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Paure e ansia: cosa fare

 

 
Paure e ansia: cosa fare
 

Per sconfiggere ansia e paure è necessario cambiare mentalità, ecco un buon metodo.

 
liberiamoci dalle gabbie dell'ansia!

Superare paure e ansia si può se si cambia mentalità

Esistono tecniche efficaci per superare il disagio che ci viene da paure e dall' ansia? Sì, purché cambiamo mentalità. Quando ci vengono a trovare queste emozioni che giudichiamo spiacevoli, solitamente tentiamo di scacciarle in tutti i modi, infatti siamo abituati a vedere il malessere come un veleno che ci intossica e che bisogna "sputare fuori" il prima possibile. In realtà ansia e paure non sono mostri da combattere, ma sono energie profonde che nascono dall'anima che ci sta inviando per evolvere. In ognuno di noi infatti esiste una parte invisibile, uno "spazio interno"che è il vero protagonista della nostra vita emotiva al quale dobbiamo imparare ad affidarci.

Da questo lato nascosto si originano le sofferenze, l' ansia prende corpo le paure. Questi stati emotivi hanno la funzione di portare a maturazione il nostro sviluppo creativo. Ecco perché le tecniche che qui vi suggeriamo non sono finalizzate a combattere le paure ma a incontrarle, a lasciare che dispieghino la loro carica trasformativa e vitale per svanire poi  spontaneamente. Occorre allora  "farsele amiche" accettare la presenza dell' ansia e delle paure, conoscerle imparando a fidarsi e a non temere i "mostri" che vengono ad incontrarci: sono loro il nostro tesoro.

Paure e ansia: ecco cosa fare

- Quando arrivano ansia e paure non cercare di scacciarle, il dolore non è mai inutile e porta sempre a una trasformazione profonda e salutare, al sorgere di una nuova consapevolezza, all'affiorare di desideri nuovi, alla realizzazione di cambiamenti che ci fanno crescere. Se impari ad accogliere il disagio come fosse un'amica ti accorgerai che presto qualcosa di nuovo accadrà dentro di te.

- Quando arriva il disagio, l' ansia o la paura resisti alla tentazione di reagire, di agitarti, di attivarti mentalmente. Non commentarlo, non giudicarlo e non cercarne mai le cause! Qualsiasi cosa tu faccia per scacciarlo ti porterebbe fuori strada.

- Quando l' ansia ti assale cerca una posizione comoda e lascia che il brutto pensiero si presenti e si espanda. Accogli le sensazioni che arrivano, limitati a constatarle senza commenti: "Ecco ora l' ansia mi è venuta a visitare". Cercale in punti precisi del corpo: forse nel petto trovi l'ansia, ma nella pancia è assente. Percepiscile senza dirti niente. Stai fermo e rilassato, avverti il dolore che si dilata fino a dissolversi. Poi lentamente riprendi a muoverti.

Riza Psicosomatica

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Ultimi articoli

Componente non configurato.
lililium 03/09/2010 11:59

perchè arriva? sono miei paure e dei miei genitori o altri?

