminzite..ma perndete epr i fondelli??


Quelli che scrivono che hanno superato grazie alla famiglia beati voi ..provate a farlo da orfani senza famiglia

Marcella 26/11/2015 14:48

Salve sono Marcella anch'io 2anni fa ho sofferto di attacchi di panico ansia e anche depressione, avevo paura tanta paura angoscia pianti tremori paura sino ad uscire, immaginavo da un momento all altro che potesse cascarmi il mondo addosso.... Ho due bimbe fantastiche Gz a loro alla mia famiglia e anche al mio pschicoterapeuta ne sono venuta fuori prendendo anche psicofarmaci non mi vergogno a dirlo, ma voglio dire che se non sei tu stesso/a ad uscirne fuori sei tu la paziente del tuo corpo devi dire sempre io c'è la farò c'è la debbo fare.....non puoi vincere tu al posto mio... Sii gli attacchi di panico e la depressione sono andati via, ma rimango sempre una persona ansiosa?? forza gente suuuuuu

Alessandro 19/11/2015 01:09

È possibile che l'attacco di panico sia una conseguenza di un altro disturbo, magari più "antico" e radicato, come il DOC? Nella mia esperienza, percepisco l'attacco di panico come una conseguenza dei pensieri ossessivi del DOC. Mi viene quasi da pensare che la situazione senza via d'uscita sia proprio il loop di pensieri senza conclusione legati al DOC.

Alessandro 19/11/2015 01:07

Raffaella, secondo me l'attacco di panico è una soluzione che il nostro corpo/mente usa per spingerci (costringerci) ad uscire da una situazione che intimamente percepiamo come senza sbocchi, in cui ci sentiamo incastrati. È vero che è una esperienza terribile, ma in fondo conduce all'azione e al cambiamento. Quindi, secondo me è una misura di emergenza con cui l'organismo si salvaguarda.

Catia 18/11/2015 20:05

Un attacco di panico dovuto alla perdita del lavoro dopo 25 anni nella stessa azienda, a 53 anni mi ha mandato in tilt il cervello. Anche x le cose più semplici come preparare la tavola dovevo concentrarmi come x fare un esame, ero disperata ma fortunatamente sono riuscita a superare questo periodo terribile con l'aiuto dei famigliari della medicina naturale della lettura specializzata nell'argomento e soprattutto senza farmaci chimici che non facevano altro che aggravare la situazione. Ci sono ancora strascichi ma sempre meno frequenti. Quindi facciamoci aiutare e non vergognamoci di ciò che ci sta succedendo.

sabrina 18/11/2015 15:29

Dott. Morelli, è sorprendente come una persona si possa immedesimare in certe situazioni mentali cosi difficili da capire e come possa percepire e spiegare esattamente tutti i dettagli di ciò che si prova quando le medesime situazione si manifestano, pur non patendole in prima persona! ( A meno che lei non ci sia già passato, ma mi auguro di no!) Ha dipinto perfettamente tutte le sfumature di un quadro tragico, dove il nero e grigio si sovrappongono a tutti i colori vivaci, che vediamo quando noi, "malati di panico", siamo totalmente inermi a guardarlo, mentre i nostri occhi non riescono a staccarsi da esso mentre il nostro cuore non riesce a non battere all'impazzata, ma soprattutto ci ha fatto notare che esiste un colore tra tutti che ci rilassa e ci consola. Io lo immagino come giallo, un pò come il sole, che ci da uno spiraglio di luce e ci riscalda. Cosi almeno è la mia percezione.

Margherita 18/11/2015 14:51

spesso mi capita un'accelerazione cardiaca che dura per 10-12 ore. Non so se è una tachicardia, dall'ECG e dall'Ecodoppler è tutto a posto. Inizia con un colpo sordo, improvvisamente e senza motivo. Conoscendo la mia sensibilità evito di frequentare persone che so mi fanno stare male, evito programmi televisivi aggressivi e preferisco la compagnia del mio cane.

Carmelo 29/07/2015 11:54

Pensavo di trovare qui una soluzione alla mancanza di via d'uscita, ma non c'è scritto niente. Ho 89 anni.

francy 29/03/2014 00:22

Ciao a tutti, sono una ragazza di 22 anni che soffre ovviamente di attacchi di panico. Ne soffro da due anni e mezzo, era arrivata a un punto tale di malessere che avevo quasi pensato di farla finita. Ho cominciato con gli psicofarmaci e una buona psicologa. Non ho mai capito come siano spuntati dal nulla, all' inizio avevo il terrore pure di questa sensazione: palpitazioni, mancanza del respiro, tremore e la testa che prende e va su un altro pianeta..nella pazzia più completa.
Bè dopo un pò di tempo ho capito che l unico modo per cercare di uscirne da questa storia era cercare di farmi dare una mano, dagli amici dalle persone vicine, e raccontare senza aver paura di esser giudicata quello che succedeva dentro di me, nella mia testa. Cosa molto importante, ho imparato ad accogliere gli attacchi di panico, e farli passare con tranquillità, perchè non possono uccidere!!!!! posso solo spaventare un sacco. Al momento ho finito lo psicofarmaco, sto meglio, facendo un passo per volta si può guarire da questi attacchi, soprattutto è importante non basare la propria vita attorno a questi ipotetici attacchi.
Fatevi sempre dei progetti per il futuro, qualcosa che vi possa dare una mano e farvi capire che siamo comunque persone normali, con progetti, voglia di fare e disfare...solo molto più sensibili.
Può essere un percorso lungo ma si può guarire! Abbiate fiducia in voi stessi è la cosa più importante

Vale 26/01/2014 00:03

Buonasera... Sono una ragazza di 22 anni che purtroppo da circa 7 mesi combatté con gli attacchi di panico... Il mio primo attacco di panico ragazzi e stato l'esperienza più traumatica della mia vita(non perché gli altri siano belli) stavo lavorando..avevo iniziato da poco...tantè che le gambe mi iniziano a tremare inizio ad andare in iper ventilazione le mani mi si irrigidiscono tutte piango e svengo.. A lavoro tutti preoccupati cercano di tirarmi su... Nel frattempo chiamano il 118...il mio respiro era sempre più lento che mi misero l'ossigeno... Nel tragitto da lavoro al ps io dentro al 118 ricordo molto poco.... Arrivo al ps... Mi visitano analisi e tutto e mi dicono .. Signorina i suoi sn attacchi di panico.. Io incredula ero un po' titubante..mi diedero una terapia...la feci per un po'.... È da quel giorno a oggi sono entrata in un periodo di depressione...dal quale faccio fatica a uscire...prendo degli ansiolitici e psicofarmaci... La mia vita e tremendamente cambiata da quel giorno..