Gli attacchi di panico colpiscono soprattutto chi finge di essere quello che non é: ecco le maschere più diffuse che aprono la porta agli attacchi di panico
Attacchi di panico: cinque identikit di chi è più a rischio
Se qualcuno ci chiedesse di descrivere noi stessi, la maggior parte di noi elencherebbe una serie di aggettivi che lo connotano e che costituiscono i tratti salienti della personalità. Ma questi tratti, molto spesso, non sono del tutto nostri: appartengono a una maschera costruita negli anni, smussando o adattando le nostre spinte originali al contesto e alle relazioni in cui ci siamo calati. Perché la indossiamo? Principalmente per nascondere la nostra natura dietro a un profilo considerato socialmente migliore. Ma attenzione: sono proprio le maschere a farci cadere nella trappola degli
attacchi di panico. Accade quando siamo così "assuefatti" alla maschera sociale che ci siamo del tutto scordati che in noi c'è anche dell'altro. E in certe occasioni, magari a seguito di un mutamento o di un'evoluzione esistenziale, l'equilibrio costituito dalla maschera si rivela troppo rigido, inadeguato: troppe "parti" di noi finiscono per non avere cittadinanza, per essere negate. Iniziamo a soffrire ma non riusciamo vederci altro che nello specchio della maschera, quindi non riusciamo a modificarla. Serve uno scossone violento che ce ne liberi. Questo scossone, dolorosissimo, è l'arrivo degli
attacchi di panico.
I cinque identikit di chi è a rischio attacchi di panico
1- Il romantico
Sogna una storia "dorata" perché l'amore vero fa paura
Sognare il grande amore, l'amore ideale è spesso un "escamotage" che ci distacca dalla realtà; vi ricorriamo quando pensiamo di non essere pronti a vivere "l'amore reale". Allora vestiamo i panni dell'eroe romantico che insegue l'assoluto. Ma a forza di aspettarlo con certe caratteristiche, rischiamo di non vedere ciò che, giorno per giorno, la vita ci fa incontrare. Bisogna invece lasciarsi andare e accettare tutto ciò che il desiderio porta con sé: delusione e sofferenza come gioia e carica vitale. Sono questi gli elementi che aiutano a ritrovare la naturalezza di un'emozione e a dissolvere gli attacchi di panico che la maschera romantica può attivare.
2 - Il perfezionista
Essere il "numero uno" per piacere agli altri ci fa scomparire
Il desiderio di apparire "assolutamente perfetti" agli occhi di tutti ci costringe a costruire, giorno dopo giorno, una maschera che nasconde sì fragilità e debolezze, ma limita creatività e talento. Ogni volta che seguiamo queste regole di comportamento sacrifichiamo una parte di noi stessi. Se diventiamo un personaggio che non ci assomiglia neanche un po', gli attacchi di panico non tarderanno ad arrivare.
3 - Il moralista
Vuole liberarsi dai desideri se sono contro le sue regole
Curare il panico
Raffaele Morelli, Vittorio Caprioglio
Questo libro ci offre un’'interpretazione psicosomatica del panico che ci aiuta a capire come questo disagio sia provocato da un desiderio inconscio di liberarsi da tutto ciò che si è costruito artificiosamente attorno a sé. Il testo comprende numerose tecniche e rimedi antipanico elaborati tenendo conto degli insegnamenti delle medicine tradizionali.
Quando vorremmo far qualcosa che esce dai nostri comportamenti abituali possiamo nasconderci dietro la maschera del moralismo: non si fa perché non si deve. In realtà le questioni di principio non esistono: sono solo alibi che consentono di barricarsi dietro il cosiddetto "senso comune". Questa è la maschera che si indossa quando, non sentendosi abbastanza sicuri e temendo in sé proprio quei desideri, ci si nasconde dietro parole altrui per non assumersi responsabilità alcuna. Ecco allora gli attacchi di panico arrivare e chiederci di rispettare ciò che nell'intimo siamo e desideriamo.
4 - Il buono
Quando l'altruismo obbligatorio soffoca le emozioni
Quando recitiamo la parte del buono ad ogni costo, della persona sempre disponibile, punto di riferimento e di appoggio per tutti, significa che stiamo trascurando o tradendo il nostro lato emotivo. Si sceglie questa maschera convinti che sia l'unica accettabile dagli altri. E per paura di scoprire anche lati di noi che ci piacciono meno. E, in fondo, anche per manipolarli, per costringerli a consideraci in funzione di quello che facciamo per loro. Vale la pena di rischiare perché il pericolo che si corre è quello di venire travolto veramente dalle proprie emozioni, dall'onda degli attacchi di panico.
5 - Il normale
Tutta la vita senza scosse, come un mare congelato
È un mito che molti rincorrono: una vita tranquilla e senza complicazioni e soprattutto senza prendersela mai! Ci chiediamo: è da tutti esser sempre calmi, non esser turbati da alcun evento, affrontare gli imprevisti e sopportare ogni cosa con il sorriso sulle labbra? Certo che no. Se qualcuno è naturalmente così, si tratta di una minoranza. Forse tutti gli altri indossano semplicemente una maschera che nel tempo soffoca e congela i veri sentimenti, che troveranno un'altra forma per venire alla luce. Ad esempio, proprio gli attacchi di panico!
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L'istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l'uomo come espressione dell'unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l'interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura.
Per informazioni e appuntamenti per psicoterapie: 02 58 20 793.
I colloqui di psicoterapia sono svolti anche presso il Centro Riza di Medicina Naturale (Milano).
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