Buongiorno,
io ho avuto lo stesso problema di Mari2008M.
Uscivo con i ragazzi ma dopo la seconda uscita troncavo subito perchè mi mettevano l'ansia: o ti volevano sposare il giorno dopo o ti saltavano addosso ecc..c'era sempre qcsa che nn mi convinceva.
A novembre dell'anno scorso..dopo un periodo un po' piatto...(nn avevo più tanta voglia di andare a ballare, le ferie passate un po così, la mia amica si era fatta male..uscivo poco e nn mi dispiaceva) Ho conosciuto un ragazzo. Aveva aperto un negozio sotto il mio ufficio. Quando ho capito che mi poteva interessare il mio istinto mi diceva che questo ragazzo mi avrebbe insegnato qcsa, mi sarei divertita.
Abbiamo cominciato a frequentarci...mi divertivo..nel momento in cui ci siamo affezionati..mi è venuta l'ansia. Non volevo innamorarmi di lui perchè nn era quello giusto per me..più piccolo di 5 anni...lo voglio più alto, vorrei che fosse più intraprendente..ecc ecc..
Siamo andati avanti così da gennaio a maggio...ogni volta che lui era carino con me..io andavo in panico..dicevo a lui che nn volevo una storia, la parola legame mi metteva l'ansia...
Lui si è stufato e mi ha detto deciditi...
Sono stata malissimo ed ho capito di essere innamorata di lui! :)è stata una sorpresa per me...è generoso, è umile, è intrigante, simpatico, intelligente, buono, comprensivo...(tutto quello che nn avevo avuto nella mia prima e unica storia durata 2anni e finita malissimo..e per me era il sogno)
Lo racconto ai miei...ovviamente nn sono contenti..perchè è più piccolo di me di 5 anni, perchè fa il commesso.
Il loro commento è stato:"siamo delusi da te perchè sei arrivata a 32 anni ed hai trovato lui"
Il entusiasmo è scomparso. Sapevo che nn sarebbero stati contenti..ma nn in questo modo.
Ed ecco che tutte le mie paure erano le loro.
Ho passato tutta la mia vita sotto le loro ali. Liliana devi trovare un uomo così e cosi..ecc..
Loro nn sanno neanche di come sono stata fortunata a trovare una persona come il mio ragazzo.
Quello che mi succede ora sono i mille pensieri...mi hanno ovviamente influenzato..come sempre..(ho rinunciato a tantissime cose per loro a cui tenevo tanto)..ho fatto bene? ho fatto male?
Come faccio a nn farmi influenzare? Come faccio a "combatterli"?
Per vs. info, i miei sono meridionali..purtroppo chiusi o ottusi.
Un esemipio:"se fosse stato più piccolo di me, ma avvocato sarebbe andato bene".
grazie mille
Liliana

BabiKui 24/06/2010 17:50

Ansia con motivo non chiaro

ho 17 anni ,
le spiego la mia situazione ..
Da due anni ormai , i miei genitori si sono separati..
è una situazione molto complessa e io essendo sensibile al dolore altrui , soprattutto se si tratta dei genitori , ho avuto spesso confusione x la scelta di con chi vivere ..
ho avuto ripensamenti in maniera abitudinale , poichè vedendo crollare una famiglia , e con essa principi e basi solide , non avevo più un punto mentale fisso , quindi idee ben precise .
Cosa che non mi è mai capitata , poichè sono sempre molto ferma sulle mie decisioni .
Da giugno del 2009 , mi sono trasferita , e ho fatto un cambiamento netto di abitudini , città , amicizie.. che x me , in questa fase di crescita sono fondamentali , poichè le ho trovate sempre vicine come supporto morale.
vivo con mio padre , la sua compagna e a settimane alternate con suo figlio..Ho scelto di stare con lui poichè abbiamo una complicità favolosa , siamo in perfetta sintonia , sa ascoltare , mettersi nei miei panni e sostituisce al meglio mia madre..
Mia mamma ormai non la vedo da 6 mesi e non so se sia viva o meno.
Da quando 'l'ho persa ' ho iniziato ad avere crisi di panico , stati elevati d'ansia ..
Il primo attacco mi è venuto nell'ora di cena..
Rischiando di strozzarmi.. spaventata al punto
che la sera mi è ricapitato.. e da qui è partito tutto
Non riesco a capire il motivo di questo mio disturbo..
Non capisco se sia per puro caso in coincidenza al suo abbandono o se è proprio questa la causa.
Ormai ci convivo , ma mi diventa impossibile dopo un po..
La separazione mi ha fatto maturare molto , ma il peso che mi porta l'ansia è davvero enorme per farmene carico..
mi può aiutare ?

mari2008m 25/02/2010 20:47

Marianna. L'ansia mi aiuta o mi annienta ?

Buonasera avrei bisogno di un vostro parere perchè molto spesso quando inizio una relazione in seguito a rapporti deludenti vengono a trovarmi ansia paura e agitazione. Vorrei frequentare una persona in modo più sereno e tranquillo ma non è facile, continuo a pormi un mucchio di domande tipo: sarà la persona per me? mi piacerà veramente?come andrà a finire male? e inevitabilmente va a finire male..In questo stato di agitazione mi viene anche l'ansia .. Ma quello che non riesco a capire è questo:può questa ansia essere il modo con cui il mio inconscio vuol farmi capire che non sto frequentando la persona giusta? o è causa solamente delle mie paranoie? Vi prego sarei molto contenta di un vostro parere. grazie

rosarossa 22/02/2010 10:53

Perchè arriva?

Perchè l'ansia arriva e attanaglia il cuore? Perchè conduce una persona a prospettarsi situazioni di vita tristi o infelici che poi non si verificano? Talora vengo colta dall'ansia: ansia di stare da sola (e ho un compagno che mi vuole bene!), ansia per il lavoro, ansia per la vita. In qualche momento vorrei come sottopormi ad anestesia, ed osservare il mondo da lontano, come se nulla mi appartenesse.

trottolina 25/11/2009 11:53

trovare il sentiero che ci porta verso i nostri intimi desideri

Buongiorno dalla soleggiata Napoli!
leggo sempre con interesse i commenti lasciati da voi tutti, ed all'inzio, quando ho cominciato a soffrire di ansia mi hanno aiutata tantissimo perchè mi hanno fatto capire di non essere l'unica a soffrirne. Credo che ognuno di noi sviluppi ad un certo punto un piccolo espediente per contenere l'ansia ma devo dire che i consigli che ho trovato in riza sono stati davvero preziosi. Soffro di ansia dal 2007, in realtà i primi episodi coincidono con un evento che ha segnato profondamente la mia vita, anche se non me ero resa conto. Ho cominciato a soffrire di ansia ed ho anche avuto diversi attacchi di panico nel periodo in cui ero convalescente da un trapianto di cornea. In realtà questo evento ha contribuito notevolmente a cambiarmi a farmi crescere, attraverso un'esperienza forte e dolorosa che si è conclusa benone :-) Sono in psicoterapia da giugno e in alcuni momenti ho tratto beneficio e quindi sono riuscita a non avere ansia ma negli ultimi tempi sta tornando e mi rendo conto che quello che non riesco a fare e mettermi in comunicazione con la parte più intima del mio essere e capire veramente qual'è la strada, il percorso da intraprendere per sentirmi liberata, me stessa e soprattutto serenamente appagata dalla mia vita. Come avete fatto voi a capire qual'era la strada giusta per voi?

fedina 04/10/2009 14:30

risposta

ciao! io credo che il tuo metodo nn sia sbagliato ossia la cosa importante è accogliere quello che ci viene da dentro in qst momenti tu magari riesci a farlo di più muovendoti che stando ferma.. quello credo sia soggettivo, l'importante è nn voler scacciare quello che si sente dentro ma provare ad ascoltarci, ad ascoltare qll che il nostro corpo ci vuole dire.. per alessia che chiede come fare per l'università io credo che un buon modo- facile da dire e nn da attuare- sia quello di cercare di vivere attimo per attimo non farti troppe domande ora, non chiederti se ce la farai o meno. è normale che tu abbia paure e ansie cerca di accettarle come normali e affronta una cosa alla volta e vedrai che riuscirai. questo ti darà più sicurezza e forse ti farà sentire meglio! in bocca al lupo! ciao ciao

tipica 20/09/2009 16:17

alessia- ansia

sono una ragazza di 19 anni che questi giorni sta soffrendo di un'ansia motivata. sta cominciando l'università e io ho la paura di non farcela e così mi scatta l'ansia e l'insicurezza...come posso fare?

flosrosa 11/09/2009 00:31

ansia e metodo

ho sofferto per anni di ansia persistente, cioè tutto il giorno non mi abbandonava ed avevo il terrore di tutto. poi ho imparato a "farmela amica". quando m'invadeva più intensamente mi dicevo: dai, vieni! non ho paura di te. non soffro più da 9 anni di ansia ma a volte quando sento o vedo qualcosa che mi turba, viene a farmi "visita". non mi fa paura come prima perchè so che fa parte di me, è una compagna di vita come può essere la felicità, l'amore ecc... però quando ritorna fa molto male. il metodo che adotto per allontanarla è un po' diverso da quello che qui è proposto: o mi distraggo con pensieri positivi o l'accolgo ma devo muovermi, fare qualcosa per distrarmi anche perchè se mi fermo i pensieri negativi diventono come i cioccolatini, uno tira l'altro e così rimango immobile tutto il giorno o una vita intera ;) è un metodo sbagliato?

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L'istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l'uomo come espressione dell'unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l'interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura. 

Per informazioni e appuntamenti per psicoterapie: 02 58 20 793.

I colloqui di psicoterapia sono svolti anche presso il Centro Riza di Medicina Naturale (Milano)

 

 

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